Il braccio destro di Padoan fa affari a nome della moglie

Il capo di gabinetto Garofoli dà lezioni di diritto su libri pubblicati dalla casa editrice della consorte

Pier Carlo Padoan con Raffaele Cantone e Roberto Garofoli

Un'attività collaterale davvero ragguardevole. Che coinvolge anche una società di proprietà della moglie, dedita alla pubblicazione dei numerosissimi manuali di diritto scritti dal marito. Al centro della scena c'è uno dei più importanti funzionari di Stato, che a quanto pare sta sfruttando appieno le sue indubbie qualità di giurista. Parliamo di Roberto Garofoli, pugliese, capo di gabinetto del ministro dell'economia Pier Carlo Padoan. Oltre alla collaborazione ai vertici del Tesoro, i due condividono ottimi rapporti con Massimo D'Alema e la sua fondazione Italianieuropei.

Garofoli è un consigliere di Stato fuori ruolo, che da anni frequenta i piani alti dei ministeri. E in questo momento si sta giocando anche una delicata partita per essere nominato presidente di sezione del Consiglio di Stato e mantenere il suo incarico all'Economia. A via XX Settembre, dove è arrivato con Padoan, svolge l'incarico di capo di gabinetto a titolo gratuito, percependo lo stipendio pubblico dall'amministrazione di provenienza. Ma c'è dell'altro. Come emerge dagli archivi del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, Garofoli è stato autorizzato a tenere docenze a corsi giuridici postuniversitari organizzati dalla società Corsolexfor srl, la cui direzione scientifica (a titolo gratuito) è affidata proprio al capo di gabinetto del Tesoro e a un altro magistrato del Consiglio di Stato, Francesco Caringella. Per queste docenze Garofoli ha percepito 9.600 euro lordi nel 2016 e 12.800 lordi nel 2015. Si dà il caso che la Corsolexfor abbia sede a Molfetta, città molto cara al consigliere di Stato, allo stesso indirizzo e allo stesso civico di un'altra società, la Omniaforma Sas. Anche questa ha come oggetto la gestione di corsi.

Ma andiamo avanti. Socio accomandante della Omniaforma Sas, con una quota del 90%, è una donna che si chiama Maria Elena Mancini. A lei fa capo anche il 100% di un'altra società molto importante per Garofoli, la Neldiritto Editore srl, che pubblica gran parte dei manuali di diritto scritti dal braccio destro di Padoan e utilizzati dagli studenti di alcuni corsi in cui insegna. Ma chi è questa Maria Elena Mancini? Si tratta della moglie di Garofoli, come certificato dal Settore demografia del comune di Molfetta. Anche la Neldiritto Editore è legata alla città pugliese: se la sede legale è fissata a Roma, la direzione amministrativa è ancora una volta a Molfetta. Nel percorso, però, spunta una quarta società. Parliamo della Neldiritto.it Sas, sempre sede a Molfetta, sempre stesso indirizzo e stesso civico della Corsolexfor srl e della Omniaforma Sas. La Neldiritto.it gestisce la Neldiritto Formazione, in pratica un'altra scuola di corsi postuniversitari il cui comitato scientifico è sempre presieduto da Garofoli (anche qui a titolo gratuito).

Insomma, pare proprio che intorno al nome dell'alto funzionario di Stato si sia sviluppato un business di non poco conto. Basti pensare che secondo l'ultimo bilancio disponibile la Neldiritto Editore, controllata dalla moglie, ha fatturato 3,1 milioni di euro. Per carità, nulla di illegittimo. E non risulta che il magistrato tenga corsi presso altre strutture oltre a quelli autorizzati. Ma la sequenza di società e attività impone una semplice domanda: è opportuno per il braccio destro di Padoan tenere docenze pagate da un'azienda collegata alla società che pubblica i suoi manuali di diritto e che per giunta è riconducibile alla moglie? Abbiamo provato a porre questa domanda a Garofoli, sia tramite l'ufficio stampa del Tesoro sia attraverso la segreteria del capo di gabinetto, senza ottenere risposta. In più abbiamo sottoposto la questione al Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, senza ottenere risposta.

Commenti

Giampaolo Ferrari

Gio, 26/01/2017 - 08:46

Se fosse il braccio destro di Berlusconi quel signore sarebbe gia crocefisso.

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Azo

Gio, 26/01/2017 - 08:53

Questi DEMOCRATICI, perdono il pelo, MA NON IL VIZIO di corrompere.

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siredicorinto

Gio, 26/01/2017 - 09:05

RIPETO ALL'INFINITO: TRATTASI DI PIOVRA. Una PIOVRA che sta strangolando il nostro paese, e poi parlano di mafie.....!

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Alberto43

Gio, 26/01/2017 - 09:31

Naturalmente tutto fatto in modo gratuito! Tranne le dispense ed i libri, quelli hanno un costo diamine!

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lurabo

Gio, 26/01/2017 - 09:40

hehehehehe niente di nuovo sotto il cielo d'Italia!!!!!!!!ormai non ci salviamo più

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acroby

Gio, 26/01/2017 - 09:55

Al massimo due mandati e poi tutti a casa. Non é possibile che stiano secoli al potere e riescano a crearsi ciascuno un giro di amicizie mafiose

moshe

Gio, 26/01/2017 - 10:18

... e qualcuno contestava al Berlusca il conflitto di interessi, sinistri marci !!!

Giulio42

Gio, 26/01/2017 - 11:17

No per la sinistra il conflitto di interessi non esiste per loro è tutto lecito.

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ilmax

Gio, 26/01/2017 - 11:19

Sembrava solo uno al mondo che avesse conflitti di interesse e guarda caso chi accusava non ha mai fatto una legge che regolasse l'interesse privato di un politico. Il PD è il partito per eccellenza del conflitto di interessi difesi pure dai media compiacenti!!

unosolo

Gio, 26/01/2017 - 12:31

quando si ha il potere assoluto sui posti che contano è evidente che loro può e mai ci saranno denunce come fanno i PD verso le opposizioni , loro può tutto anche aumentarsi stipendi del 37 % nonostante la deflazione e furti ai veri pensionati , le sentenze le cestinano o le ignorano tanto chi emette sentenze sa che non conta nulla , contano solo quelli al potere , poltrone occupate con astuzia e premeditazione ,.