Bari, ai dipendenti del Comune è vietato criticare l'amministrazione sui social

Il nuovo regolamento comunale vieta ai dipendenti municipali di criticare l'operato della giunta su Facebook e Twitter. Vietati anche incontri di lavoro fuori ufficio e regali oltre i cento euro

Vietato commentare su Facebook o su Twitter le scelte e i provvedimenti del datore di lavoro: il diktat arriva dal Comune di Bari a guida del piddino Antonio Decaro.

Come riporta l'edizione barese de La Repubblica, l'amministrazione del capoluogo pugliese ha recentemente varato un nuovo regolamento comunale che minaccia severi provvedimenti disciplinari per chi "esprima, anche nell'ambito dei social network, giudizi sull'operato dell'ente, derivanti da informazioni assunte nell'esercizio delle proprie funzioni, che possano recare danno o nocumento allo stesso".

Nuove strette, inoltre, arrivano in merito agli incontri di lavoro, da svolgersi rigorosamente in ufficio, e al comportamento da tenere in servizio, che dev'essere giustamente improntato al "rispetto dei doveri costituzionali di diligenza, lealtà, imparzialità e servizio esclusivo alla cura dell’interesse pubblico".

In termini pratici si tratta di non allontanarsi dal posto di lavoro una volta "timbrato", nemmeno "per parcheggiare il mezzo di trasporto utilizzato per recarsi al lavoro." Infine è vietato esporre in ufficio materiale di propaganda politica, così come non sarà permesso accettare regali di valore superiore ai cento euro.

Commenti

Aegnor

Dom, 03/01/2016 - 12:25

Dove comandano i PiDioti la democrazia è assicurata

Ritratto di mbferno

mbferno

Dom, 03/01/2016 - 13:00

Provvedimento chiaramente incostituzionale degno del marciume sinistroide che non ammette repliche, tanto meno democrazia,incline a dittatura e despotismo. Disertare in massa.

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Dom, 03/01/2016 - 13:15

Speriamo che nel comune di Bari sia vietato fare azioni che si traducano in voti per il PD utilizzando mezzi e fondi pubblici!

Ritratto di vadis

vadis

Dom, 03/01/2016 - 13:29

buona iniziativa. Non si critica il datore di lavoro, non si lascia l'ufficio una volta timbrato il cartellino. Spero che almeno i funzionari lavorano veramente e non facciano solo ore di oresenza.

luna serra

Dom, 03/01/2016 - 13:50

"Vietati anche incontri di lavoro fuori ufficio " per il PD questa si chiama democrazia

titina

Dom, 03/01/2016 - 13:53

Se non sbaglio anche nella scuola il personale non può criticare il dirigente. "democraticamente" bisogna essere sempre d'accordo con quello che i sindaci o dirigenti fanno.

luigi.muzzi

Dom, 03/01/2016 - 14:23

La "demokrazia" ai tempi del PD

Libero1

Dom, 03/01/2016 - 14:50

Cosa ti aspetti dai lupi komunisti? Che per magia diventano agnelli.

leserin

Dom, 03/01/2016 - 15:37

Piaccia o no, ma un conto ê criticare pubblicamente la linea di un partito, altra cosa criticare le scelte del proprio 'Capo', nella fattispecie il Sindaco. In quanto ai comportamenti in servizio, sono norme di selce buon senso e previste dal codice di comportamento valide indistintamente per tutti i pubblici dipendenti, comunali inclusi.

buri

Dom, 03/01/2016 - 15:40

abolita la lesa maestà ora spunta la lesa sindaco W la democrazia in salsa Barese

linoalo1

Dom, 03/01/2016 - 16:22

Ed ha ragione!!!Perchè è Arcinoto che:i Sinistrati,non sbagliano mai!!!!

nunavut

Dom, 03/01/2016 - 16:28

Le regole come sono riportate sono giuste e normali. La sola regola che mi rende scettico é quella :derivanti da informazioniassunte nell'esercizio del proprio lavoro che é giusto però se io avessi da rivolgere una critica il sindaco e non ho ottenuto le informazioni nell'esercizio delle mie funzioni, non operando nel settore a cui rivolgo la critica, spero, che il lavoratore possa avere il diritto di criticare come con qualunque mezzo (legale) lui scelga.Se ciò non fosse sarebbe un soppruso da parte del sindaco.

rossini

Dom, 03/01/2016 - 16:59

E pensare che, quando non erano al potere, i comunisti erano i più strenui difensori della libertà di pensiero e di opinione. È bastato andare al potere perché si siano trasformati nei più intransigenti oppressori. Imparate e meditate elettori che avete votato a Sinistra. L'avesse fatto un sindaco di Destra. Apriti cielo!

