Banche, il governo paga ma soltanto un terzo

Oggi Padoan dovrebbe sbloccare 100 milioni, cifra che copre solo in parte le perdite dei risparmiatori. Le vittime: "Ci risarciscano con i beni sequestrati"

Una firma sul filo di lana. Questa mattina, ultimo giorno utile, Pier Carlo Padoan dovrebbe firmare il decreto ministeriale che sblocca i rimborsi per gli obbligazionisti che hanno perso tutti i risparmi con il fallimento di Banca Etruria, di CariFe, di Banca Marche e di CariChieti.Il provvedimento renderà così disponibili i 100 milioni di euro stanziati dal governo con la legge di Stabilità. Una somma pari a circa un terzo dell'ammontare complessivo dei risparmi bruciati con il fallimento delle 4 banche.

Nei giorni scorsi si era diffusa la voce che il governo sarebbe stato pronto ad alzare a 280 milioni le risorse accantonate per rimborsare gli obbligazionisti. L'indiscrezione è stata poi smentita. Da quel che filtra dal ministero dell'Economia, comunque, sembra che con il nuovo decreto ministeriale Padoan possa assumere l'impegno ad aumentare i fondi a disposizione, qualora si rendesse necessario.Durante la discussione parlamentare della legge di Stabilità, il governo aveva motivato la limitazione a 100 milioni (rispetto ai 380 necessari per rimborsare tutti gli obbligazionisti) per la scelta di privilegiare i risparmiatori più anziani; e coloro che potevano dimostrare di essere stati truffati. Un'analisi che sarebbe dovuta avvenire a valle degli arbitrati che dovevano essere affidati all'Autorità anti corruzione.Degli arbitrati, però, non si avrebbe più traccia nel testo del decreto ministeriale alla firma di Padoan.

Sempre questa mattina, poi, l'Associazione Vittime del Salva Banche incontrerà Bankitalia. L'incontro, precisa il portavoce dell'associazione, si svolgerà con il direttore dell'Unità di Risoluzione e Gestione delle Crisi di Banca D'Italia, Stefano De Polis. L'Associazione «si riserva di presentare a De Polis materiale in grado di dimostrare come il ristoro dei risparmiatori azzerati sia non solo possibile, ma anche la soluzione più giusta per rendere giustizia ai risparmiatori».Prima che filtrasse dal ministero dell'Economia l'indiscrezione che Padoan oggi avrebbe firmato il decreto sui rimborsi, contro i ritardi del governo si era scagliata l'opposizione. «I risparmiatori truffati da Banca Etruria, di cui era vicepresidente il papà della Boschi, e da altri istituti resteranno senza risposte», aveva detto Maurizio Gasparri di Forza Italia. «Renzi se ne frega di chi soffre ingannato da banchieri cinici e speculatori».In serata, Letizia Giorgianni - presidente dell'Associazione Vittime del Salva Banche - auspica che «i beni dei sequestri preventivi effettuati agli amministratori delle 4 banche vadano ad incrementare le risorse già messe a disposizione dal governo» con la legge di Stabilità. E sottolinea che se entro oggi Padoan non dovesse firmare il decreto ministeriale, «il governo sarebbe il primo a non rispettare le proprie leggi. Esiste un limite alla decenza».