Berlusconi: aspettiamo i sondaggi

La "quadra" solo dopo le rilevazioni. Berlusconi: clima buono con gli alleati

Roma - Sui candidati sindaci Berlusconi non vuole bruciare le tappe forzando sui nomi alle prossime amministrative. Attende i sondaggi commissionati per tastare il polso degli italiani sulle ipotesi già sul tavolo e preferisce non forzare la mano imponendo un nome piuttosto che un altro. A questo proposito Alessandra Ghisleri, sondaggista di fiducia dell'ex premier, ammette che domani potrebbe consegnare già i primi risultati del suo lavoro. Il Cavaliere registra, comunque, un buon modus operandi con gli alleati della Lega e di Fratelli d'Italia: la compattezza del centrodestra è il primo valore in assoluto per battere la sinistra e il Movimento 5 Stelle. La «quadra» si troverà più in là; per ora è positiva la volontà di arrivare a nomi condivisi da tutti, coinvolgendo la cosiddetta società civile. E risponde a questa esigenza l'ipotesi della candidatura a sindaco di Milano del direttore del Giornale Alessandro Sallusti; le quotazioni del quale restano alte anche perché ha già ottenuto il nulla osta di massima di Lega e Fdi. Salvini, su Sallusti, infatti dice: «È una delle ipotesi, ci sono fortunatamente altre persone che si stanno facendo avanti - spiega a La Zanzara - Berlusconi ci ha chiesto qualche giorno e noi siamo persone perbene e aspettiamo. Sallusti vive e lavora a Milano da 40 anni. Aveva detto che non voleva, ma cambiare idea può essere segno di intelligenza».

Proprio il Carroccio non fa mistero di voler tifare per la carta Sallusti.Intanto la notizia del jet russo abbattuto in Turchia allarma anche Arcore. Raccontano di un Berlusconi «estremamente preoccupato» perché adesso, dice il Cavaliere, «lo scenario si complica ulteriormente». Berlusconi si augura che l'episodio venga derubricato a «incidente» ma il rischio che questo possa contribuire a una sorta di escalation della crisi c'è eccome. Basti vedere come ha reagito il presidente Putin che Berlusconi conosce molto bene. Non ci voleva proprio anche perché si sa come la pensi il Cavaliere: l'unico modo per battere il terrorismo islamico è quello di unire tutte le forze per sradicare assieme il cancro dell'Isis. Berlusconi ripete il suo mantra: «Serve una coalizione internazionale coesa per combattere l'Isis senza se e senza ma. E occorre che Europa, Nato, Stati Uniti, Russia, Paesi arabi moderati siano a braccetto sotto l'egida dell'Onu». Insomma, serve lo «spirito di Pratica di Mare», fiore all'occhiello della politica estera di quando Berlusconi era a Palazzo Chigi. Ed ecco l'altro elemento che preoccupa l'ex premier: ora l'Italia, a differenza di quando governava lui, non conta nel consesso internazionale. Il Cavaliere, poi, sente che la gente ha paura; sente che c'è un problema legato alla sicurezza percepita e quindi stimola gli azzurri a fare proposte per risolvere i problemi degli italiani. «Dobbiamo dare una mano; fare proposte concrete; e augurarci che Renzi ci ascolti». Questo il senso del suo pensiero, nel giorno in cui Forza Italia stila un decalogo «Per la difesa della Patria e degli italiani». Non c'è un bel clima, dice Berlusconi che manifesta tutta la sua malinconia e prostrazione anche per la ragazza veneziana, vittima del Bataclan di Parigi. Sono gli avvenimenti internazionali a tenere impegnato il Cavaliere che, a questo proposito, ha indetto un ufficio di presidenza del partito per domani. Unico tema in agenda: il nodo terrorismo e la sicurezza del Paese.