Bertolaso: «Marchini venga con noi»

Il candidato di Forza Italia apre al ticket: «Le nostre sono storie simili»

Fabrizio De Feo

Roma «Non c'è un accordo con Marchini ma magari ci sarà nei prossimi giorni. Un binomio Bertolaso-Marchini sarebbe formidabile: Bertolaso sindaco e Marchini presidente del Consiglio Comunale».

Guido Bertolaso, ospite di Lucia Annunziata, lancia segnali verso il candidato civico con cui da tempo sono in corso prove tecniche di avvicinamento e reciproche attestazioni di stima. «Marchini è più simile alla mia storia, alla mia descrizione di competenza e indipendenza e potrebbe benissimo venire con noi». La partecipazione dell'ex capo della Protezione civile a In Mezz'ora arriva dopo un confronto avvenuto sabato con i massimi dirigenti romani di Forza Italia. Un incontro franco e sincero in cui gli azzurri hanno chiesto a Bertolaso maggiore tonicità e chiarezza nella sua comunicazione, invitandolo a usare meglio le sue armi e i suoi punti di forza, puntando sul suo curriculum di risolutore di problemi e di uomo del fare. C'era attesa nel partito per questa apparizione televisiva e il riscontro, raccontano, è stato molto positivo. «Ha dimostrato che la sintesi tra i candidati di centrodestra, se mai avverrà, potrebbe essere su di lui, lo stesso Berlusconi l'ha apprezzato molto».

Bertolaso mostra di non avere alcuna voglia di fare un passo indietro. Lo spirito è quello del lottatore. «Mi dicono che nei sondaggi sarei tra il 16 e il 18%» rivela «con Giorgia Meloni se non siamo avanti sicuramente siamo pari». «Io sono ottimista, sono abituato a vincere. Non mi sono candidato per partecipare ma perché abbiamo davanti il dramma di questa città». Bertolaso, con autoironia annuncia di essere «riuscito a far cambiare idea a sua moglie: «Dopo aver letto il mio programma mi ha detto: sta tranquillo che voterò per te». Nelle scorse settimane il candidato aveva detto, scherzando, che la moglie avrebbe votato per Roberto Giachetti.

Sull'ipotesi ritiro la posizione è netta. «Sarebbe davvero bizzarro se Berlusconi mi chiedesse di farmi da parte. Mi sto già impegnando in campagna elettorale, anche questa mattina ci siamo sentiti e gli ho descritto la bellezza di questa giornata a Roma dove è in programma la maratona». Non c'è dubbio, però, che lo snellimento della rosa dei candidati di centrodestra resta un tema su cui si riflette. Considerato che le liste vanno presentate entro il 5 maggio, entro il 21-22 aprile sarebbe necessario definire il quadro. Veri passi in avanti non ce ne sono e si resta in una fase tattica, anche se gli angoli si stanno smussando. Lo stesso incontro a tre tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni deve ancora essere fissato. «Ci sarà quando si saprà come uscirne», spiegano. Sulla decisione finale potrebbe incidere un sondaggio programmato da Berlusconi per il 20 aprile, una rilevazione che dirà molto sulle scelte da compiere per lo sprint finale verso il Campidoglio.