Balena perde la rotta, uccisa in Alaska

Gli eschimesi si spartiscono la preda protetta dalla legge: «È un dono»

La balena grigia uccisa sul fiume Kuskokwim

È costato molto caro lo sbaglio alla balena grigia, specie assolutamente protetta che ha perso la strada. Finita nelle reti dei cacciatori per essersi avventurata «fuori rotta». Il cetaceo, che normalmente vive nelle acque del Pacifico orientale, ha risalito il fiume Kuskokwim, nel Sud-ovest dell'Alaska, per finire uccisa dai cacciatori con arpioni e armi da fuoco.

Niente pietà per l'animale in via d'estinzione; la sua carcassa, di oltre 11 metri di lunghezza, è stata smembrata e i 20mila chilogrammi di carne e grasso distribuiti nei villaggi limitrofi. Fotografie e flash e selfie per il ghiotto bottino. Un evento che ha scosso l'opinione pubblica, che ha scatenato animalisti e ambientalisti e obbligato i funzionari federali a indagare sul caso, insieme al Noaa (l'ente americano che vigila su clima e oceani). «Capiamo che in Alaska stanno vivendo uno stile di vita di sussistenza e dipendono anche dall'oceano per le loro risorse», ha detto la dottoressa Sue Fisher dell'Animal Welfare Institute commentando la scelta degli eschimesi, tornando però a ribadire l'esistenza delle norme in vigore che vietano di cacciare la balena grigia. «Il divieto deve valere per tutti, anche per chi si affida alla caccia e alla pesca per tradizione e sussistenza», ha aggiunto. Nella regione è consentita la caccia alla balena beluga, il cetaceo bianco, più piccolo di taglia rispetto alla grigia. Quest'ultima è invece protetta da regole federali con l'obiettivo di preservarla dall'estinzione, dopo che nella prima metà del secolo scorso la specie ha rischiato di scomparire del tutto.

Le balene grigie si nutrono nelle regioni dei mari di Bering, Beafourt (nel Nord dell'Alaska) e Chukchi (sopra lo stretto di Bering) e vanno a riprodursi a Sud, nelle baie californiane. Nonostante sia frequente vederle attraversare le acque dell'Alaska, gli abitanti del villaggio dicono di non averle mai avvistate lungo il fiume Kuskokwim.

Gli eschimesi intanto si difendono. «Per la comunità è un dono», ha dichiarato il capo del villaggio Napaskiak commentando la vicenda. Non accettarlo, per la cultura degli Yupik, significherebbe violare le leggi non scritte, la propria cultura. Dello stesso avviso è Bill Howell, caposquadra della vicina comunità di Bethel che ha aiutato a tagliare l'animale. In realtà per alcuni dei residenti adesso il problema vero è come cucinare la carne di balena poco conosciuta.