Brexit, Cameron cede agli euroscettici e lascia libertà di voto ai suoi ministri

Nel Gabinetto del premier sono almeno tre i contrari a restare nell'Unione

Il premier britannico David Cameron darà libertà di voto ai propri ministri nel referendum sulla Brexit. I membri dell'esecutivo potranno fare campagna per l'uscita della Gran Bretagna dall'Ue una volta che Cameron avrà terminato i negoziati per il rimpatrio dei poteri da Bruxelles a Londra. È previsto che il capo del governo faccia l'annuncio ufficiale della sua decisione parlando più tardi alla Camera dei Comuni quando riferirà sui negoziati condotti a Bruxelles coi partner europei.

Il leader conservatore, che sostiene la permanenza del Regno in una Ue riformata proprio con le trattative che sta portando avanti sebbene non escluda nessuna opzione in caso di fallimento dei negoziati, ha dovuto così cedere alle forti pressioni all'interno del suo partito, e anche del suo esecutivo, dove in molti chiedevano una libertà di scelta in vista di un referendum sulla Brexit annunciato entro il 2017, ma che potrebbe essere anticipato nel 2016. Il ministro che più ha manifestato le sue posizioni euroscettiche è stato Iain Duncan Smith, a capo del dicastero del Lavoro, ma anche altri, come il ministro degli Interni Theresa May e quello degli Esteri Philip Hammond non hanno tenuto nascosto il loro malcontento nei confronti dell'Ue seppur attenendosi alla linea di governo indicata da Cameron.

Gli ultimi sondaggi indicano un aumento degli euroscettici tra gli elettori, con il risultato della consultazione che potrebbe concludersi con un testa a testa tra i «sì» e i «no» all'Europa. Una rilevazione condotta da Icm per «Vote Leave», il fronte euroscettico, indica che il 41% dei britannici sono favorevoli all'uscita dalla Ue, il 42% deciso a votare per rimanere nell'Unione e il resto dell'elettorato ancora indeciso. Un altro sondaggio pubblicato dal Daily Telegraph segnala invece chiaramente che nel caso in cui Cameron non riesca ad ottenere concessioni significative da Bruxelles, il 45% dei britannici si schiererebbe per la Brexit, il 40% deciderebbe di rimanere comunque nella Ue, con il resto degli elettori indecisi.

Commenti
Ritratto di stenos

stenos

Mer, 06/01/2016 - 10:01

L'uscita della gb e' l'ultima speranza aprire la prima crepa e liberarsi dalle ue.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 06/01/2016 - 11:19

Non illudetevi. La distruzione del mostro totalitario massonico non potrà non passare dal sangue.