Berlusconi lascia l'ospedale E carica i suoi sul referendum

Oggi le dimissioni del Cav, in anticipo sul previsto. Poi la riabilitazione ad Arcore tra fisioterapia e dieta

È ufficiale: oggi Berlusconi torna a casa. Una nota del San Raffaele scioglie tutte le riserve: «Il presidente Silvio Berlusconi verrà dimesso dall'ospedale nel corso della mattinata di domani (oggi ndr). Il presidente continuerà la convalescenza e la riabilitazione post chirurgica, assistito dal personale dell'Ospedale San Raffaele presso la sua abitazione di Arcore - si legge ancora - L'attività e gli incontri riprenderanno con la gradualità stabilita dal medico curante, professor Alberto Zangrillo». Berlusconi tornerà ad Arcore, a casa sua, dove però dovrà continuare la riabilitazione. Il tutto sotto lo stretto controllo di un'equipe medica del professor Alberto Zangrillo. Fisioterapia, dieta e controlli rigorosi saranno previsti anche a villa San Martino dove, in ogni caso, il Cavaliere ha voglia di tornare. Qualche passeggiata ha iniziato a farla già nel reparto dove è ricoverato dal 14 giugno scorso; ma ora la degenza sta diventando pesante e l'ex premier preferisce tornare a casa. «Il presidente Berlusconi, una volta rientrato a casa, dovrà affrontare un periodo di convalescenza», conferma Zangrillo. «Domani (oggi, ndr) torna a casa, e questa è una bella notizia» dice Gianni Letta, l'amico più fidato che anche ieri ha fatto visita al Cavaliere. «Sta abbastanza bene», rivela l'altro fedelissimo azzurro, Niccolò Ghedini. Abbastanza perché la ferita ogni tanto fa male ed essere costretti a dormire soltanto supini non garantisce un riposo profondo. Accanto al padre, Marina Berlusconi, sempre presente al San Raffaele: «Sta abbastanza bene, sta recuperando, anche se i tempi di recupero per questa operazione sono piuttosto lunghi», ammette la figlia del leader di Forza Italia. Pochi se non nulli i commenti politici da parte del Cavaliere che, in ogni caso, ha trovato il modo di lavorare: molte telefonate, tanti giornali e parecchia tv.

Insomma, il Cavaliere torna in pista. E lo fa subito facendo arrivare un messaggio ai parlamentari azzurri attraverso Sestino Giacomoni. Il quale rassicura tutti dicendo che «il Cavaliere mi prega di dirvi che non molla e non mollerà mai Forza Italia; ma al tempo stesso desidera che anche voi facciate altrettanto». Confermata la linea dura contro Renzi: «Vi chiede anche di mettere il massimo impegno nel costituire i comitati per il No alle riforme costituzionali». Parole chiare che dovrebbero sopire alcune fibrillazioni interne.

È soprattutto alla celebre discrezione e diplomazia di Gianni Letta che Berlusconi ha affidato la gestione delle stesse. Fibrillazioni fisiologiche, vista l'assenza forzata del leader, e che scorrono non proprio in modo carsico. È vero che tutti si sono autoimposti di non disturbare il Cavaliere per le manfrine politiche ma è inevitabile che attraverso interviste ai giornali e/o dichiarazioni alle agenzie di stampa, emergano ogni giorno atti di trepidazione tra gli azzurri. Ma il messaggio inviato tramite Giacomoni vuole proprio tranquillizzare gli azzurri. Il capo c'è.

Commenti
Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Mar, 05/07/2016 - 10:12

Fa bene a farlo e mentre c'è una ricaricatina anche a lui potrebbe servire. Però mi raccomando basta con queste pasticche blu.

Ritratto di mina2612

mina2612

Mar, 05/07/2016 - 10:49

E noi lo aspettiamo e saremo assieme a lui per il referendum di ottobre. Se cinquantasei giuristi e studiosi firmano un documento nel quale esprimono forti preoccupazioni: "In questo modo si indebolirebbe l'assetto dello Stato" e spiegano che la riforma della Costituzione così come l'ha proposta Renzi e i suoi galoppini è una gran porcata scritta da emeriti incompetenti che giocano a fare i giuristi, perchè non crederci?