Bambina di 5 anni morta per denutrizione e i due genitori finiscono sotto inchiesta

La famiglia marocchina in viaggio sul treno. Il malessere e la corsa in ospedale

Morire a cinque anni per fame, per sete. Morire perché denutrita. Sembrerebbe essere stata questa la causa che ha strappato alla vita una bambina marocchina, giunta qualche giorno fa in condizioni disperate all'ospedale «Maggiore» di Novara.

Sul caso sta già indagando la Procura, che ha aperto un'inchiesta per valutare eventuali responsabilità da parte dei genitori. Ma alle soglie del 2017 questa tragedia fa riflettere. La segnalazione del caso è arrivata dai sanitari del pronto soccorso pediatrico che, quando si sono accorti dello stato di malnutrizione e disidratazione in cui versava la piccola, hanno allertato i rappresentanti delle forze dell'ordine.

Si sanno ancora pochi particolari, ma gli investigatori hanno accertato che la bambina viveva a Brescia con i genitori e che il padre era in possesso di regolare permesso di soggiorno. Qualche giorno fa marito e moglie si erano messo in viaggio in treno, ma giunti all'altezza di Novara, sono scesi perché si sono resi conto che la figlia stava molto male. I due stranieri hanno raccontato al personale sanitario del Dea che la bambina era con loro nel convoglio ma perdeva conoscenza in continuazione e stentava a tenere gli occhi aperti.

Giunta al Maggiore, la paziente è entrata in codice rosso ed è stata trasferita immediatamente in terapia intensiva pediatrica. Ma il suo stato di salute era così compromesso che tutti gli sforzi di medici e infermieri per strapparla alla morte sono risultati vani. Dai primi accertamenti il decesso sarebbe stato provocato da complicazioni dovute a uno stato di salute definito dagli stessi sanitari così «precario» da non consentir loro di stabilizzare la situazione e farle superare l'ultima crisi cardiaca accusata in corsia dopo il ricovero. È escluso, comunque, che ad ucciderla possa essere stato un virus o che la bambina avesse contratto una malattia infettiva.

Adesso sarà l'autopsia, che è stata già affidata dalla Procura a un anatomo-patologo ed è fissata per domani, a stabilire se e quanto la malnutrizione abbia giocato un ruolo nella vicenda, ma i medici hanno riferito agli investigatori che la piccina era completamente disidrata e che i valori degli elettroliti erano «neanche compatibili con la vita».

Ora, però, ci sono degli interrogativi da sciogliere. Bisognerà accertare perché la madre e il padre si siano ostinati a proseguire il loro viaggio, nonostante le condizioni di salute della ragazzina.

Sembra improbabile, infatti, che si siano aggravate così repentinamente da portarla alla morte. È verosimile, al contrario, che la piccola stesse male già prima di salire su quel treno. Ma il nodo più duro da sciogliere resta legato al perché quella creatura fosse così malnutrita e disidratata.

Commenti
Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Mar, 24/01/2017 - 09:33

RIP. Non si possono leggere certe notizie!