Bonus da 278 a 750 euro: scappatoia del governo per aggirare la Consulta

Ad agosto sarà liquidata parte del pregresso con un assegno una tantum, ma per la Uil così si rimborsa solo dal 4 al 25% del dovuto. Insorge Forza Italia: "Premier spudorato"

Un regalino agostano, una tantum, da 278 a 750 euro a seconda del reddito. Poi, dal 2016, un altro recupero che va da 60 a 180 euro all'anno. Sono cifre nette quelle comunicate ieri direttamente dal presidente del Consiglio. Le imposte (a tassazione separata) sono già state escluse. È esattamente quanto i pensionati vedranno nell'assegno, assicura il ministero dell'Economia. Il Consiglio dei ministri di ieri ha confermato la restituzione parziale della mancata rivalutazione delle pensioni ne 2012 e nel 2013. Un regalo del governo Monti, ha sottolineato Matteo Renzi, che costerà la rinuncia, pare provvisoria, al tesoretto. Le modalità della restituzione anticipate dal governo (il testo non c'è, ufficialmente perché deve essere prima consegnato al Parlamento) seguono più o meno quelle delle indiscrezioni.

Sono esclusi i pensionati con redditi sopra i 3.200 euro lordi. La platea degli interessati è di 3,7 milioni di pensionati, gli esclusi sono 670mila.

Quindi ai pensionati da 1.700 euro lordi al mese, il primo agosto (nuova data per il pagamento di tutte le pensioni) andrà un «bonus Poletti» (come l'ha battezzato Renzi), da 750 euro. A quelli da 2.200 euro, 450 euro e a quelli da 2.700 euro al mese, sempre lordi, 278 euro.

Poi c'è recupero dell'inflazione persa perché la cifra sulla quale si calcolava, è stata per due anni più bassa. Un altro «bonus» che per le pensioni fino a 1.700 euro vale 180 euro all'anno, quindi 15 al mese. Per la fascia successiva 99 euro, quindi 60 euro all'anno. Un cambiamento permanente del meccanismo di indicizzazione che seguirà le indicazioni della Corte costituzionale, ha promesso il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.

A questo punto sarà importante vedere i dettagli, perché dal 2016 in poi potrebbero anche spuntare, insieme alle mini cifre per le pensioni basse, dei prelievi su quelle alte. Oppure, molto più probabilmente, la rinuncia definitiva al ritorno alla perequazione normale, in cambio di una versione meno pesante del metodo applicato dal 2014 al 2016, introdotto dal governo Letta. Comunque una perdita per i pensionati.

Nel provvedimento ci sarà anche una misura per la «riqualificazione del montante contributivo». In sostanza, si neutralizza l'effetto del Pil in calo e della bassa inflazione nel calcolo del totale dei contributi.

Un'altra novità importante, sempre nel campo degli annunci, è la conferma di una «riforma della riforma» Fornero vera e propria. Cioè l'introduzione di requisiti anagrafici meno rigidi per avere la pensione. Progetto al quale il governo sembrava avere rinunciato, insieme all'utilizzo sociale del tesoretto.

«Entro la legge di Stabilità andremo a dare un po' più di spazio a quelli che» vogliono andare in pensione e «in cambio di una riduzione corrispondente vorranno avere maggiore flessibilità», ha spiegato Renzi. Poi ha fatto l'esempio della «nonna che vuole godersi il nipote» e vuole andare in pensione due o tre anni prima, a 61, 62, 63 anni. Potrà farlo «rinunciando a 20-30-40 euro».

Con tutta probabilità il tentativo di dare una buona notizia e trasformare il decreto «toppa» di ieri, in un quasi provvedimento elettorale. Perché, per il resto, ieri è emerso chiaramente che tutta la vicenda ha disturbato molto il premier. «Stiamo rimediando ai danni fatti» da altri, ha attaccato il premier rivolgendosi a critici e detrattori. In particolare a chi ha approvato la riforma Fornero. È «ridicolo» oggi essere criticati sulle pensioni «da quelli che hanno voluto e votato» il Salva Italia di Monti.

Per tutta risposta il centrodestra ha smontato la conferenza stampa di Renzi. «Nessun provvedimento in Consiglio dei ministri. Spudorato», ha scritto su Twitter Renato Brunetta, presidente dei deputati di Fi.

Perplessi i sindacati, che mettono in discussione il rispetto delle indicazioni della Consulta. Le notizie del governo «non rispondono a nessuna delle indicazioni contenute nella sentenza della Consulta», ha spiegato il segretario confederale della Uil Domenico Proietti, secondo cui il rimborso oscilla tra il 4 e il 25% della cifra dovuta.

