Brema, le ferite del deputato Afd per una caduta Ipotesi rapina

Svolta nelle indagini sul caso della presunta aggressione al deputato dell'Afd, Frank Magnitz, 66 anni, che ha lasciato ieri sotto la sua responsabilità l'ospedale in cui era stato ricoverato. La procura di Brema ha acquisito un video che mostra tre uomini avvicinarsi al politico, con uno dei tre che lo spinge e lo fa cadere, mentre non ci sono immagini che dimostrino che sia stato picchiato e preso a calci. «Lavoriamo sulla base dell'assunto che tutte le ferite siano unicamente attribuibili alla caduta», ha detto il portavoce della procura, Frank Passade, secondo cui nel video si vedono i tre uomini allontanarsi rapidamente dopo aver fatto cadere il deputato. Verrebbe così a cadere la versione fornita subito da Alternativa per la Germania, il partito del deputato, secondo cui si sarebbe trattato di un'aggressione, per lo più «politicamente motivata». Il copresidente di Afd, Alexander Gauland, aveva denunciato che Magnitz era stato picchiato con una mazza di legno e le foto del suo volto tumefatto e sanguinante avevano fatto il giro del web. Ma - come ha ammesso ieri dal presidente dell'AfD di Brema, Thomas Jürgewitz, e dallo stesso Magnitz «potrebbe essersi trattato anche di un tentativo di rapina» e non di un attacco politicamente motivato. Nessuno dei tre uomini mostrati nel video è stato per il momento identificato, ha fatto sapere la polizia, che ha chiesto alla popolazione di fornire ogni possibile informazione per la soluzione del caso.

I leader Afd chiamano in causa la «quotidiana persecuzione» contro il partito dell'ultradestra di cui ritengono responsabili anche «i media e i politici dei vecchi partiti». L'altro esponente di punta dell'Afd, Joerg Meuthen, in un messaggio video parla di «terrore di sinistra».