Biglietti e punti fedeltà: 22 milioni di passeggeri possono perdere tutto

Gli aerei continuano a volare ma da adesso in poi dipenderà dalle scelte del commissario

Il giorno dopo il no al referendum, alla preoccupazione dei lavoratori per il loro destino si è unita quella dei consumatori: gli oltre 22 milioni di passeggeri che viaggiano di media con Alitalia. Tra chi ha già prenotato i biglietti per le vacanze estive e chi contava sui punti Mille Miglia per un nuovo viaggio fioccano i dubbi. Che in parte potrebbero restare tali ancora per un po'.

«Tutto dipende da cosa deciderà il commissario che prenderà in mano la compagnia e da quanta continuità ci sarà tra l'Alitalia pre e post referendum», spiega una fonte vicina alla situazione. Partiamo dal primo aspetto, i voli. Fino a quando i 120 mezzi Alitalia potranno volare? La società ha assicurato che per ora «l'operatività è salva», ma è su questo «per ora» che si gioca la partita. Il Commissario dovrà incassare 230 milioni di euro al mese dai biglietti per far volare gli aerei: servono 55 milioni ogni 30 giorni per fare il pieno di kerosene ai jet, 51 per pagare gli stipendi ai lavoratori, 60 per pagare i diritti di traffico e di scalo, 35 per i noleggi e 16 per la manutenzione.

«In amministrazione straordinaria gli aerei dovrebbero riuscire a continuare a volare, ma è anche vero che se il commissario dovrà decidere di cancellare le tratte non profittevoli, come ad esempio la Roma-Seoul, quella tratta e i relativi voli/biglietti saranno annullati». Insomma c' è un alta possibilità che alcuni biglietti vadano persi. Tutti, nel caso di fallimento. Il sistema si regge però anche su un altro aspetto, ovvero la vendita stessa dei biglietti. «Chi compra da oggi un volo Alitalia senza sapere come andrà?», commenta un operatore prevedendo un crollo dei ricavi in tal senso e, a catena, la possibilità sempre più vicina che la compagnia si trovi senza le risorse sufficienti a volare con un effetto inatteso sui biglietti già staccati.

Capitolo MilleMiglia, l'attuale programma scade a dicembre 2017, è in corso dal 2003, quindi «i punti» accumulati dai passeggeri sono potenzialmente parecchi. Il programma Ulisse si ottiene con 20mila miglia qualificanti (o 30 voli qualificanti); Freccia Alata con 50mila miglia qualificanti (o 60 voli qualificanti); Freccia Alata Plus con 80mila miglia qualificanti (o 90 voli qualificanti). Solitamente, maggiore è il prezzo pagato, maggiore sarà il numero di miglia accumulate; il prezzo varia a seconda delle classi tariffarie rappresentate nei sistemi di prenotazione da lettere che cambiano a seconda del tipo di itinerario, classe di servizio. Il programma di fidelizzazione ha al momento 5 milioni di iscritti, di questi, 3,5 milioni solo in Italia. Si tratta della partita più a rischio in mano per ora a Etihad Airways, la compagnia aerea degli Emirati Arabi Uniti che detiene il 49 per cento di Alitalia, e che ha acquistato il 75% di Alitalia Loyalty, l'azienda che si occupa della gestione di «MilleMiglia». Un'acquisizione valutata 112,5 milioni di euro nel 2015. In questo difficile quadro, ieri, il Codacons ha chiesto al governo garanzie per gli utenti di Alitalia sia per i voli sia per i punti Millemiglia.

«In questo momento di grande incertezza devono essere garantiti i collegamenti per le tratte già acquistate dai consumatori - spiega il presidente Carlo Rienzi - Il governo deve assicurare che tutti i biglietti finora emessi da Alitalia siano utilizzabili dai viaggiatori, per evitare possibili danni all'utenza e vertenze risarcitorie in caso di sospensione o riduzione dei voli». «Allo stesso modo - aggiunge Rienzi - deve essere garantita la fruizione dei punti MilleMiglia accumulati dai passeggeri e degli altri programmi di fidelizzazione perché, in caso contrario, sarebbe inevitabile una azione risarcitoria da parte dei viaggiatori Alitalia in relazione all'evidente lesione dei loro diritti».

Commenti

antonmessina

Mer, 26/04/2017 - 09:22

e si... il problema sono i punti fedelta! mica i soldi delle tasse degli italiani!

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Ausonio

Mer, 26/04/2017 - 10:08

paese verso il terzo mondo. Che non a caso importa la feccia del mondo. Tra 10 anni saremo fuori dalle prime 30 economie mondiali. Ma il disastro sociale sarà anche peggiore. Saremo Honduras.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 26/04/2017 - 10:09

Non preoccupatevi.... Festeggiate la "liberazione"... 70 anni dopo: 1) invasione islamica, africana; 2) collasso economico-sociale e schiavitù all'UERSS; 3) umiliante occupazione USA, ossia siamo una colonia di quart'ordine della potenza più criminale e guerrafondaia della storia umana.

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Mer, 26/04/2017 - 10:30

E chi se ne frega! La maggior parte dei punti sono accumulati da voli aziendali, parlamentari, politici, vip, sportivi, giornalisti ecc.! I comuni mortali che volano Alitalia lo fanno solo per necessità non certo per accumulare punti!

Duka

Mer, 26/04/2017 - 13:25

E' del tutto normale, ed è ciò che capita in tutti i fallimenti VERI. Alitalia deve fallire come una qualunque azienda mal amministrata. Dal fallimento potrà anche rinascere ma in prima battuta deve portare i libri in tribunale come tutti.