Commenti

eternoamore

Mar, 19/05/2015 - 08:32

CHE SCHIFO.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mar, 19/05/2015 - 08:52

la sinistra vuole fare la furba con la consulta. in questo modo non solo non rispetta per intero l'imposizione, ma addirittura crea una disparità di trattamento tra i pensionati! renzi, penso proprio che i pensionati se lo stanno legando al dito e tutto questo avrà effetti catastrofici sul PD :-)

linoalo1

Mar, 19/05/2015 - 09:10

Possibile mai che nessuno,nè in Italia e nemmeno nell'UE possa obbligare,questo nostro Governo di Imbroglioni,a far fronte ai suoi basilari Doveri Democratici,previsti anche dalla Costituzione?

linoalo1

Mar, 19/05/2015 - 09:19

Renzi ed il suo Governo di Furbastri Incapaci,così facendo,viola spudoratamente l'Articolo 3 della Costituzione!Quindi,ci dica chiaramente che a lui,della Costituzione,non frega niente e tantomeno dei Cittadini!Ci dica anche che,in Italia,ha instaurato un Regime e che lui ne è il Capo e che,pertanto,lui fa quello che vuole senza renderne conto ad alcuno,specialmente al Popolo!

bosco43

Mar, 19/05/2015 - 09:28

Un tu c'infinocchi mica éh...lo vedrai da te ,alle elezioni!!! Il maltolto,va reso tutto,non fare ricettazione!!!

swiller

Mar, 19/05/2015 - 09:41

Foto della banda ladroni.

Holmert

Mar, 19/05/2015 - 09:54

C'è un dramma da risolvere in Italia, pareggiare la differenza tra ricchi e poveri. E' una sorte che nel tempo toccherà a tutti? Non mi pare, resteranno fuori le classi privilegiate, quelli che hanno chiamate le loro pensioni vitalizi, per cui ci sarà la riforma delle pensioni ma non dei vitalizi, i magistrati, pronti a ricorrere a se stessi in caso di penalizzazione dei loro emolumenti e tanti altri commis di stato. A dimostrazione di quanto dico ,basta capire quello che fa questo governo , trasferire le risorse verso il basso e taglieggiare gli altri. Mi chiedo se costoro aiutano i poveri o i falsi poveri, cioè quelli che hanno sempre evaso a che hanno ciò che diedero. Un consiglio a Renzi ed al suo ministro Padoan. Oltre alla pensione percepita, perché non date uno sguardo anche al conto in banca dei pensionati apparentemente poveri? Chissà quanti infiltrati tra i veri poveri. Fate finta di non capire o siete veramente dei poveri ingenui?

Ritratto di ..conteZorro

..conteZorro

Mar, 19/05/2015 - 10:12

LADRI

Ritratto di sergio laterza

sergio laterza

Mar, 19/05/2015 - 10:27

la foto dei ladri con il presidente(eletto da chi)in testa.-rinuncino a parte dei loro stipendi e soddisfino i pensionati.-il partito dei pensionati si faccia sentire.-la Corte Costituzionale ha decretato e così sia.-

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 19/05/2015 - 10:32

"Insorge Forza Italia: "Premier spudorato"". Qualcuno pensa che gli Italiani siano ancora più smemorati e stupidi di quanto comunemente si crede. Qualcuno ricorda come votò l'allora PDL quando quella gran gnocca della Fornero sottopose all'approvazione del parlamento la legge che porta il suo nome? Buon travaso di bile.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 19/05/2015 - 10:42

avete votato PD adesso pagatene il prezzo, la televisione e media vi dicono cosa, quando e dove fare ormai siete automi senza autocoscienza, avete il cervello drogato ed inibito.

Lucky52

Mar, 19/05/2015 - 10:56

Il governo darà 60 euro all'anno ai pensionati ma con gli aumenti costanti ed ormai annuali delle addizionali irpef comunali e regionali ce ne toglie minimo 400 all'anno; quest'anno 300 euro. Renzi come al solito mena il can per l'aia e ci prende per i fondelli.Spero che gli elettori aprano gli occhi su questo furbetto figlio di papà autoproclamatosi imperatore e duce.

