Bomba d'acqua sul Piacentino L'Italia «annega» nella pioggia

Morto vigilante, padre e figlio dispersi. Caduti in Liguria 28mila fulmini. Le Regioni chiedono lo stato di calamità

Altre vittime, danni enormi, disagi in diverse parti d'Italia: Genova colpita da un tremendo nubifragio con tromba d'aria; bufera a Chiavari - la Liguria bersagliata da 28mila fulmini (dati Arpal) chiederà lo stato di emergenza con L'Emilia Romagna, per i comuni colpiti -. Il Piacentino è stato messo letteralmente in ginocchio. E ancora il Veneto, in allarme per i rovesci. Problemi a Cortina. Una frana provocata dalle intense piogge ha bloccato la statale 51 di Alemagna in località Acquabona. Già, proprio così. Periodicamente tocca aggiornare i bilanci del maltempo. E la fotografia, complice il territorio inadeguato e spesso lasciato a se stesso, ogni volta è sempre più nera. E c'è chi si chiede come, tra le opposizioni, vedi Sel, che fine ha fatto il piano idrogeologico del governo. Ma partiamo dai danni.

Tra le zone più colpite, proprio il Piacentino, tra frane e ponti crollati: ieri è stato trovato morto uno dei tre dispersi in seguito all'esondazione del torrente Nure. È una guardia giurata di 55 anni che era a bordo dell'auto di servizio quando è stata travolta dall'acqua. Il corpo era sul greto del fiume. Ancora dispersi padre e figlio che erano a bordo di un'altra auto. I due stavano viaggiando su un fuoristrada ed erano diretti a Como. Colpito anche Bettola, il paese dell'ex segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. E dalla Coldiretti della Romagna la seguente immagine: stalle allagate, cantine nel fango, strade e campi impraticabili pieni di legname e detriti, frane in molte parti del territorio con frazioni montane isolate. «Anche la Protezione civile reggiana è impegnata da questa mattina nelle operazioni di soccorso alle popolazione piacentine, colpite nella notte da piogge torrenziali in particolare in Valnure e Valtrebbia, alle quali va tutta la nostra solidarietà», fanno sapere i vertici della Provincia di Reggio Emilia. E oggi continuerà con la partecipazione del presidente Stefano Bonaccini il vertice di emergenza coordinato dalla Regione Emilia Romagna a Piacenza, in corso ieri nella sede della Prefettura. «In Italia - commentano i Verdi - si continua a morire per il fango. Sistematicamente da anni e con una frequenza drammaticamente crescente assistiamo a frane, allagamenti che provocano morti, feriti e danni enormi. E sistematicamente ogni governo ripropone il medesimo copione. Annunci di piani contro il dissesto idrogeologico».

E ieri anche un'allerta partito dalla Lombardia, per possibili temporali, con rischio idraulico sull'area metropolitana milanese. Il maltempo che ha flagellato il Paese ora però cede il passo: è in arrivo l'anticiclone africano che da oggi porterà una nuova ondata di caldo che colpirà soprattutto il Centro-Sud. Gli esperti del meteo fanno sapere che «la tendenza è per un miglioramento».

Infine si è avuta anche la notizia di un altro crollo a Pompei: ovvero il cedimento di un muretto che delimitava due ambienti non coperti della Caupona di Demetrius e Helpis Afra che è stato rilevato negli scavi di Pompei nel corso dei sopralluoghi svolti da personale di vigilanza e da funzionari. Il muro crollato si trova in un'area non aperta al pubblico.

Commenti
Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mar, 15/09/2015 - 10:10

Bombaaaaa!!! Para bailar esto es una bomba........