C'è il sì in commissione: legge elettorale in Aula

La commissione Affari costituzionali alla Camera ha approvato il testo finale frutto dell'intesa tra Pd-Fi-M5S-Lega

C'è il sì in commissione Affari costituzionali della Camera alla legge elettorale frutto dell'intesa tra Pd, Forza Italia, M5S e Lega.

Il relatore dell'emendamento che ha sostituito il Rosatellum con il Tedeschellum, Emanuele Fiano (Pd), ha infatti ricevuto il mandato per presentare il testo finale della legge alla Camera. I lavori dell'Aula inizieranno domani, a partire dalle 12, con la discussione generale. Le forze politiche hanno quindi tempo fino alle 11 di domani per presentare ulteriori emendamenti.

"Abbiamo concluso i nostri lavori in Commissione, il testo della legge è stato molto modificato dopo aver ascoltato molto le critiche delle opposizioni", ha detto Fiano, "Il testo è migliorato, abbiamo fatto prevalere il diritto degli elettori a sapere chi elegge e abbiamo fatto prevalere chi arriva primo nei collegi".

La riforma prevede uno sbarramento al 5%. L'elezione di deputati e senatori avverrà per il 40% con sistema maggioritario (attraverso il voto in collegi uninominali) e per il resto su base proporzionale (con liste bloccate di 2-6 candidati e quote di genere pari al 40%). Sono state escluse le pluricandidature e accederà al seggio prioritariamente il vincitore del collegio uninominale rispetto al primo eletto nella lista proporzionale.

L'obiettivo del Pd, ma anche delle altre forze che sostengono il sistema elettorale proporzionale alla tedesca, è di votare il provvedimento al più tardi giovedì 8 giugno, così da ottenere il via libera finale da parte del Senato entro la prima settimana di luglio e permettere un eventuale voto già a settembre.

Commenti
Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Lun, 05/06/2017 - 17:35

Habemus Inciucium

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 05/06/2017 - 17:44

Tanto rimarremo con tre poli più qualche centrista a caccia di ricatti. Nessuno potrà governare, ma i cambiacasacca non sono mai mancati in Parlamento. A quando il vincolo di mandato? Se fate un referendum vincerebbe al 90 %, l'altro 1 % sarebbe composto da sinisrti, politici e loro familiari.

leopard73

Lun, 05/06/2017 - 17:56

Sarà IL SOLITO INCIUCIO ALL'ITALIANA.

Giorgio1952

Lun, 05/06/2017 - 18:05

Leonida ma quale vincolo di mandato, chi vuole cambiare casacca decade e viene eletto il primo degli esclusi.

F.Stilicone

Lun, 05/06/2017 - 19:19

Appello generale. Non mi è chiaro un dettaglio: se un partito (per esempio la Lega, ma vale per tutti) prende il 14% dei voti utili a livello nazionale, come si riverbera questo nelle singole circoscrizioni? Mettiamo per semplicità che non vi siano vincitori nei collegi uninominali, dove vengono eletti i deputati leghisti? Se prende il 30% in lombardia avrà il 30% dei seggi lombardi? Ma non è detto che applicando il sistema proporzionale ad ogni circoscrizione si ottenga alla fine 14% a livello nazionale ... dunque?

curatola

Mar, 06/06/2017 - 03:32

sta a noi elettori far si che prevalga la politica di un partito piuttosto che la somma algebrica di più politiche divergenti. Le norme non scelgono ma regolano le scelte che sta a noi fare. Il resto sono chiacchere da bar.