denteavvelenato

Mar, 19/05/2015 - 10:57

Su una cosa bisogna dar ragione a Renzi, colui che parla di restituzione è lo stesso che ha contribuito all'approvazione della Fornero, ma si sa la faccia di tolla non gli manca

unosolo

Mar, 19/05/2015 - 10:59

Praticamente chi ha versato molti contributi perde soldi mentre chi ne ha versati pochi o niente guadagna e sorpassa quel povero cristo che ha sgobbato 40 e passa anni, personalmente ho perso soldi negli scorsi ed esche questo anno da gennaio la mia pensione e scesa di 27 euro oltreché a gennaio e febbraio hanno preso dalla busta oltre 57 euro , con questo scherzo migliaia di super pensionati del ceto medio alto verranno appaiati da parassiti o quelli che senza aver versato i dovuti contributi sono pupille del PCM e da chi non vuole togliere lo spreco politico e istituzionale, aver lavorato e versato molti contributi ed essere esenTato da aumenti sapendo che chi ha emesso il decreto non paga nemmeno la IRPEF su tutto lo stipendio e da avrà regolari aumenti ,rimborsi e soldi per il portaborse, ladri in casa d,altri.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Mar, 19/05/2015 - 11:03

Ma che belli che sono. Sono identici alla banda di Alì Babà ed i 40 ladroni. Solo che oggi i ladroni sono diventati un numero incalcolabile. Questi delinquenti ben si sono guardati dal fare una giustizia decente, cioè iniziando dalle pensioni/vitalizi da 50.000 € mensili, continuano a rubare sulle pensioni di onesti lavoratori. Voglio proprio vedere i comunisti alle prossime elezioni come si comporteranno. Vabbè che dopo oltre 90 anni ancora non hanno capito, ma solo in Italia, cosa sia stato il comunismo.

dondomenico

Mar, 19/05/2015 - 11:31

Ma se è vero che sono stati lesi i principi della Costituzione perchè il Presidente della Repubblica, essendo lui il garante della Costituzione stessa, non interviene?

Ritratto di caviste

caviste

Mar, 19/05/2015 - 11:33

Se ho capito bene: ci sono 870.000 cretini che non saranno considerati. Perso tutto. Ma è veramente un governo del terzo mondo. UNA VERGOGNA.

Ritratto di dardo_01

dardo_01

Mar, 19/05/2015 - 11:33

Ecco alcune definizioni del termine "Bonus". Il governo usa questo termine per far credere che la "sacrosanta restituzione" di una somma trattenuta illegalmente, sia una propria liberalità. E titoli dei giornali avallano questa interpretazione! Definizioni: 1 Incentivo economico che premia la qualità del lavoro svolto, elargito da un'azienda ai dirigenti in aggiunta allo stipendio-base 2 Tagliando rilasciato per certi acquisti 3 In alcuni giochi, premio elargito a un concorrente che ha raggiunto determinati risultati: un b. di cento punti

abocca55

Mar, 19/05/2015 - 12:06

Manovre di regime comunista che vuole appiattire al ribasso. Sarebbe scusabile livellare al rialzo.

fcf

Mar, 19/05/2015 - 12:10

Renzi, in pratica, sta ripetendo quello fatto da Monti, cioè blocca il pagamento della indicizzazione delle pensioni( così dette più alte) e con un bonus non rivaluta nemmeno quelle più basse. Non mi sorprenderebbe se ieri Napolitano e oggi Mattarella firmasse il decreto sapendo che è incostituzionale. Tanto fra 2-3 anni così sarà dichiarato, ma intanto i pensionati saranno di meno perché defunti.

agosvac

Mar, 19/05/2015 - 12:16

C'è da chiedersi cosa succederebbe se chi ha debiti nei confronti dello Stato decidesse di dire allo Stato: ti dò , una tantum, il 4% di quanto da me dovuto, il resto, poi si vedrà!!! Probabilmente verrebbero i carabinieri a prenderlo per metterlo in galera a vita. Evidentemente i debiti sono debiti solo nei confronti dello Stato, ma quando è lo Stato ad essere debitore, diventano una barzelletta.

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CIOMPI

Mar, 19/05/2015 - 12:41

Brunetta dalla memoria corta (aveva votato il provvedimento della Fornero) anziché sbraitare idiozie dovrebbe ascoltare ciò che ha appena detto Feltri: non ci sono quattrini e il governo fa quello che può.

Ritratto di CIOMPI

CIOMPI

Mar, 19/05/2015 - 12:42

Domenico Proietti della UIL non ha ancora imparato a leggere.

