Brexit, come funziona ​la clausola di recesso dall'Ue

Il Trattato di Lisbona contiene una clausola di recesso, all'articolo 50, che prevede un meccanismo di recesso volontario e unilaterale dall'Unione europea

Il Trattato di Lisbona contiene una clausola di recesso, all'articolo 50, che prevede un meccanismo di recesso volontario e unilaterale dall'Unione europea. Esso prevede che lo Stato membro che decida di uscire dal blocco debba notificarlo al Consiglio europeo, per poi negoziare con l'Ue e raggiungere con essa un accordo sulle modalità. Esso deve prevedere quale sarà la relazione successiva all'uscita e deve essere approvato a maggioranza qualificata dal Consiglio, previa approvazione del Parlamento europeo. I trattati cessano di applicarsi allo Stato dalla data di entrata in vigore dell'accordo di recesso o due anni dopo la notifica. Ciò a meno che il Consiglio, in accordo con il Paese, decida di prolungare tale periodo. Nel caso quello Stato volesse in seguito rientrare nell'Ue, dovrà chiedere nuovamente di aderire e dare il via a una nuova procedura a tale scopo. Sinora nessuno Stato membro ha fatto ricorso all'articolo 50, che fornisce linee guida poco dettagliate sul processo. Sebbene esso preveda un periodo di due anni per il recesso, numerosi analisti ritengono che sarà necessario più tempo per dare nuova forma alla relazione tra l'Ue e il Regno Unito. Alcuni temono anche che il processo sarà teso e difficile, con ripercussioni sull'economia e sugli affari europei. Il premier David Cameron ha annunciato le dimissioni entro ottobre e l'intenzione di lasciare che il sia il suo successore a notificare la richiesta di recesso invocando l'articolo 50.