Bill & Melinda Gates in prima linea Così intervengono nel terzo mondo

Quale sarebbe la ricetta Gates sull'Africa visto che ieri l'altro si è premurato di dire che i migranti «sono una pressione insostenibile figuriamoci per un singolo Paese».

E poi: «Se non si inverte il problema bloccando le partenze dalle coste nordafricane, con tutti i mezzi, la forza e la responsabilità che una potenza nazionale come la nostra ha e deve dimostrare, se si continua ad affrontare il tema con una illusoria solidarietà umanitaria, quella che porta migliaia di esseri umani sotto le violenze di trafficanti di morte ad intraprendere nel Mediterraneo spesso il proprio ultimo viaggio, condanneremo il nostro Paese a soccombere ad una vera e propria invasione».

L'anno scorso per esempio sul suo account twitter scrisse: «Se fossi povero alleverei polli». Spiegazione: il pollame è una risorsa a basso costo, oltre che un investimento per la salute di chi se li mangia. Per Gates un contadino allevando cinque galline potrebbe guadagnare più di 1.000 dollari all'anno, al di sopra quindi della soglia di povertà che è intorno ai 700 dollari. Quindi un affarone. Per questo ha provveduto a consegnare 100mila polli alle famiglie povere dell'area subsaharia. Però ha finanziato anche una ricerca d'avanguardia per rendere innocue geneticamente le zanzare della malaria.

La Fondazione Bill & Melinda Gates, è nata gennaio del 2000 ed è con un patrimonio di 43 miliardi di dollari è considerata la fondazione più grande del mondo. É attiva nella ricerca medica, nella lotta all'Aids e alla malaria, alla febbre gialla, all'epatite, nel miglioramento delle condizioni di vita nel terzo mondo. ha finanzioato vaccini e altre forme di profilassi di cui hanno goduto quasi 6 milioni di persone.