"Bergoglio? Ha sbagliato a nominarlo. Sulle violenze la Chiesa è ancora inerte"

La vittima: "Nessun vescovo è stato rimosso per aver insabbiato i casi"

Roma - «Credo nella giustizia, l'ho sempre fatto. Non so se Pell sia colpevole o meno del reato di pedofilia; quel che è certo è che il cardinale è colpevole di aver insabbiato i casi di abusi sessuali. Dovrà finalmente presentarsi di fronte alla giustizia australiana». Il Papa «ha sbagliato a nominarlo in ruoli di così alto livello in Vaticano». Ora per sconfiggere la piaga della pedofilia nella Chiesa, «si attuino con trasparenza le procedure decise nella Commissione per la tutela dei minori». Sulla incriminazione per presunti reati di pedofilia e stupro nei confronti di Pell, parla al Giornale Marie Collins, irlandese, vittima in passato di abusi sessuali commessi da un sacerdote. Nominata dal Papa nella Pontificia Commissione per la tutela dei minori, lo scorso marzo si era dimessa accusando il Vaticano di non collaborare abbastanza nella lotta alla pedofilia.

Come commenta la vicenda che travolge Pell?

«È giusto che il cardinale sia stato sospeso dal suo incarico in Vaticano e che ora si presenti in Australia davanti alla Corte. Ora non può più restare a difendersi in Vaticano, è il giunto il momento di presentarsi faccia a faccia in tribunale».

Crede che Pell sia colpevole?

«Quello che posso dire è che ho sempre creduto nella giustizia, non posso giudicarlo prima che sia emesso un giudizio in tribunale. La legge farà il suo corso. Certo è che il cardinale Pell è colpevole di aver insabbiato i casi di abusi sessuali avvenuti nel suo Paese decenni fa. Quei fatti hanno provocato un dolore atroce alle vittime».

Pensa che il Papa abbia sbagliato a nominare Pell alla segreteria per l'Economia?

«La nomina di Pell aveva suscitato molta rabbia, dopo le accuse di insabbiamento di abusi sessuali nel suo Paese. Il Papa ha sbagliato a nominarlo in una posizione così rilevante. È stato uno schiaffo non solo verso le vittime, ma anche nei confronti di tutti i cattolici che pensavano che la Chiesa stesse fronteggiando seriamente la questione».

Il Vaticano sta facendo poco per combattere la pedofilia?

«La Chiesa deve essere in grado di punire i propri membri qualora siano responsabili di abusi su minori o siano negligenti nel denunciare simili casi. Il Vaticano non l'ha fatto con Pell e ancora ora non sembra essere disposto a farlo perché non c'è nessun vescovo indagato o rimosso per aver coperto e insabbiato casi di pedofilia».

E cosa dovrebbe fare il Papa?

«Attuare in modo trasparente tutte le raccomandazioni della Pontificia Commissione per la tutela dei minori».

Ciò non avviene?

«No. Non è stato ancora istituito concretamente il tribunale per i vescovi che occultano i casi di pedofilia, raccomandato dalla Pontificia commissione per la protezione dei minori e annunciato nel giugno 2015. Le linee guida per la protezione dei minori, sviluppate dalla commissione, non sono state raccomandate ai vescovi di tutto il mondo e sono ancora sugli scaffali».