La beffa: da urne anticipate si passa a elezioni postdatate

Il ko della riforma elettorale ribalta l'agenda. E adesso l'orizzonte per tornare al voto si sposta al maggio 2018

Di prima mattina, in maniche di camicia e in diretta Facebook, Matteo Renzi annuncia: «Avanti tutta a sostegno del governo Gentiloni».

È un segnale rassicurante rivolto sia al Quirinale che a Palazzo Chigi, all'indomani della batosta parlamentare che ha affondato la legge elettorale tedesca, l'accordo quadripartito per approvarla e le elezioni a settembre che ne erano il corollario. Del resto l'incontro di giovedì sera tra Renzi e il capo del governo viene descritto come amichevole, rilassato, molto incentrato sull'agenda del governo e sui provvedimenti da portare avanti, e poco sulle questioni relative alla legge elettorale. «Nei prossimi giorni, settimane e mesi noi desideriamo concentrarci sulle cose da fare», dice Renzi. Giorni, settimane, mesi: al segretario Pd è chiaro - e ne ha parlato anche con Gentiloni - che, una volta chiusa la finestra elettorale d'autunno (con scioglimento delle Camere tra luglio e agosto), la legislatura proseguirà fino al termine naturale, cioè fino al 25 marzo del 2018. E che poi il presidente Mattarella si prenderà tutto il tempo necessario e consentito per indire le elezioni. Col risultato che si potrebbe votare il 20 maggio, cioè praticamente tra un anno o poco meno.

Un tempo lunghissimo per restare a bagnomaria, come rischia di sentirsi Renzi una volta chiusa la possibilità di immergersi di qui a poche settimane in campagna elettorale, nel momento di massima debolezza dei Cinque Stelle. Ecco perché, a sentire i renziani, il leader Pd non ha affatto rinunciato alla speranza che si possa ancora andare al voto: di qui alle prossime settimane, sarà un continuo di prove d'aula per la maggioranza, dalla manovrina (con voucher) al processo penale allo ius soli. Il Pd chiederà una raffica di voti di fiducia per blindare i provvedimenti e per mettere alla prova la maggioranza e le sue ali alfaniana e bersaniana. L'incidente, vista la voglia di andare al voto di Alfano o Bersani, è assai difficile e il Pd non potrebbe mai metterci la sua firma, ma la speranza ancora non è svanita.

Quanto alla legge elettorale, Renzi manda un messaggio piuttosto chiaro al Quirinale, dove ancora si insiste per un nuovo tentativo (e dove non è stata apprezzata la fretta con cui il Pd ha archiviato il tedesco): il Pd ha fatto di tutto, per dar retta a Mattarella che voleva una nuova legge. Anche accettando «il sacrificio» del tedesco, che piaceva poco al Nazareno, pur di fare un accordo. Chi l'ha fatto saltare «ha un nome e un cognome: Beppe Grillo». E ora, dice Renzi, c'è poco da essere «ottimisti» sulla possibilità di ricominciare. Di certo, il Pd non farà nuove iniziative: se altri (leggi Silvio Berlusconi) vogliono provarci, ben venga. Ma non ci si aspetti che sia il Pd a tirare la carretta. Anche perché «una legge elettorale già c'è» ed è quella cucinata dalla Consulta. E il Consultellum non dispiace al Nazareno, anche perché offre un vantaggio: la soglia dell'8% al Senato è proibitiva per i partitini, ma si abbassa al 3% se ci si coalizza. Renzi pensa di lasciar morire Alfano, ma di tentare Pisapia con un'alleanza di centrosinistra, tagliando fuori gli scissionisti Pd. Pisapia è cauto ma non chiude la porta: «Io sono per il massimo di unità», ma Renzi chiuda ogni dialogo con Berlusconi e ammetta che «un'alleanza con il centrodestra è perdente». E aggiunge una condizione: «Primarie di coalizione». Una parte dei suoi spinge Pisapia all'accordo, mentre il Mdp di D'Alema e Bersani, che punta a costruire una nuova Rifondazione comunista anti-Renzi, minaccia la rottura con l'ex sindaco di Milano.

