Il baule Louis Vuitton è un pezzo da museo

Dejeuner sur l'herbe ieri ad Asniere, la piccola cittadina sulla Senna dove nel 1859 Louis Vuitton ha fondato l'azienda-simbolo del lusso e del viaggio. Si festeggia l'apertura de La Galerie, lo spazio-museo costruito al secondo piano del villino art nuveau in cui fino al 1964 ha vissuto un membro della famiglia. «Si chiamava Josephine Vuitton» spiega il nipote, Patrick Louis, esponente della quinta generazione che si occupa dei 200 artigiani che ancora lavorano nello officina da cui escono i celebri bauli, la valigeria rigida, le borse per i défilé e le cosiddette «commande speciale» ovvero i capolavori fatti su ordinazione per i veri vip. Patrick racconta di aver seguito personalmente la confezione del baule verde decorato da un teschio in rilievo che l'artista Damien Hirst si è fatto fare per custodire i suoi attrezzi. Passa poi a spiegare le difficoltà incontrate quando il direttore d'orchestra Stockovsky ordinò un baule in coccodrillo, materiale poco usato fino a quel momento per ricoprire il legno di pioppo con cui Vuitton confeziona i bagagli rigidi. «I nostri artigiani sanno usare ogni tipo di materiale» conclude monsieur raccontando dei bagagli di zinco realizzati per gli esploratori o per grandi fotografi come Jean Riviere. Inutile chiedergli il nome del cliente per cui ha fatto un box doccia da viaggio, mentre parla volentieri dell' attaché case usato dal nonno Gaston con un ingegnoso sistema per dividere i documenti su cui avrebbe lavorato a casa. La visita continua nello spazio museale dove Judit Clark ha allestito una bella mostra spigolando tra 160 mila documenti cartacei e 23000 pezzi d'archivio. Il risultato? 300 oggetti emozionanti tra cui la scatola da viaggio per i libri di Yves Saint Laurent, la valigia di Christian Dior accanto al tailleur Bar del 1948, svariate creazioni di Marc Jacobs e i nuovi pezzi di Nicholas Guesquiere. Stupendo anche l'allestimento fatto come il cubo Pateki ritrovato dalla Clark in officina. Era un rompicapo in legno di pioppo per simulare i tipi d'incastri possibili nei bauli, ma sembra l'antenato del cubo di Rubik.