«Basta vincoli e divieti che bloccano l'Italia»

Lupi e Schifani depositano al Senato un disegno di legge sul governo del territorio

Francesca AngeliRoma L'Italia ha bisogno di guardare al futuro e quello delle città passa attraverso la loro rigenerazione. Trasformare l'esistente evitando di imporre vincoli e divieti troppo rigidi è l'unica via per promuovere la tutela dell'ambiente, la conservazione del suolo e allo stesso tempo migliorare i servizi per il cittadino.Ne è convinto Maurizio Lupi, ex ministro per le Infrastrutture, che insieme al presidente dei senatori del gruppo di Area Popolare, Renato Schifani ha depositato al Senato un disegno di legge sul governo del territorio. Una legge «di principi» tiene a specificare Lupi che punta ad armonizzare norme e regolamenti esistenti per raggiungere un coordinamento delle politiche pubbliche del settore. Un ddl che arriva ora perché, spiega Lupi, alla Camera si sta discutendo invece una legge che ripete l'errore di impostazione che ha fino ad ora guidato il governo del territorio. «Quel testo punta soltanto a difendere il suolo agricolo imponendo divieti e vincoli ma non sa guardare al futuro - dice Lupi - Sulla tutela del suolo siamo tutti d'accordo. Non c'è più contrapposizione tra chi vuole difendere l'ambiente e chi pensa soltanto allo sviluppo. Ma non si può pensare oggi di fare una legge infarcita di limiti e divieti che non contempli quali devono essere gli obiettivi delle città».Il testo presentato al Senato che dovrebbe essere incardinato in Commissione Ambiente in tempi brevi, propone una legge organica che nelle città punta ad incentivare la rigenerazione dell'esistente. I modelli di vita, la società si è profondamente trasformata mentre il modello urbanistico è rimasto quello degli anni '60. «Noi offriamo una legge quadro che fissa alcuni principi. Ci dobbiamo chiedere di che cosa hanno bisogno le nostre città per alzare la qualità della vita: trasporti, verde pubblico, asili - prosegue Lupi -. Per raggiungere questi obiettivi possiamo usare ad esempio la leva fiscale, indirizzando così le scelte».Nel provvedimento si prevede per le imprese la deducibilità dei tributi immobiliari e per i privati la deducibilità dei canoni di locazione. In materia di fisco si ipotizza una mini riforma della patrimoniale con la proporzionalità del tributo sulla proprietà immobiliare. Si pensa a garantire ai Comuni la flessibilità in materia di tributi, correlandoli anche all'indice di densità edilizia. «Guardiamo a quanto abbiamo fatto nell'area Garibaldi Repubblica a Milano - conclude Lupi - Una zona degradata che è stata riqualificata senza stravolgimenti. Si può conciliare la conservazione del suolo e il rispetto dell'Ambiente con lo sviluppo».