Benvenuti nel forno Italia Da domani tutti a 40 gradi

Da Nord a Sud arrivano temperature anomale. Sono venti le città segnate dal "bollino rosso". E anche i soggetti sani rischiano per la salute

Certe leggende meteorologiche nascono per essere sfatate. O perlomeno aggiornate. L'abbaglio è dietro l'angolo, come i record di cui ogni giorno si parla a sproposito. Quello vero, di record, lo vivremo nei prossimi giorni. Garantito al limone. Intanto va a farsi benedire l'estate 2003. Sembrava fosse impossibile eguagliarla. Tre mesi di caldo ininterrotto da nord a sud, giorni di afa, di morti e di blackout. In quella stagione d'inferno ci furono (solo per rimanere in Italia) quattromila morti in più tra gli anziani. L'uso forsennato dei condizionatori mise al tappeto il nostro sistema energetico. In Francia si sfiorò la crisi per l'impreparazione ad affrontare un simile calore e in Russia ci fu un'impennata di omicidi. Può bastare? Quei giorni infausti stanno per essere archiviati ma non alla voce metro di paragone. Perchè l'estate che ci accingiamo a sopportare sarà più utile per le statistiche. Intanto prepariamoci all'«hot storm», dieci giorni intorno ai quaranta all'ombra.

Ma prima di capire che inferno ci aspetta, occorre citare i numeri dell'(ex) anno record, lo spauracchio 2003. Dalle osservazioni, periodo dal 10 luglio al 10 agosto, si può notare che, tutto sommato, Roma non raggiunse neanche i 35 gradi. Mentre ne sopporta 36 da una settimana. Quanto a Milano, solo nel 17 e 21 di quel luglio 2003 si superarono i 34 gradi. Poi si proseguì con temperature nella media, intorno ai 30. Al sud tutto sommato fu un caldo relativo con un range di temperature comprese tra i 29 e 32. Insomma, rispetto al 2003 questo 2015 picchia sodo sia per intensità che per durata del caldo. Il fatto è che l'anticiclone africano in questione (quello che IlMeteo.it chiamano «Caronte») ci sta interessando praticamente da inizio mese e non se ne vuole andare. Per ritrovare episodi di tale portata bisogna tornare indietro nel tempo al luglio 1983 in cui diverse città raggiunsero se non superarono i 40 gradi: 42.6 a Firenze, 40 a Roma Ciampino, 40,5 ad Ancona, 40,2 a Parma, 40 a Forlì, 39 a Bologna e Bergamo.

Tornando a noi, in concreto oggi farà caldo, molto caldo. Nulla, però, in confronto all'impennata prevista per sabato e domanica, quando la nuova perturbazione di origine nordafricana nettamente più intensa di quella della scorsa settimana farà sentire gli effetti nefasti. A differenza della precedente, questa ondata coinvolgerà tutta la Penisola, che sarà ostaggio della canicola per una decina di giorni con il termometro che salirà inesorabilmente. E sembra quasi una condanna.

Secondo gli esperti di 3BMeteo da oggi possiamo aspettarci il picco con punte prossime ai 40 gradi sulle aree interne. Tra le città col «bollino rosso» (rischiano la salute anche le persone sane) ci sono Milano, Bolzano, Bologna, Verona, Mantova, Ferrara, Firenze, Perugia, Roma, Macerata, Sulmona, Benevento, qui i 38 gradi saranno raggiunti se non superati. Caldo parzialmente smorzato sulle coste grazie alle brezze marine, ma con clima decisamente più afoso. Afa che salirà alle stelle anche in Valpadana e nei grandi centri urbani, dove durante le ore serali le temperature potranno ancora essere superiori ai 30 gradi, ma con umidità in aumento».

Ma le brutte notizie non terminano qui. Ferrara ci mette il carico: «Questo caldo eccezionale verrà parzialmente smorzato al Nord verso il 20 di luglio, ma si tratterà di una pausa effimera, in quanto sembra che già dal 22 l'alta pressione africana tornerà a rinforzarsi con un caldo in costante aumento. Per una svolta più fresca (relativamente al periodo, si intende) bisognerà attendere la fine del mese». Ma solo al nord. Che tradotto vuol dire che il centrosud è praticamente spacciato. Vabbè. Però ieri pomeriggio quelle sanguisughe greche hanno dovuto sopportare oltre 37 gradi. E a Baghdad, poveri iracheni, si sono superati i 50 all'ombra del deserto. Consoliamoci così.

Commenti
Ritratto di Cobra31

Cobra31

Gio, 16/07/2015 - 11:51

Ma quali 40 gradi. E' da un pezzo che siamo tutti a 90 gradi.