Commenti
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Giano

Sab, 10/06/2017 - 08:14

Tutto come previsto. E’ credibile che una proposta sulla quale erano tutti d’accordo salti per un emendamento sul Trentino? Hanno fatto solo un po’ di sceneggiata per far credere che volessero approvare la legge ed andare al voto; ma non lo voleva nessuno. Solo manfrina a beneficio di telecamere ed ingenui. In realtà una larga parte dei parlamentari vuole arrivare a settembre per garantirsi il vitalizio (o come lo si vuol chiamare). Buffoni.

diesonne

Sab, 10/06/2017 - 08:17

diesonne il parlamento di renzi conosce e adotta un antico proverbio popolare-il ciuccio di campo dinpetra fa un passo avanti e due indietro-siamo governati da persone che hanno il paraocchi

Siciliano1

Sab, 10/06/2017 - 08:19

Come al solito. Tanto rumore per NULLA.

Accademico

Sab, 10/06/2017 - 09:01

Un guitto di basso profilo da avanspettacolo di provincia, che non fa più ridere. Vince un televisore a colori (con telecomando corredato di cavo da 10 mt) chi indovina il nome di questo giullare da effetto emetico.

giovanni951

Sab, 10/06/2017 - 09:04

é stata tutta una manfrina....cari ( sic) politici siete ridicoli...dovreste andare a lavorare ( finalmente a lavorare) in un circo come clown

xgerico

Sab, 10/06/2017 - 09:04

La beffa: da urne anticipate si passa a elezioni postdatate.........Veramente che si andava a votare a settembre lo diceva Silvio.

Ermocrate

Sab, 10/06/2017 - 09:06

Siamo ostaggi di delinquenti celati dietro una ideologia, quella della sinistra....sinistro presagio per il futuro dell'Italia.

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Marotta2

Sab, 10/06/2017 - 09:28

Non a caso siamo il paese delle maschere di carnevale ! Questi sono personaggi dello spettacolo , con il massimo rispetto per tutti loro , ma non dei politici . Si mettono di buzzo buono solo per perder tempo e fare figuracce galattiche , quello gli riesce bene !

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mvasconi

Sab, 10/06/2017 - 09:43

se mai ci faranno votare

alby118

Sab, 10/06/2017 - 09:45

Ma va...???? Le bestie di palazzo Chigi, Madama e Quirinale sanno bene quello che vogliono!!

liberoromano

Sab, 10/06/2017 - 10:25

L'Italia, poco alla volta, comincia a risollevarsi. Scelte modeste, ma sensate, ci stanno ridando fiducia e speranza. Qualcuno può dimostrare che cambiando il governo potremmo fare meglio? E se con un governo di centrodestra o peggio, fascista a 5 stelle precipitassimo nella Caina infernale?

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w la rivoluzione

Sab, 10/06/2017 - 11:22

Ancora una volta ha vinto il comunista Napolitano, questo significa che fin quando il SIGNORE GESU' non lo porta via dalla terra, dovremo continuare a subire l'arroganza di questa "persona" che vive con l'appoggio di comunisti falliti.

VittorioMar

Sab, 10/06/2017 - 11:36

....NON MI MERAVIGLIO AFFATTO !!

fumonero

Sab, 10/06/2017 - 11:41

si può dire solo,CHE QUESTA GENTAGLIA FA SCHIFO,e anche noi popolino(perche questo siamo) abbiamo le nostre colpe di incoerenza,menefreghismo, ci stanno massacrando sotto i nostri occhi.

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Leonida55

Sab, 10/06/2017 - 12:01

Spostare è ancor più grave.

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Anonimo (non verificato)

Anonimo (non verificato)

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Memphis35

Sab, 10/06/2017 - 12:15

#liberoromano - 10:25 Caina infernale? Ma ci siamo già, my red friend! Per averne conferma è sufficiente che tu ti rechi in stazione o ai giardinetti della tua città.

sakai389

Sab, 10/06/2017 - 12:27

..non conoscono ne vergogna, ne decenza, però, bisogna riconoscere che sono fermamente compatti nei propri interessi.

Anonimo (non verificato)

gianni.g699

Sab, 10/06/2017 - 13:20

e gli italioti ??? ... stanno fermi a guardare,,, il treno che sta per investirli e annientarli completamente !!! ... come niente fosse !!!

soldellavvenire

Sab, 10/06/2017 - 13:40

mai 'na ggioia eh bananas

antipifferaio

Sab, 10/06/2017 - 14:43

Alla fine del circo hanno fatto solo un gran favora elettorale a Grillo...lo hanno fatto sembrare serio...

seccatissimo

Dom, 11/06/2017 - 02:25

Una domanda: di tutti questi figli di brava donna che si fanno chiamare politici, pur essendo solo biscari politicanti, ce n'è uno, uno solo che faccia gli interessi di noi italiani ? Secondo me no ! Sono tutti fetenti ed infami che sprecano i nostri soldi e che se ne fregano delle nostre vite rovinate !