Berlusconi: "Sì al taglio dei parlamentari, ma non uccidere la democrazia"

Silvio Berlusconi osserva che "con la legge votata oggi in intere regioni solo la maggioranza potrà eleggere parlamentari. Non si può cancellare la rappresentanza dei territori e delle minoranze"

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, interviene su un tema di stretta attualità politica, la riforma che prevede il taglio dei parlamentari. "Forza Italia non è affatto contraria alla riduzione del numero dei parlamentari. Al contrario, in passato proprio noi abbiamo proposto e votato in due occasioni leggi costituzionali che riducevano i membri di Camera e Senato in misura simile a quella contenuta nella proposta approvata dal Senato. Anzi, oggi diciamo che si dovrebbe essere anche più ambiziosi, arrivando al dimezzamento netto del numero degli eletti. Bisogna farlo però senza uccidere la democrazia, senza cancellare la rappresentanza dei territori e delle minoranze". Il Cavaliere spiega che "invece è esattamente quello che si realizza con la legge votata oggi: in intere regioni solo la maggioranza potrà eleggere parlamentari". Un provvedimento pensato per ridurre i costi finisce, quindi, per danneggiare in modo grave il principio stesso della rappresentanza e, di fatto, la democrazia del Paese.

Berlusconi aggiunge che "si creerà in molte zone del paese una soglia di sbarramento elevatissima, fra il 10% e il 20%. Noi vogliamo meno parlamentari, ma parlamentari rappresentativi della gente e dei territori. Per questo la riforma del numero degli eletti - ha chiarito il leader di Forza Italia - per noi dev’essere accompagnata da una riforma elettorale i cui criteri siano indicati in Costituzione, una riforma che garantisca le minoranze in tutte le regioni italiane. Invece con questa legge, con il nobile pretesto della riduzione dei parlamentari, si sta scippando agli italiani un’altra quota di democrazia. Per questo, pur condividendo l’obbiettivo dichiarato, ci siamo rifiutati di partecipare alla votazione".

Commenti
Ritratto di Leonida55

Leonida55

Gio, 11/07/2019 - 23:48

La democrazia in Italia è rimasta solo una parola. C'è una strisciante e subdola dittatura sinistra che comanda tutti gl iapparati di potere. Incredibile, voi che ritenete edi essere intellettuali e intelligentoni, non vi siate ancora accorti. Mi sa che valete pochissimo.

Anita-

Ven, 12/07/2019 - 07:40

Rileggersi "La funzione parlamentare sotto il fascismo" di Piero Calamandrei e fare un confronto attento con la attuali modifiche, e le 147(!!) proposte di legge costituzionale in attesa in Parlamento. Per più ampie informazioni e una bella analisi delle modifiche in gioco, c'è la pagina "a-che-punto-e-il-programma-di-governo-per-le-riforme-istituzionali" su openpolis.

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Ven, 12/07/2019 - 07:50

adesso che è al 6% piange miseria.

rudyger

Ven, 12/07/2019 - 07:56

sig. Berlusconi, Lei si sta arrampicando sugli specchi. Lei conosce Parlamenti che hanno anche un numero minore di quelli che si intende portare con questa riforma e non per questo "scippano quote di democrazia ". Si accontenti di essere ritornato al Parlamento europeo con altri 700 e passa nullafacenti.

rudyger

Ven, 12/07/2019 - 08:02

aggiungo: Ella sig. Berlusconi, con la mancata partecipazione al voto ha consentito che la proposta passasse. A Roma, queste si chiamano paraculate. e poi, basta, con la questione delle minoranze come da Lei intese. In Italia certe minoranze politiche fanno più danni dei governi. Di quale democrazia parla ? legga Erodoto.

diesonne

Ven, 12/07/2019 - 08:21

DIESONNE TAGLIA QUA TAGLIA LA' ALLA FINE SCOMPARIRA' ANCHE L'OSSO

amicomuffo

Ven, 12/07/2019 - 08:37

cavaliere mi consenta....perchè in Italia c'è la democrazia? A me ed a molti italiani non mi pare....