Berlusconi vede Daul per ancorare Fi al Ppe

Roma - Diventa virale il selfie di Boy George insieme a Silvio Berlusconi, al party in Brianza organizzato da Swarovski. La star inglese l'ha postato su Instagram, con l'hashtag #iconic e si sono scatenati ammiratori e denigratori del Cavaliere. A riprova del fatto che è tornato a dividere come una volta.

Ma il leader di Forza Italia prepara una foto di ben altro peso, quella con il presidente del Ppe Joseph Daul. Giovedì 28 saranno a colazione insieme, a Villa Grazioli e per l'ex premier sarà un nuovo riconoscimento che in Europa si tifa per lui. Anche perché, una settimana fa, già il segretario dei Popolari europei Antonio Lopez-Isturiz White, gli ha augurato di tornare presto a Palazzo Chigi, alla convention azzurra di Fiuggi, organizzata dal presidente dell'europarlamento Antonio Tajani.

Daul verrà a Roma per la due giorni del think tank del gruppo Ppe e l'incontro conferma che ha avuto successo l'opera di Tajani per sostenere in Europa che solo Berlusconi può tenere unito il centrodestra italiano e portarlo alla vittoria. D'altronde, la stessa elezione a Bruxelles di Tajani, primo italiano in quel ruolo, è avvenuta con l'appoggio della Cancelliera tedesca Angela Merkel, sancendo il superamento delle incomprensioni del passato.

Qualsiasi verdetto sulla sua candidabilità venga dalla Corte per i diritti umani di Strasburgo, in tempo utile o no per le prossime elezioni, il Cav sta già facendo campagna elettorale a pieno ritmo. Per sé o per chi designerà, se non arriverà la riabilitazione. Probabilmente Tajani, come molti sostengono malgrado le sue smentite.

L'ultimo sondaggio Index Research, realizzato per «Piazza Pulita» (La7), ancora una volta prevede che alle politiche il centrodestra (nelle sue 4 facce, azzurra, leghista, di destra e centrista) sia in testa, superando il 34 per cento, mentre proseguirebbe il calo del M5S, al 26,5% e del Pd al 25%. Sono altalenanti le indicazioni su chi tra Fi e Carroccio prenderà più voti: stavolta è la Lega a risultare trainante nella coalizione, a quota 15%, mentre il partito di Berlusconi sarebbe al 13,8% (+0.2) e FdI al 5,3%.

Buone notizie per il leader azzurro vengono anche dalla Sicilia, che con le elezioni regionali di novembre sarà il primo banco di prova del centrodestra unito, il modello da seguire alle politiche. Il candidato-governatore sostenuto da tutte le forse del fronte, Nello Musumeci, sarebbe avanti di 6 punti su Giancarlo Cancelleri del M5S, sempre per il sondaggio Index Research. Un po' d'amarezza, nel Cavaliere, la provoca solo Vittorio Sgarbi, che sembrava vicino all'accordo con il centrodestra, ma ora annuncia di voler correre da solo, con la sua lista «Rinascimento». Non che sposti molto, visto che Berlusconi nell'isola è convinto di avere la vittoria in tasca e si prepara ad andare di persona a fare campagna elettorale.

Commenti
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Ratiosemper

Sab, 23/09/2017 - 12:16

La giornalista Greco ha scritto un articolo "double face": 1) da una parte, pervaso da gioia mal celata e "compassata" per le investiture del PPE al Cavaliere, idealizzato, come El Cid Campeador vincente, acclamato da tutta l'europa (anti-populista!) e pronto all'investitura (eventuale) del fido Scudiero Tafani (molto gustoso l'accenno alla "riconciliazione con la sempre-amata Merkel!); 2) dall'altra la vena di melanconia perché i sondaggi premiano (purtroppo: ancora!) il suo "incubo" Salvini e anche perché deve escludere Sgarbi dall'abbraccio ai gruppetto dei traditori che stanno per rientrare nel "nido" di FI.