Branco di minorenni stupra 15enne

L'ex fidanzato, con la scusa di un gelato, l'ha violentata al porto con quattro amici

Bepi Castellaneta

Bari L'aguzzino ha il volto del suo ex fidanzato, uno di cui si fidava. Le ha chiesto di prendere un gelato e l'ha convinta a seguirlo fino al porto. Poi sono arrivati gli altri: lei, una ragazza di 15 anni, è stata violentata a turno, è ancora ricoverata in ospedale ma ha trovato la forza di raccontare l'orrore confidandosi con genitori e medici. E così gli aggressori sono già stati identificati dai carabinieri: si tratta di quattro 16enni e un 18enne, non hanno precedenti penali e non provengono da famiglie che gravitano nell'orbita della criminalità.

È accaduto martedì intorno alle 23 a Bari, in quello che - almeno in teoria - dovrebbe essere uno dei luoghi maggiormente controllati dalle forze dell'ordine. L'area portuale viene infatti considerata una delle zone più a rischio sul delicato fronte della lotta al terrorismo, timori confermati da indagini che in passato hanno consentito di documentare la presenza nella stazione marittima di personaggi di spicco del fondamentalismo tra cui Salah Abdeslam, uno dei responsabili della strage del Bataclan a Parigi. E invece, proprio qui, dove da tempo è stato dislocato anche un drappello di militari dell'esercito nell'ambito del piano sicurezza nazionale del governo, la ragazza è stata aggredita secondo una trappola feroce pianificata nei dettagli. Senza che nessuno si accorgesse di nulla.

I carabinieri hanno ricostruito la vicenda e stanno esaminando i tabulati telefonici e i filmati della videosorveglianza. La ragazza martedì sera è stata avvicinata dall'ex fidanzato che le ha proposto di fare una passeggiata e prendere un gelato. Lei non si è insospettita: si sono diretti al porto, poco distante dal centro storico, un'area sempre molto affollata soprattutto nel periodo estivo visto che in questa stagione è incessante il flusso di turisti che si imbarcano per Grecia e Croazia. La quindicenne è stata condotta in una zona isolata adibita a parcheggio con la scusa di chiacchierare un po', all'improvviso sono spuntati i quattro complici che si erano nascosti dietro alcune macchine. Ed è scattata la violenza. L'orrore è affiorato più tardi, quando la ragazza è tornata a casa: ha parlato prima con i genitori e poi con i medici dell'ospedale dove è tuttora ricoverata. Le indagini sono coordinate dal pm della procura ordinaria, Simona Filoni, e da quello della procura per i minorenni, Rosario Plotino. I cinque sono stati tutti denunciati.

Sulla vicenda interviene il sindaco di Bari nonché presidente nazionale dell'Anci, Antonio Decaro, che definisce quanto accaduto «un episodio di assurda sopraffazione» e annuncia che il Comune si costituirà «parte civile nel processo contro chi ha abusato della dignità di una ragazzina affinché chi è colpevole comprenda fino in fondo il senso delle proprie azioni e soprattutto la ricaduta di queste sull'intera comunità». Secondo il Garante regionale della Puglia dei diritti e dell'infanzia e dell'adolescenza, Ludovico Abbaticchio, «lottare contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne o di un minore è un obbligo umano e civile prima che politico».