Boschi rischia la bancarotta E il "suo" pm il trasferimento

Riunione fiume in procura sui ricorsi dei truffati, il papà del ministro verso nuove accuse in caso di fallimento di Etruria. Caso Rossi, sanzioni in arrivo per la toga

A mezzogiorno si è chiuso nel suo ufficio al terzo piano del tribunale di Arezzo e non è più uscito. Il procuratore Roberto Rossi, a capo dell'inchiesta su Banca Etruria, ha convocato la sua squadra di pm, Andrea Claudiani, Julia Maggiore e Angela Masiello, incaricata di visionare, uno ad uno, gli esposti presentati dai risparmiatori per fare il punto della situazione. La tensione si taglia a fette. Già dalla porta d'ingresso quando la guardia giurata scuote la testa, «oggi non è giornata». Infatti l'aria è così pesante che ogni bisbiglìo lungo i corridoi del palazzo di giustizia è visto di cattivo occhio.Gli impiegati lavorano a capo basso e fanno fatica anche a dare informazioni. «Vada dritto, dopo il portone a vetri e suoni il campanello... ma difficilmente le apriranno». Appena in tempo. La porta è già aperta. La riunione è appena iniziata. La segretaria del procuratore oppone una cortese resistenza ma alla fine cede. «Vado a chiedere ma il procuratore oggi non vuole ricevere nessuno, mi dispiace». Niente da fare, giornata nera. I suoi collaboratori dicono che questa storia che la Prima commissione del Csm voglia riaprire l'istruttoria nei suoi confronti non l'ha presa per niente bene. Nelle sue audizioni al Csm Rossi non ha parlato delle inchieste che ha seguito dal 2010 che riguardano Pier Luigi Boschi, il padre della ministra, ma si è limitato a dire di non conoscere «nessuno della famiglia Boschi». Non ha mentito affermando che non lo ha mai incontrato, infatti a suo dire sembra che non l'abbia mai visto di persona né interrogato, ma è pur vero che si è occupato di lui in più di un'occasione per la losca compravendita di quella fattoria a pochi chilometri da Arezzo. Si è limitato a rispondere a quella domanda secca, senza sentirsi in obbligo di accennare né ai procedimenti penali né alle successive archiviazioni. Come mai abbia voluto omettere quella vecchia storia nessuno lo sa. Ora però questo comportamento potrebbe costargli il trasferimento per incompatibilità ambientale e, dato che la corte di Cassazione ha chiesto gli atti al Csm, anche un procedimento disciplinare. «È qui dal 1997 e ha perseguito, rossi, neri, bianchi e gialli», lo difende un avvocato. «Il primo che ha avuto il coraggio di incriminare i colletti bianchi, ex sindaci inclusi».La riunione finisce. Sono le 14. Il pm Maggiore tira dritto a passo svelto, «è meglio se si rivolge al procuratore». Claudiani, arrivato da Perugia dove faceva il gip appena quattro giorni fa, è più calmo e sorride: «Non ho ancora svuotato gli scatoloni. Ma stiamo già lavorando, non si preoccupi». Il loro compito è verificare se i risparmiatori di Banca Etruria siano, o meno, stati truffati dai funzionari nell'acquisto di quei titoli spazzatura. Ma il filone più ghiotto resta quello che riguarda papà Boschi, «il boss di Laterina», come lo chiamano qui. «È il tipico democristianone di una volta. A Laterina ha aiutato tutti. I sindaci per esempio li ha scelti tutti lui. Non c'è una persona che non si sia rivolta almeno una volta a lui per chiedere un favore, un posto di lavoro, l'aiuto per un concorso. Uno a modo però», borbottano in paese. Uno perbene che rischia comunque un'accusa pesantissima: bancarotta fraudolenta (senza contare la sanzione che potrebbe arrivare da Bankitalia). Ma per sapere se verrà, o no, iscritto nel registro degli indagati bisognerà aspettare l'8 febbraio quando il collegio fallimentare si riunirà e certificherà lo stato di insolvenza di Banca Etruria. Dopo quella data le carte finiranno in procura e Rossi dovrà aprire un fascicolo contro gli ex vertici dell'istituto, compreso Boschi. A questo proposito, fonti confidenziali denunciano strani movimenti patrimoniali da parte dei vecchi amministratori della banca: «Sono già pronti fondi patrimoniali e trust per l'occultamento dei beni, per sottrarli alle procedure di sequestro preventivo. Sia Bankitalia, sia la procura di Arezzo non ha mai avviato un'azione di responsabilità contro gli ex amministratori e ora questi hanno già fatto sparire soldi, titoli e immobili. Non troveranno più niente da congelare».

