Bertolaso finisce nel tritacarne per la frase su Meloni mamma

Polemiche per l'uscita del candidato: «Pensi alla maternità». La replica: «Le donne conciliano tutto»

Mamma o sindaco? Politico nel pubblico o solo donna nel privato? Guido Bertolaso, candidato sindaco a Roma (punzecchiato abilmente dagli intervistatori di FuoriOnda Tommaso Labate e David Parenzo sulla possibilità di scegliere come vicesindaco Giorgia Meloni) inciampa su un tema che è già molto spinoso in sé: il rapporto tra maternità e lavoro. In questo caso il tema è reso addirittura incandescente dal fatto che la futura mamma in questione è una potenziale rivale di Bertolaso alla poltrona di sindaco nell'area di centrodestra.«La Meloni deve fare la mamma», la risposta dell'ex capo della Protezione civile all'eventuale scelta della Meloni come vicesindaco. «Mi pare sia la cosa più bella che possa capitare ad una donna - ha proseguito - Deve gestire questa pagina della sua vita e non vedo perché qualcuno dovrebbe costringerla a fare una campagna elettorale feroce e mentre allatta ad occuparsi di buche e sporcizia».In poche frasi Bertolaso riesce a concentrare una serie di clichè che nella loro ovvietà provocano però una automatica reazione di irritazione in qualsiasi donna e soprattutto offrono su un piatto d'argento ai suoi rivali nella corsa al Campidoglio l'opportunità di attaccarlo. Affermare che la cosa più bella che possa capitare una donna è avere un figlio ti aliena la simpatia delle migliaia di donne che non la pensano così e anche di quelle che i figli non possono proprio averli.Immediata la reazione della Meloni. «Io non voglio polemizzare - dice la Meloni - Dico solamente con garbo e orgoglio a Guido Bertolaso che sarò mamma comunque e spero di essere un'ottima mamma, come lo sono tutte quelle donne che tra mille difficoltà e spesso in condizioni molto più difficili della mia riescono a conciliare impegni professionali e maternità. Lo dico soprattutto per rispetto loro».Bertolaso finisce così inevitabilmente lapidato dagli altri candidati sindaco a Roma Roberto Giachetti, Alfio Marchini e Francesco Storace che hanno gioco facile ad accusarlo di discriminare le donne dicendosi convinti che si possa conciliare al meglio maternità e lavoro. «Penso che per concepire una frase del genere bisogna essere indietro di 100 anni o sulla Luna», dice Giachetti.Piovono pietre anche da parte di donne che ricoprono ruoli di potere come il ministro per le riforme Maria Elena Boschi che esprime solidarietà alla Meloni come Debora Serracchiani del Pd, governatore del Friuli Venezia Giulia. Critiche anche dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin che sbotta «non è un paese per donne, c'è troppa misoginia». Proprio lei che ha avuto due gemelli pochi mesi fa è la dimostrazione che si può essere madri e aver ruoli politici di rilievo.Non servono a placare le polemiche i successivi interventi di Bertolaso che accusa i suoi detrattori di aver strumentalizzato le sue parole. «Non ho mai detto che la Meloni non può fare il sindaco in quanto incinta - rivendica Bertolaso - Fa tristezza vedere quanti stanno speculando sulle mie parole e usando la maternità della Meloni per un loro tornaconto politico». Bertolaso si chiede «quale sia stato l'impegno dei professionisti della polemica per colmare le differenze di genere» assicurando che la sua «idea di Roma è una città dove le donne sono libere di scegliere e avere servizi che le supportino realmente».