Caccia al killer della tabaccaia: tracce di una scarpa maschile

AstiL'assassino di Maria Luisa Fassi - la 54enne aggredita nella sua tabaccheria nel centro di Asti, in Piemonte e morta dopo un delicato intervento chirurgico durato quasi dieci ore - potrebbe avere le ore contate. Il Ris di Parma ha analizzato palmo a palmo il negozio dove la donna è stata massacrata con una violenza inaudita: almeno venticinque coltellate in poco più di quindici minuti. Prima in pieno petto, con la perforazione di un polmone e poi sulla schiena, quando la donna, in un estremo tentativo di salvarsi, ha cercato di fuggire, cadendo invece a terra in una pozza di sangue. E proprio quel sangue potrebbe rivelarsi decisivo per identificare il suo assassino. Gli investigatori hanno trovato e isolato una traccia di scarpa maschile nella sostanza ematica persa dalla donna. Un'impronta che non sarebbe compatibile con quelle lasciate dai clienti entrati nel negozio dopo l'omicidio, né con quelle dei soccorritori. Gli investigatori stanno anche vagliando le immagini registrate dalla telecamera di una vicina pizzeria che potrebbe aver ripreso l'arrivo dell'assassino nella tabaccheria di Corso Volta, verso le 7.30 di sabato scorso. Maria Luisa Fusari, infatti, aveva aperto il negozio da una decina di minuti soltanto, quando invece che un cliente è entrato il suo carnefice. Anche per questo, gli inquirenti fin da subito hanno escluso che potesse trattarsi di una rapina finita male.