Berlusconi riparte da Arcore e organizza i comitati del No

Incontro operativo venerdì con la nuova dirigenza del partito. Sul piatto anche le tensioni interne a Ncd

Silvio Berlusconi è ormai pronto a riaccendere i motori della politica. Venerdì il presidente di Forza Italia riunirà ad Arcore la dirigenza e definirà di fatto il nuovo direttivo, presentando così i dirigenti nominati nei giorni scorsi, Valentino Valentini e Alfredo Messina in primis (l'ipotesi alternativa è che possa slittare di un'altra settimana anche se diversi partecipanti sono già stati avvisati). È un passaggio importante sia per il ritorno di Berlusconi al centro di una scena allargata, sia per la curiosità di capire i nuovi assetti del partito.

Su Berlusconi resta alta l'attenzione della stampa internazionale. Il quotidiano tedesco Handelsblatt gli ha dedicato ieri un lungo articolo dal titolo "Al lavoro per l'eredità", soffermandosi sull'eredità imprenditoriale, ma anche su quella politica. Il quotidiano economico prende spunto dalla delicata operazione al cuore subita, "una svolta nella vita dell'imprenditore e del quattro volte presidente del Consiglio". In ballo il futuro della holding Mediaset, del Milan e di Forza Italia. "Berlusconi non pensa a ritirarsi, al contrario, cerca di tenere assieme il suo impero e lavora all'eredità consultandosi con un ristretto gruppo di confidenti". Handelsblatt, sottolinea che le speranze del leader di Forza Italia sono riposte soprattutto nella figlia Marina, "un ottimo manager che Berlusconi stima molto" e ricorda il ruolo del figlio Pier Silvio alla guida di Mediaset e le trattative per il Milan. Solo in politica l'eredità è difficile, conclude l'Handelsblatt, perché in famiglia non si trova nessuno che voglia ripercorrere le tracce paterne.

Al di là degli assetti interni, Berlusconi con la sua dirigenza discuterà della campagna referendaria e delle modifiche alla legge elettorale, oltre agli effetti politici del malumore interno a Ncd. Le iniziative referendarie si stanno moltiplicando. Oggi Alessandro Cattaneo, insieme a Renato Brunetta e Paolo Romani, presenterà le iniziative di formazione rivolte a chi dovrà andare sul territorio a spiegare le ragioni del "no". Stanno nascendo instant-book come quello del sindaco Castelli, così come sempre oggi verranno presentati i Comitati di Raffaele Fitto.
Ci sono altri aspetti e criticità, poi, che con il passare delle settimane vengono individuati. Altero Matteoli, ad esempio, fa notare che "tra le innumerevoli motivazioni che obbligano a votare no c'è anche l'effetto blocco di sistema che si potrebbe produrre qualora il Parlamento volesse in futuro riformare nuovamente la Costituzione. Essendo il nuovo Senato a composizione variabile, con consiglieri regionali e sindaci eletti con tempistiche sfalsate, è molto probabile che un disegno di legge costituzionale venga sottoposto nel percorso di approvazione a senatori diversi. E chi potrà garantire che i nuovi abbiano le stesse idee di coloro che hanno sostituito?".

Un segnale di vitalità arriva non soltanto dai vertici, ma anche dalle file parlamentari. Oggi al Capranichetta molti parlamentari e sindaci di centrodestra si ritroveranno al Capranichetta per un confronto aperto, in una convocazione fortemente voluta dal deputato Fabrizio Di Stefano. "Le Amministrative dimostrano che il centrodestra quando presenta candidati credibili, trova unità incontra il consenso. E così nasce l'iniziativa: sedersi intorno allo stesso tavolo senza primato alcuno per costruire discutendo". Una settimana intensa, insomma, dal punto di vista politico che si chiuderà sabato ad Arezzo dove, su iniziativa di Giorgia Meloni, si ritroveranno insieme sullo stesso palco Giovanni Toti, Matteo Salvini, Roberto Maroni, Raffele Fitto per concordare la strategia referendaria contro il ddl Boschi.

Commenti
Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Mer, 20/07/2016 - 10:41

Come dicono gli americani: "No comment"!

conviene

Mer, 20/07/2016 - 11:02

Se Forza Italia spera in un rilancio puntando sul no al referendum sulle riforme, ancora una volta si troverà a dover fare il conto con i voto degli italiani e di molti del suo stesso partito che sono per andare avanti e non far arretrare il paese. Non può il sig. Berlusconi affermare per 30 anni che queste riforme erano indispensabili per il paese, non farle quando era al governo, scriverle con Renzi ,esaltarle approvarle al Senato e poi urlare al pericolo per la democrazia e alla dittatura ,solo perché al Quirinale è stato eletto quel grande galantuomo di Mattarella. Li dica esattamente agli italiani, senza inventarsi nulla. Con il Pd poi che è disposto a rinunciar e sulla legge elettorale al doppi turno con il Mattarellum 2, che è quello che chiedeva. O vuole continuare con i partitini, con gli inciuci per poter dare agli altri la responsabilità del suo non fare. Lo dica chiaramente cosa propone lui

giuseppe1951

Mer, 20/07/2016 - 11:48

Silvio, datti da fare, dobbiamo abbattere Renzi prima di ottobre.

Ritratto di Flex

Flex

Mer, 20/07/2016 - 11:57

Ora ho capito, voterò SI e non perchè apprezzi Renzi e il suo governo, scelgo il male minore.

conviene

Mer, 20/07/2016 - 13:10

Grande Flex