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Commenti
Ritratto di stenos

stenos

Sab, 23/01/2016 - 11:17

Comico. Alla fine i truffati se lo prenderanno nel sacco, il paparino e il partito ne usciranno indenni.

Atlantico

Sab, 23/01/2016 - 11:22

Boschi, le dò una notizia anche se io non faccio il giornalista: in Italia una persona fisica NON può fallire. Si informi.

honhil

Sab, 23/01/2016 - 11:29

Le toghe rosse e i figli del fu Pci,Pds,Ds,Pd sono sempre stati intrecciati e rintrecciati. Se così non fosse stato, non esisterebbe l’attuale Pd e l’attuale governo. E sullo Stivale sventolerebbe la bandiera della Giustizia. Invece, è tutto un sinistro magna magna, nell’ impunità totale.

Ritratto di mbferno

mbferno

Sab, 23/01/2016 - 11:31

Giustissimo....... in galera tutti i responsabili passati e presenti del crac e rimborso a tutti i truffati sino all'ultimo cent mediante sequestro di tutte le proprieta mobili e immobili. Che restino in mutande per il resto dei loro giorni.

Ritratto di gianniverde

Anonimo (non verificato)

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Sab, 23/01/2016 - 11:43

Ma quali sanzioni per la toga,se a giudicare sono altre toghe................

Gioioso_Ciddone

Sab, 23/01/2016 - 11:51

atlantico: mai sentito parlare di responsabilità degli amministratori?

agosvac

Sab, 23/01/2016 - 11:52

Lasciamo stare "papà" Boschi, ma questa dei provvedimenti disciplinari riguardanti il Pm Rossi è una vera barzelletta! Se ha fatto qualcosa che da Pm non avrebbe dovuta fare lo si dovrebbe espellere non punire con uno schiaffetto tipo il trasferimento!!!!! Ma che credibilità vogliono avere i magistrati se non si puniscono adeguatamente coloro che sbagliano????? E poi ci si chiede come mai gli italiani non abbiano, né possano avere, fiducia nella magistratura!!! Io potrei anche essere d'accordo sul fatto che i magistrati onesti vogliano essere protetti da interferenze politiche, ma non si può accettare che siano i magistrati ad avere rapporti dubbi con la politica. Chi li ha si deve immediatamente dimettere da magistrato!!!

vince50_19

Sab, 23/01/2016 - 11:57

Elenuccia che dice? Chissà che non finisca sotto torchio anche l'altro celebre papà.. Tuttavia vale sempre l'art. 27 della costituzione anche per costoro: ci mancherebbe altro. E se processo ci sarà, chissà che non finisca in forma definitiva subito dopo le prossime elezioni politiche. Maligno un po', suvvia.. Tutto questo tranne che per "uno" (n.d.r.: che non ho mai votato) il cui l'iter processuale completo ha battuto ogni record di velocità nei nostri tempi più recenti.

Ritratto di Flex

Flex

Sab, 23/01/2016 - 12:18

Io penso sia necessaria una "pulizia radicale" cominciando con le dimissioni del Ministro e del "PM" poi a seguire papà Boschi e tutti gli altri interessati.

unosolo

Sab, 23/01/2016 - 12:32

con una vicenda tanto grande come questa si è atteso troppo tempo e ancora si naviga a vista , nessun sequestro di incartamenti nessun fermo , nessuna restrizione , il PM ? libero di proseguire lo si sposterà soltanto ma le ombre su quei due processi ? se si chiamava Berlusconi il PM era in galera per aver agevolato , questo è quello che oggi la giustizia ci fa capire , o meglio da anni ci dice che se sei rosso puoi altrimenti o ti tesseri o vai in galera anche se non puoi inquinare prove. giustizia per chi ? che sicurezza si da ai cittadini ?.

