Berlusconi-Salvini atto terzo È in arrivo la contromanovra

Nuovo incontro ad Arcore tra i due leader. Priorità al pacchetto di proposte economiche

L' ultima volta si erano visti il 5 ottobre per gettare le basi per la ricostruzione di una vera coalizione di centrodestra. Quella cena riservata sancì il definitivo disgelo e fece maturare in entrambi la decisione di rompere gli indugi e passare dalle promesse di matrimonio ai fatti. Un salto di qualità che si concretizzò l'8 novembre con la (prima) volta dei due leader su un unico palco a Bologna per la manifestazione «Liberiamoci e Ripartiamo» contro le politiche di Matteo Renzi, segno tangibile, visibile e simbolico del rilancio dello storico asse Forza Italia-Lega. Ieri sera il terzo atto. Alle 17 Matteo Salvini è entrato ad Arcore per un nuovo faccia a faccia riservato con Silvio Berlusconi. Un incontro «breve, ma molto positivo», da quanto filtra, pensato per rinsaldare i rapporti e dare un senso al dopo-Bologna, ma soprattutto per pianificare le prossime mosse su due fronti politici delicati: la legge di Stabilità e le scelte dei candidati per l Amministrative. Sul primo punto la volontà che emerge è quella di trasformare gli emendamenti alla manovra in una vera piattaforma economica alternativa a Matteo Renzi. Un lavoro che potrebbe culminare in una conferenza stampa di presentazione da convocare a stretto giro di posta (secondo alcune voci potrebbe andare in scena già domani a Montecitorio, ma non è escluso che il termine possa slittare). La piattaforma su cui il confronto è serrato - e a cui da tempo lavorano Renato Brunetta e Armando Siri - prevede al primo punto l'abbassamento della pressione fiscale, ma solo dopo aver tagliato di pari importo la spesa pubblica, attingendo anche al piano di spending review tracciato dall'ex commissario Carlo Cottarelli. Al secondo l'aumento delle pensioni minime; l'introduzione del quoziente familiare; il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici con particolare attenzione per il comparto sicurezza. Al terzo il disinnesco delle clausole di salvaguardia attraverso le risorse derivanti dalla revisione delle tax expenditures (ovvero la giungla delle detrazioni). Al quarto il lancio di un grande piano per il Sud attraverso i Fondi Ue residui 2007-2013 e quelli del periodo 2014-2020. Al quinto l'uso della flessibilità concessa dall'Ue per investimenti pubblici produttivi, una sorta di New deal per la modernizzazione del Paese su cui si sta concentrando Brunetta. Il cuore di questa piattaforma sarà, però, la flat tax, vera risposta alla propaganda renziana, elemento cardine per rilanciare l'idea di libertà fiscale da sempre propugnata dal centrodestra capace di innescare un circolo virtuoso e regalare vero ossigeno alla asfittica crescita italiana, all'insegna del «pagare tutti, pagare meno». Uno shock che, come ebbe modo di spiegare Siri, «si trasformerà in un aumento di consumi, produzione, lavoro. Un circuito virtuoso di sviluppo che accrescerà le entrate erariali dirette e indirette».Berlusconi e Salvini si sono concentrati anche sull'orizzonte ormai vicino delle Amministrative. Nelle prossime settimane si dovranno decidere i candidati sindaci di centrodestra nelle maggiori città italiane, nelle quali, anche per le insipienze della sinistra, ci sono reali possibilità di vittoria. Il ragionamento si è concentrato sulla necessità di puntare su nomi non identitari oppure sparigliare con qualche sorpresa, soprattutto a Milano, città per la quale il presidente di Forza Italia sta lavorando a un nome che non vuole svelare.

Commenti

cicero08

Mar, 17/11/2015 - 18:50

sicuro... in retromarcia, peròòòòòòòòòòòòòò