Calenda lancia la lista unica per l'Europee: c'è l'ok di Martina e Zingaretti

«Non bisogna fare un altro partito ma lavorare per risollevare quello che c'è. Domani mi vado ad iscrivere al Pd». Così il 5 marzo, cioè all'indomani della sonora sconfitta, Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo, annunciava una decisione rara per non dire eccezionale: saltare sul carro del perdente. Tutti lo consideravano già il nuovo leader in pectore, ma lui era scomparso dalle scene della politica per problemi di salute in famiglia. Adesso, mentre si consuma lo scontro interno ai dem e sembra di essere tornati ai compagni coltelli, Calenda se ne esce con un'altra trovata inconsueta: un manifesto non per spaccare ma per unire. La proposta è semplice quanto apparentemente inattuabile: una lista unica della sinistra alle Europee. Subito è arrivata l'adesione dei candidati alla segreteria Pd Maurizio Martina e Nicola Zingaretti e dell'ex premier Paolo Gentiloni. A seguire il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il suo predecessore Giuliano Pisapia e l'ex ministro e candidato alla segreteria Mario Minniti, insieme a tanti altri: imprenditori come Alberto Bombassei, Andrea Illy, Roberto Merloni, presidenti di Regione come Stefano Bonaccini e Sergio Chiamparino, numerosi sindaci.

Il documento si chiama «Manifesto per la costituzione di una lista unica delle forze politiche e civiche europeiste alle Elezioni europee» ed è arrivato con un cinguettìo social. «SiamoEuropei.it» sarebbe il nome della formazione. Ora si tratta di vedere quanto durerà tutto questo volemose bene.