Ma c'è pure la spiaggia imbiancata dalla grandine

Marche, Piemonte e Veneto flagellati dai temporali. Due marittimi annegati a Giulianova

L'estate pazza delle contraddizioni. Se c'è una parte d'Italia dove l'emergenza è rappresentata dagli incendi, ecco spuntarne un'altra dove è l'«acqua» (o la sua mancanza) a creare problemi.

Il meteo di ieri ha infatti registrato «grandine con chicchi grandi come pugni nelle Marche, temporali e grandinate anche in Piemonte, nell'Alessandrino, con danni ingenti all'agricoltura, e nubifragi nel Veneziano».

E in Abruzzo, a Giulianova in provincia di Teramo, sono stati individuati e recuperati circa due miglia al largo del porto i corpi di due marittimi che erano a bordo di un peschereccio affondato nel pomeriggio, probabilmente a causa del mare agitato.

Individuati dall'elicottero, sono stati recuperati dalla motovedetta della Guardia costiera di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno; non è stata trovata l'imbarcazione, ma solo detriti che fanno pensare a un incidente.

Ma non sivive solo di emergenze meteo. C'è anche chi le vacanze se le sta gustando. Magari anche con un occhio attento verso la solidarietà. Circa sei milioni di italiani hanno infatti deciso di recarsi nelle zone del centro Italia colpite dal terremoto per trascorrere qualche giorno di vacanza o per fare una breve visita.

È questa la buona notizia che emerge da un'indagine Coldiretti/Ixè presentata durante l'incontro, tenutosi ad Amatrice, con centinaia di agricoltori. A quasi un anno di distanza dalle prime scosse, dunque, nell'area colpita dal sisma si intravedono i primi segnali di ripresa economica grazie al turismo. Per l'associazione degli agricoltori è «un segnale importante che si è manifestato anche con dimostrazioni concrete di solidarietà da parte di clienti storici e non negli agriturismi e nelle altre strutture ricettive e di ristorazione».

Secondo i dati del report «il 32% dei turisti ha scelto di rimanere» nelle zone colpite dal terremoto «per uno o due giorni, il 27% per tre o quattro giorni, il 14% per cinque o sei giorni e il 16% per una settimana o più; mentre l'11% dei visitatori ha deciso di non pernottare».

«La situazione resta però difficile» spiega la Coldiretti. «Le presenze sono ben al di sotto degli anni precedenti il sisma. A pesare è l'abbandono forzato delle popolazioni, che ha fatto venire meno la clientela, mettendo in grave difficoltà le aziende agricole che non hanno più mercato locale per i propri prodotti».

Intanto le previsioni meteo per i prossimi giorni parlano di un «riallineamento climatico sulle temperature medie di stagione». Tradotto: farà caldo.