Boschi: "In piazza per il futuro dell'Italia, non di Renzi"

Il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, si è fatta un selfie sul treno da Firenze a Roma e ha twittato l'hashtag #sivainpiazza

"Il 4 dicembre vincerà il Sì e ci stiamo impegnando per questo. Se vincerà il No, il problema non sarà il futuro di Renzi ma dell'Italia. Quelli del No sono uniti solo dalla polemica". Ne è convinta Maria Elena Boschi che, intervistata dal Messaggero, parla della manifestazione del Pd che si terrà questo pomeriggio a piazza del Popolo a sostegno della riforma costituzionale.

La ministra, che stamane ha pubblicato una sua foto su Twitter, accompagnata dal cinguettìo: "in treno da Firenze a Roma #sivainpiazza", dalla stazione ferroviaria di Campo di Marte di Firenze ha esultato: "Con treni e pullman, c'è tanta gente che sta arrivando a Roma per una grande partecipazione, tante persone in carne ed ossa, non profili Facebook: persone vere che stamani si sono alzate presto e stanno andando in piazza".

Una piazza nella quale, però, mancherà Bersani e tutta la minoranza. E, a tal proposito, la Boschi, dalle pagine del quotidiano romano, ha detto:"A me dispiace che ci siano persone che hanno votato Sì per tre volte in Parlamento e ora hanno cambiato idea. Sono loro che dovranno spiegarlo ai cittadini, è un problema di coerenza” e avverte: “il congresso del Pd sarà nel 2017. Non possiamo fare del referendum l'anticipazione del congresso Pd perché in gioco c' è qualcosa di più grande: il futuro dell'Italia". Il ministro, poi, sempre sul Messaggero, ha rivendicato le riforme del suo governo e lancia la sfida all’Ue: “Ora abbiamo sicuramente la forza per dire in Europa che vogliamo che anche l'Europa cambi", "è questo il vero tema della manifestazione di oggi".

La Boschi ha anche ribadito che questa è"una riforma che consente di avere un Parlamento eletto dai cittadini che decide in tempi certi e più rapidi. Questo grazie al superamento del bicameralismo paritario, senza più il ping pong tra le Camere". Ma non solo. “La riforma chiarisce anche meglio cosa fa lo Stato e cosa fanno le Regioni" e perciò “è una svolta che interessa da vicino la vita delle persone, famiglie, imprese". Quanto a lei conclude provocatoriamente "I retroscena li lascio a voi giornalisti. Sono impegnata, nel mio piccolo, a fare tutto quello che posso per spiegare cosa c' è dentro questa riforma”.

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 29/10/2016 - 12:46

Boschi, colei che ha cucinato la pessima riforma costituzionale, ci dice (letto in un quotidiano romano “indipendente”): "le riforme semplificano la vita e ci faranno cambiare questa Europa". Di fronte a tali bestialità cosa dobbiamo pensare? Evidentemente non capisce niente e non sa neppure cosa dice. Oppure ci giudica dei deficienti.

Giovanmario

Sab, 29/10/2016 - 13:21

in piazza per la "sua" riforma.. ma per la "rapina" di suo padre no he??..

Ritratto di Roberto_70

Anonimo (non verificato)

unosolo

Sab, 29/10/2016 - 16:02

saranno tutti finanzieri intorno a LEI , non credo siano i risparmiatori truffati dal suo decreto salva papà, scorte a protezione e body gard solo accreditati vicino , ladri ,

unosolo

Sab, 29/10/2016 - 16:07

neanche un invitato dei risparmiatori truffati dalle banche , non si accettano contestatori del potere , come sorridono sapendo dei furti continui , ovviamente vicino solo coloro che hanno preso o sperano di prendere , poveracci , sicuramente fanno parte della sx quelli del no a prescindere che oggi dicono si a prescindere , poveracci , chi paga ?

Ritratto di alejob

alejob

Sab, 29/10/2016 - 18:46

Continuate a non mandare i miei commenti, ma non mi fate paura perché al momento giusto, non li scriverò ma li dirò a voce al popolo Italiano.

Ritratto di Ratiosemper

Ratiosemper

Dom, 30/10/2016 - 11:23

Invece è il contrario di quello che afferma la minestrina (una nominata, come il suo "capo"). Questa allegra comitiva al governo che si affaccenda a far credere di "essere democratici", scaturita dalla mente napolitana, ha costantemente esautorato il potere legislativo del parlamento. Con la riforma della signorina portata su dal nipote del sensale, scout per vocazione, che vuole esautorare il parlamento medesimo e custodire potere e stipendio che si è procacciati dispensando a tutti "serenità".