Banche e siti di viaggi: ecco la rete di Casaleggio jr

Le aziende che gravitano attorno all'erede. Per fare da sponsor pagano da 3mila a 50mila euro

Il M5s a guida Davide Casaleggio cerca le aziende, e viceversa. Alla kermesse grillina di Ivrea si sono presentate diverse società, quasi tutte medio-piccole (ma anche il colosso Google, presente pure ad eventi targati Pd e Ncd) interessate al nuovo M5s in giacca e cravatta. Ma esiste già un network di aziende attorno alla Casaleggio Associati. Sono quelle che sponsorizzano l'evento annuale più importante della società milanese, la ricerca l'«E-commerce in Italia», curata proprio da Davide Casaleggio. Uno degli sponsor delle edizioni passate, il portale web dei viaggi Expedia, ha creato un legame talmente forte con la Casaleggio, che il suo ex amministratore deelgato Adriano Meloni è diventato assessore della giunta di Virginia Raggi a Roma.

La presentazione dell'edizione 2017 è in calendario tra pochi giorni, il 3 maggio a Milano, «la partecipazione - si legge nella presentazione - è riservata a imprenditori, amministratori delegati, direttori generali, responsabili marketing, responsabili e-commerce e responsabili Internet». Tutti invitati a diventare sponsor. Chi lo fa, pagando il pedaggio alla Casaleggio Associati, ha diritto a diversi privilegi: il logo dell'azienda sul Rapporto, uno speech di un responsabile dell'azienda durante l'evento, lo stand al convegno, un'area dedicata sul sito web, una intervista sul canale Youtube e un workshop riservato. Il costo? Per essere «naming sponsor» la Casaleggio chiede 50mila euro, ma i pacchetti partono da molto meno, anche 3mila.

Ma quali sono le aziende che hanno sponsorizzato la Casaleggio Associati? Nelle scorse edizioni l'azienda ha ottenuto la sponsorizzazione di società importanti: Poste Italiane, Google, Booking.com, Rcs Media Group, Coin, Telecom, LaFeltrinelli, Trenitalia, Zalando, Alibaba, JustEat, Genialloyd, Nokia, Giochi Preziosi, Expedia. E anche alcune banche, i poteri forti che il M5s combatte, come Banca Sella e la britannica Barclays.

Un capitolo del libro Supernova - Com'è stato ucciso il MoVimento 5 Stelle scritto dagli ex grillini Nicola Biondo e Marco Canestrari, si occupa proprio dei clienti della Casaleggio Associati, non solo quelli che ne sponsorizzano la ricerca: oltre alla già citata Expedia, anche colossi del calibro di CartaSì e Banca Intesa, per conto delle quali l'azienda produce analisi di mercato e campagne d'informazione online fino a sponsor come Barclaycard, Banca Sella, HiPay e (nel 2016) Poste. «Impossibile non vedere un palese conflitto di interessi nella figura di Davide Casaleggio, presidente della propria azienda e dell'associazione che gestisce il portale Rousseau, cuore operativo di un movimento politico con buone probabilità di governare il Paese e che vanta, già adesso, oltre cento parlamentari nazionali».

Ma guadagna? I conti della Casaleggio nel 2016 non erano buoni, in perdita per il secondo anno consecutivo con un calo del giro di affari del 28% e perdite per 123mila euro. La politica non sembra aver fatto lievitare i bilanci della società, che infatti «ha iniziato a liberarsi di alcuni costi e a scaricarli altrove», scrivono i due ex grillini. Ha infatti creato l'Associazione Rousseau per gestire il M5s, e a cui ha già donato un dipendente della Casaleggio, Pietro Dettori. «Ad oggi è l'Associazione Rousseau che si occupa del M5s - ha spiegato Casaleggio jr -, la Casaleggio associati si occupa di strategie di rete e ha donato al Movimento la piattaforma Rousseau che si occupa poi del blog 5 Stelle e di tutta la comunicazione». La Casaleggio ha il portafoglio clienti, l'Associazione Rousseau la piattaforma digitale per gestire il Movimento. A capo di entrambe, Davide Casaleggio.

Commenti
Ritratto di Turzo

Turzo

Sab, 15/04/2017 - 10:52

Pure loro hanno cambiato pelle come i serpenti....! Un adagio diceva: una faccia una razza.

mariod6

Sab, 15/04/2017 - 12:34

Questi molto furbescamente stanno creandosi un giro di sponsor e sostenitori a pagamento per poi andare a presentare il conto, man mano che il partito cresce o avanza. Ma gli Italiani non lo vogliono vedere, meglio vedere Di Maio che fa il piacione, Di Battista che fa il bravo ragazzo, Grillo che fa il guitto, la raggi che fa disastri a Roma e la Appendino che ha trasformato Torino nella succursale del Cairo. Per tutte le aziende loro sponsor auspico un bagno di sangue finanziario.

Max Devilman

Sab, 15/04/2017 - 14:59

Questi sono gli sponsor "noti" poi ci sono quelli "occulti" come Aspen Group, banche americane, il gruppo LA7, il fatto quotidiano.....e altri. Ma questo il grillino medio non lo sa, non lo vede, non è comunque in grado di capire. Per par condicio dico che i finanziamenti investiti per la ascesa di Renzi a presidente del consiglio sono stimati in diversi milioni di euro arrivati da società farlocche appositamente create per celare i nomi dei finanziatori (e ci risiamo con gli stati uniti). Ricordo inoltre che il grillismo sfegatato ha voluto l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti di fatto facendo dominare la politica dal soldo delle multinazionali e dei governi stranieri che guardacaso a sinistra e M5S sembra non mancare mentre è risaputo che Lega, Forza Italia e le destre in generale stanno portando i libri in tribunale perchè non ne hanno neanche per piangere. Siamo dominati, e tutti a tifare per i nostri oppressori.

titina

Sab, 15/04/2017 - 16:39

x mariod6. Dall'inizio mi sono accorta che questi sono molto furbi, di gran lunga più furbi di coloro che hanno governato sinora.e gli italiani abboccano con le frasi/promesse che loro ripetono sempre