Ritratto di echowindy

echowindy

Sab, 23/01/2016 - 12:40

LA SINISTRA È SEMPRE STATA CAPACE DI PROFESSIONALITÀ NEL CONVINCERE L’OPINIONE PUBBLICA CON VERITA' AZZOPPATE. LA MINISTRA BOSCHI NON PIU’ CREDIBILE PER SCARSA CAPACITÀ DI SCEGLIERE CON RESPONSABILITA’ MORALE TRA IL VERO E FALSO, NON VUOLE DIMETTERSI PER OVVIE RAGIONI DI CONVENIENZA, SPERANDO CHE LA SUA FIGURA ISTITUZIONALE POSSA ESSERE LO SCUDO DI SALVATAGGIO FINALIZZATO A PROTEGGERE LA BANDA ETRURIA DI PAPA’. CHIEDA PIUTTOSTO UMILMENTE SCUSA AGLI ITALIANI PER AVERE OFFESO ANCHE TROPPO LA LORO INTELLIGENZA.

squalotigre

Sab, 23/01/2016 - 12:44

Faccio un altro mestiere e certamente non conosco i cavilli giuridici ma se un magistrato dice di non conoscere una persona che ha inquisito e per la quale ha chiesto l'archiviazione commette una infrazione (è un eufemismo) pari a quella che farei io da medico se curassi un paziente per telefono senza accertarmi delle sue condizioni? E poi non dovrebbe essere obbligatorio il cosiddetto interrogatorio di garanzia? Sicuramente mi sbaglio ma se io commettessi una azione simile il mio ordine mio direbbe di cambiare mestiere e non verrei trasferito in un altro nosocomio. E di fronte ad una dichiarazione di un magistrato il CSM non dovrebbe fare accertamenti sulla sua veridicità oppure quando un PM parla dice la verità in virtù della sua toga e gli accertamenti sono non solo inutili ma addirittura contra legem? Ma per favore....

Atlantico

Sab, 23/01/2016 - 12:51

Gioioso, e cosa c'entra con il fallimento ? Secondo, Boschi è stato amministratore per 8 ( otto ) mesi, che responsabilità può avere se è stato lì per due terzi di un esercizio ? Terzo, cosa c'entra con il governo tutto questo, visto che in passato nessun figlio è stato chiamato a rispondere di quanto aveva fatto il papà ? Un papà, il Boschi, che non è stato ad oggi nemmeno rinviato a giudizio, l'ha notato ?Il problema è che tutto questo è una battaglia mediatico-politica ( basta conoscere i nomi dei giornali che la conducono ) che finirà nel nulla, perchè è basata sul nulla, tanto è vero che il Boschi ha perso la poltrona ed il valore delle sue azioni si è azzerato a seguito del decreto del governo. Lo sapeva, Gioioso ?

@ollel63

Sab, 23/01/2016 - 12:51

ci sono tante capre da condurre al pascolo, costui può fare solo la capra, non il pastore.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Sab, 23/01/2016 - 13:09

sporchi ladroni, e la ministra resta al suo posto nessuna vergogna, ma chi e cosa andate a votare ? ritirate i soldi dalle banche, lasciate pochi spiccioli. smettete di farvi calpestare da coloro che dovrebbero invece rispettarvi

Ritratto di Giano

Anonimo (non verificato)

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Sab, 23/01/2016 - 13:11

"Sia Bankitalia, sia la procura di Arezzo non ha mai avviato un'azione di responsabilità contro gli ex amministratori e ora questi hanno già fatto sparire soldi, titoli e immobili. Non troveranno più niente da congelare". Questa frase cardine dimostra la commistione tra politica,certa magistratura e banche che hanno anche loro una precisa collocazione:catto-comunista. Da qui il segretoistruttorio,il non voler disturbare il manovratore abusivo del treno Italia,tale renzi-no,che ancora è indaffarato a distruggere quel poco che è rimasto in piedi in Italia.Renzi-no non sta difendendo l'Italia dalla germania della culona,sta cercando maldestramente di salvaguardare gli interessi di una "certa" parte dell'economia italiana.La sua. nopecoroni.it

Ernestinho

Sab, 23/01/2016 - 13:13

Troppo comodo avere soltanto vantaggi politici ed economici in qualità di "vicepresidente". E far finta di non essersi accorto di tutti gli imbrogli che sono accaduti. Ed allora a cosa servono le cariche di cui si viene ricoperti? Sono soltanto virtuali e molto lautamente ricompensate?