Ritratto di vraie55

vraie55

Dom, 03/01/2016 - 17:04

vietare i regali oltre i 100 euro è una buona idea .. meglio, oltre all'importo, stabilire anche il NUMERO massimo per ogni "beneficiario"

Ritratto di marione1944

marione1944

Dom, 03/01/2016 - 18:16

I p dementi non si smentiscono mai.

Ritratto di marione1944

marione1944

Dom, 03/01/2016 - 18:16

Dimenticavo, cosa ne pensa luigipiso? Tutto ok vero?

Ritratto di mbferno

mbferno

Dom, 03/01/2016 - 18:46

La DemoKratzia in salsa bolscevica: qui comando io e guai a chi si ribella.

blackbird

Dom, 03/01/2016 - 19:21

Regolamento in vigore in molti uffici pubblici e privati. Se un appunto si può fare al nuovo regolamento è che è troppo lassista con le regalie: 30 euro sarebbero già troppi! Chi fa il proprio lavoro viene pagato, i regali non servono!

nunavut

Dom, 03/01/2016 - 21:49

@ blackbird per i regali sono d'accordo con lei, io sarei per la regola che interdisca qualunque regalo,pure un pasto al ristorante.

Ritratto di gian td5

gian td5

Dom, 03/01/2016 - 21:51

Ma i piddini non sono quelli che un tempo non lontano avevano tra gli altri slogan il "vietato vietare"?

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 04/01/2016 - 00:29

Dopo essersi appropriati abusivamente del governo del nostro paese ora stanno applicando tutte le nefandezze totalitarie che caratterizzarono l'URSS di baffone. ITALIANI, DOPO LA I° E LA II° REPUBBLICA DEMOCRATICA, BENVENUTI NELLA PRIMA REPUBBLICA ITALIANA COMUNISTA.

il sorpasso

Lun, 04/01/2016 - 08:14

si tratta forse di un pochino di dittatura rossa o no?

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 04/01/2016 - 16:09

Ma qui gli articoli si leggono, o si legge solo il titolo? Sintetizzando il nuovo regolamento, si dice che sono previste sanzioni per chi "esprima (...) giudizi sull'operato dell'ente (...) che possano recare danno o nocumento allo stesso". Recare danno, OK, non criticare! Quindi perfettamente in linea con la normativa in vigore. La democrazia non c'entra nulla.

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Runasimi

Lun, 04/01/2016 - 23:12

# liberopensiero77 16:09 Lei deve essere un bravo azzeccagarbugli. L'articolo è molto chiaro. Ciò che invece non è chiaro, È CHI DECIDE NELLA RAI QUALE SIA LA CRITICA CHE RECA NOCUMENTO. Sapendo che sono quasi tutti leccapiedi della sinistra lei pensa veramente che il giudizio sarà imparziale? SI È GIÀ DIMENTICATO DEL LINCIAGGIO DELLE TOGHE ROSSE A SILVIO BERLUSCONI?

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 05/01/2016 - 04:44

@Runasimi, la RAI? Il regolamento di cui parla l'articolo si riferisce al Comune di Bari, cosa c'entra la RAI? E cosa c'entra Berlusconi? Possibile che si debbano tirare fuori sempre le solite ossessioni anticomuniste?

nunavut

Mar, 05/01/2016 - 15:30

@ libero pensiero,di rimando, possibile che ad ogni piè sospinto anche se non si parla di lui tirano fuori sempre le ossessioni antiberlusconiane ??e non dica che scrivo baggianate perderebbe un pò di stima che ho per lei

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 05/01/2016 - 23:04

# liberopensiero77 04:44 Mi sono sbagliato e chiedo venia per aver sparato su un obiettivo sbagliato. Il fatto di essere governato da oltre tre anni da degli abusivi messi al potere da un solo individuo per di più comunista a volte mi fa perdere il lume della ragione.