Bergoglio, Papa «social»: «Ragazzi pregate in chat»

Nella terra di Wojtyla, Francesco parla davanti a due milioni di giovani: lottate pacificamente contro l'odio

Serena Sartini

Usa il linguaggio dei giovani, Papa Francesco, e in alcuni tratti ripete il monito tanto caro a Giovanni Paolo II: «Non abbiate paura». Il Pontefice argentino ha chiuso a Cracovia, in Polonia, la «XXXI Giornata mondiale della gioventù», celebrando la messa nella spianata del Campus Misericordiae davanti a oltre un milione e mezzo di papaboys provenienti da tutto il mondo (più di due milioni e mezzo secondo gli organizzatori). «Il segreto della gioia - ha osservato Bergoglio - non è spegnere la curiosità bella, ma mettersi in gioco, perché la vita non va chiusa in un cassetto. Davanti a Gesù non si può rimanere seduti in attesa con le braccia conserte. A Lui, che ci dona la vita - ha aggiunto il Papa davanti alla folla sconfinata di giovani - non si può rispondere con un pensiero o un con un semplice messaggino».

Bergoglio si rivolge ai giovani utilizzando termini «social»: «Non fermatevi alla superficie delle cose e diffidate delle liturgie mondane dell'apparire, dal maquillage dell'anima per sembrare migliori. Invece, installate bene la connessione più stabile, quella di un cuore che vede e trasmette il bene senza stancarsi». E ancora: «Fidatevi del ricordo di Dio: la sua memoria non è un disco rigido che registra e archivia tutti i nostri dati, la sua memoria è un cuore tenero di compassione, che gioisce nel cancellare definitivamente ogni nostra traccia di male».

Dio- è il messaggio del Papa- «fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni e ci invita al coraggio vero: essere più forti del male, amando tutti, perfino i nemici».

È ricco di spunti e di inviti il discorso di Bergoglio: «Non lasciatevi anestetizzare l'anima, ma puntate al traguardo dell'amore bello, che richiede anche la rinuncia, e un no forte al doping del successo ad ogni costo e alla droga del pensare solo a sé e ai propri comodi». Dio spera che «tra tutti i contatti e le chat di ogni giorno ci sia al primo posto il filo d'oro della preghiera! Quanto desidera che la sua Parola parli ad ogni tua giornata, che il suo Vangelo diventi tuo, e che sia il tuo navigatore sulle strade della vita», ha detto il pontefice argentino rivolgendosi ai giovani. Poi la sfida: «Potranno giudicarvi dei sognatori, perché credete in una nuova umanità, che non accetta l'odio tra i popoli, non vede i confini dei Paesi come delle barriere e custodisce le proprie tradizioni senza egoismi e risentimenti. Non scoraggiatevi - ha ribadito con forza - col vostro sorriso e con le vostre braccia aperte voi predicate speranza e siete una benedizione per l'unica famiglia umana, che qui così bene rappresentate».

Poi, a conclusione della celebrazione, il Papa ha annunciato che la prossima Giornata Mondiale della Gioventù sarà nel 2019 a Panama e in una confidenza, sussurrata ad alcuni volontari, e che suona triste presagio dice: «Non so se ci sarò io a Panama...». E infine il ritorno. Sul volo che lo riporta a Roma il Pontefice torna sul tema dell'Islam e ribadisce: «Non è giusto dire che l'Islam sia terrorista».