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Sab, 23/01/2016 - 13:14

Una bella fetta della magistratura E' del PD,meglio conosciuto come partito del Danaro,e la prova sta nella cerchia,nelle scelte,fatte e non fatte,da parte sua e dei suoi compari di bottega. nopecoroni.it

Ritratto di sandrinoIlMazzolatore...

sandrinoIlMazzo...

Sab, 23/01/2016 - 13:31

VIVA LA FAMIGGHIA

Ritratto di Giano

Giano

Sab, 23/01/2016 - 13:41

Anonimo dixit (e controllatelo questo sistema di pubblicazione dei commenti: possibile che non si riesca a rimediare ai continui disguidi?): Che scassamento di pal…pebre questa pubblicità del canale 8. Quando uno spot, un banner, una pop up, sono troppo assillanti diventano irritanti e controproducenti. Viene quasi voglia di cancellare il canale 8 dal telecomando. Ditelo a quei geni creativi pubblicitari.

g-perri

Sab, 23/01/2016 - 13:44

Appare ovvio che ora siano iniziati "strani movimenti patrimoniali da parte dei vecchi amministratori della banca", al fine di salvare il gruzzolo accomulato. Specialmente adesso che il "procuratore/protettore" è finito nell'occhio del ciclone e non può più proteggere i furboni con famiglia. Vista la gravità della vicenda, io suggerirei agli aventi diritto di risarcimento, di fare pressioni affinchè siano annullati tutti gli "atti patrimoniali" che i furboni avessero eventualmente stipulato da gennaio 2015 in poi.

semprecontrario

Sab, 23/01/2016 - 14:04

amici degli amici

un_infiltrato

Sab, 23/01/2016 - 14:05

Scrivo qua una cosa che potrà sembrare fuori tema. Forse lo è, ma sento il bisogno di raccontarla. L'altro giorno in tv, dopo la solita sequela di nomi di sporcaccioni, faccendieri, politicanti, filibustieri e ladri, si è parlato di tal Borgna Federico. Un illustre sconosciuto? Beh fino a un certo punto. Costui è il sindaco di Cuneo. E dov'è la notizia? Eccola: il sindaco Borgna (della cui appartenenza politica me ne sbatto) è una persona onesta. Un lavoratore, amato e apprezzato da tutti: all'interno e all'esterno del municipio. I conti del Comune da lui amministrato sono in perfetto ordine. Ed è in ordine anche la città di Cuneo: un salotto. Ah, dimenticavo, questo Galantuomo è un non vedente, anzi, come dice lui, è cieco. Vergognatevi, sporcaccioni!

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Sab, 23/01/2016 - 14:12

Atlantico è proprio nel fatto che non è nemmeno stato rinviato a giudizio,e nemmeno ci sono state delle perquisizioni,e non ci vogliono otto mesi per mandare in fallimento un'azienda e sul lastrico i risparmiatori,basta una settimana..Se fosse stato berlusconi il processo sarebbe già finito da un pezzo.Certo che la prova regina forse sta nel fatto che la boschi ha perso un migliaio di euro con le azioni????Un migliaio di euro.........da ridere.

Anonimo (non verificato)

Dordolio

Sab, 23/01/2016 - 14:29

Atlantico, una mia vecchia amica rimase in un consiglio di amministrazione per QUALCHE GIORNO. Dopo la bancarotta aziendale le mangiarono pure le mutande...

unosolo

Sab, 23/01/2016 - 14:36

anche se perdo 10 euro e so che mi hanno truffato voglio essere tutelato dopo aver saputo con quale velocità e omertà il governo , o meglio il PCM e il suo ministro si sono prodigati a nascondere e salvare i loro genitori e banche , quello è la truffa , hanno agevolato solo i loro interessi non quelli dei risparmiatori , se non responsabile il Boschi allora i responsabili sono gli altri due , il PCM col suo ministro per interessi privati.

Libero1

Sab, 23/01/2016 - 14:51

Il padre per bene rischia la bancarotta. Sarebbe stato piu' corretto leggere: "andra' in gattabuia". Dopo il danno anche la beffa per i risparmiatori che ha frecato.

ilbarzo

Sab, 23/01/2016 - 15:34

Il boss democristianone di Laterina.Sei proprio un esemplare di uomo.Tua figlia ministra può esserne fiera.