Triatec

Mar, 19/05/2015 - 12:46

#staiserenomatteo. inizieranno le azioni legali e i decreti ingiuntivi per l'esercizio dei diritti dei pensionati, le elemosine non sono più accettabili. ( Adusbef)

squalotigre

Mar, 19/05/2015 - 12:51

Memphis35 - caro collega, le ricordo che la legge Fornero è stata votata attraverso un voto di fiducia e quindi votare contro avrebbe significato far cadere il Governo. Questo non attenua le colpe di coloro che l'hanno votata, ma aumenta la responsabilità di coloro che hanno artificiosamente fatto dimettere Berlusconi con la scusa dello spread, come hanno dichiarato ,documenti alla mano e a babbo morto, Luttwack, autorevoli esponenti dell'amministrazione americana e persino lo stesso Monti. Vorrei sottolineare all'estensore dell'articolo che esclusi non solo i pensionati con un reddito superiore ai 3000€, ma proprio tutti perché il "bonus" è la decima parte delle spettanze dovute e non attuare le sentenze della Corte Costituzionale riveste carattere di dolo e di non rispetto di atti dovuti.

Ritratto di drazen

drazen

Mar, 19/05/2015 - 12:51

Per favore non chiamatelo anche voi bonus! Non è un regalo, un"simpatico bonus": è la restituzione del maltolto - per chi l'avrà e pure parziale - di denaro sottratto (volgarmente: rubato, e chi ruba è un ladro!) ai lavoratori. La faccia tosta di Renzi è davvero stupefacente! Scena prima: «Nessun pensionato perderà un centesimo». Scena seconda, un minuto dopo: «Non avranno il bonus 650mila pensionati, quelli sopra i 3.200 euro lordi. Non riceveranno alcunché. Impossibile restituire tutto a tutti». E' il teatrino spudorato di un autentico bullo, che crede di poterci prendere tutti in giro, come se fossimo davvero dei cretini. E credo che mascherare da bonus una restituzione dovuto a pochi giorni dalle elezioni regionali sia non solo una mascalzonata in più, ma un vero e proprio reato detto "voto di scambio". I nostri solerti signori magistrati cosa fanno? Nulla! Se l'avesse fatto Berlusconi ci sarebbe stata la rivoluzione. Tutti vermi!

squalotigre

Mar, 19/05/2015 - 13:33

CIOMPI- se il Governo non può ottemperare la sentenza della Corte Costituzionale deve prenderne atto e dimettersi. Se non lo fa è responsabile di omissione di atti dovuti ed anche di dolo per voler far passare come regalo o bonus il rispetto della Costituzione. E poi i soldi si potrebbero trovare in mille modi. Ad esempio con l'abolizione degli enti inutili, l'abolizione degli 85 € donati in vista delle elezioni per raccattare voti, l'abolizione dei privilegi dovuti ad ex parlamentari, il rispetto della legge di Tremonti che prevedeva la diminuzione delle auto blu con relativi autisti: Per la verità q

Triatec

Mar, 19/05/2015 - 13:50

CIOMPI @ "Non ci sono quattrini e il governo fa quello che può..." Infatti ha tagliato i vitalizi, le pensioni d'oro, chi era titolare di due e tre pensioni ha dovuto scegliere quale tenere e eliminato le altre, insomma i papponi di stato sono stati colpiti, ora è giusto colpire tutti i pensionati sopra i 1.750 euro lordi che ha loro insaputa sono veramente ricchi.

onurb

Mar, 19/05/2015 - 15:03

L'ordine di scuderia, impartito da Renzi, che viene ripetuto da tutti i pidioti che partecipano alle varie trasmissioni di approfondimento politico è il seguente: dobbiamo riparare errori non nostri. E sembra che qualche giornale compiacente dia una mano a diffondere il messaggio, in modo da imbambolare la gente. Dalle mie parti si direbbe che la scusa xe bona, ma il poeta xe mona. Si dà il fatto che tutti i governi hanno dovuto onorare gli impegni di spesa di quelli precedenti. Baby pensioni e pensioni di invalidità a persone non invalide, giusto per fare un paio di esempi, hanno comportato esborsi dalle casse dello stato non compensati da contributi versati dagli interessati. Gli stessi vitalizi dei politici non sono coperti dalla contribuzione. Dunque, Renzi e la sinistra la smettano di frignare come dei mocciosi: stanno al governo e pertanto è a loro che compete sbrogliare la matassa.

onurb

Mar, 19/05/2015 - 17:10

squalotigre. Lei è troppo accomodante quando afferma che non attuare le sentenze della Corte Costituzionale riveste carattere di dolo e di non rispetto di atti dovuti. Per avere la riprova di ciò è sufficiente ipotizzare che la sentenza della Corte Costituzionale fosse intervenuta mentre al governo c'era Berlusconi e provare a immaginare il pandemonio che avrebbero scatenato i sinistrati, i sindacati, i giornali, i nani, le ballerine e gli pseudo intellettuali di sinistra se il governo avesse soltanto provato a commentare la sentenza inserendo nel discorso un semplice ma.

Anonimo (non verificato)