Cambia il capo, non il metodo Il Fisco farà sempre lo spione

Le nuove regole per l'Agenzia prevedono di recuperare 15,7 miliardi di entrate. Con sistemi da Grande fratello

«La mia speranza è che il fisco faccia pace con i cittadini, vorrei che quando arriva una nostra lettera a nessuno venisse un colpo». Il neo direttore dell'agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, mercoledì scorso si è presentato così in un incontro con Confcommercio perché il suo obiettivo è avviare una fase nuova dei rapporti fra Stato e contribuenti, mettendo da parte il passato «vampiresco».

Eppure la musica non è cambiata. La nuova convenzione fra Dipartimento delle Finanze e Agenzia delle Entrate, secondo quanto riferisce il Sole 24 Ore, si pone target ambiziosi di incasso la cui realizzazione non può prescindere da un rapporto «stringente» con i debitori del fisco. Dalla lotta all'evasione quest'anno devono infatti giungere 15,7 miliardi di euro. Il ministero dell'Economia ha ricompreso nell'obiettivo anche le entrate da sanatorie fiscali. Anche l'anno scorso si fece lo stesso con gli oltre 4 miliardi incassati dalla voluntary che portarono il gettito recuperato a quota 19 miliardi.

Il dato di quest'anno, in apparenza, dovrebbe presupporre un minor atteggiamento vessatorio nei confronti dei cittadini se si pensa che le tre sanatorie in corso (voluntary bis, rottamazione delle cartelle e la new entry rottamazione delle liti) dovrebbero portare alle casse dello Stato circa 9 miliardi fino a settembre 2018. Si tratta, però, di una stima. La seconda edizione della collaborazione volontaria sugli asset esteri e sul contante domestico non dichiarati sta andando malissimo con sole 7mila istanze presentate che rendono difficile pensare che si possa giungere a quota 400 milioni. Benissimo invece la definizione agevolata dei ruoli da cui potrebbero arrivare oltre 8 miliardi, mentre quella delle liti è appena partita. La rateazione sprint della rottamazione delle cartelle costituisce un punto interrogativo: gli aderenti potrebbero non essere in grado di estinguere la pendenza in poco tempo.

E qui entra in gioco il Grande Fratello. Il nuovo corso punterà sempre più sull'adeguamento spontaneo. Se il contribuente, di cui si conosce quasi tutto, aumenta l'autoliquidazione no problem, altrimenti potrebbero essere guai. Su questo si basano i nuovi indicatori sintetici di affidabilità che prenderanno il posto degli studi di settore. «Ci sembra a dir poco illusorio pensare che il rapporto fisco - contribuente possa cambiare se la convenzione prevede un obiettivo del 94% in termini di controlli con esito positivo e un obiettivo del 66% in termini di vittorie in contenzioso», ha commentato l'ex viceministro e leader di Sc, Enrico Zanetti, in quanto «significa dire agli uffici: ogni volta che fate un controllo, guai a voi se non trovate qualcosa anche a costo di inventarlo, tanto poi in contenzioso vi consento di avere torto una volta su tre e vi dico bravi lo stesso».

Commenti

accanove

Gio, 03/08/2017 - 10:06

..che begli intendimenti "a costo di inventarvelo", tipico atteggiamento "itagliano". Il rapporto cambierà quando il cittadino percepirà esattamente l'opposto di quello che dice quel signore politicante e come tale insipiente e misconoscente. La prima cosa che impari nel nostro paese quando raggiungi la maggiore età è che il primo tuo nemico da tenere sotto controllo sono le istituzioni. Qui in Italia in termini di tasse si spara con il mitra a raffica dappertutto nella speranza di beccare qualche bersaglio. MI sembra un corretto rapporto istituzioni/cittadino.....

Difendiamoci

Gio, 03/08/2017 - 12:46

Italiani del nord fate di tutto per non dare nemmeno un euro allo stato romano-meridionale, che tanto tutti i soldi che questi recuperano poi li buttano via sistematicamente, e non solo, nel contempo, non contenti, aumentano pure il debito pubblico. Soprattutto, risparmiate per la famiglia e i figli, non acquistare auto costose (che nemmeno produciamo) che poi significano altre tasse regalate agli scialacquatori di roma.

fer 44

Gio, 03/08/2017 - 15:08

E cosa dovrei dire io che alcuni anni fa mi sono visto recapitare, per raccomandata A.R. e contemporaneamente dall'ufficiale giudiziario una cartella di 48 MILIONI di € per omessi versamenti di contributi sui dipendenti (con contemporaneo fermo amministrativo dell'automezzo, anche se ad uso promiscuo ed intestato alla ditta) Fortunatamente per me non ero in ufficio, così mi sono evitato un secondo infarto. Poi il commercialista ha scoperto che nella trasmissione dei dati sui contributi versati, in qualche ufficio avevano dimenticato di digitare le virgole,per cui in un anno che avevo versato 10.000,00 € risultava che ne avrei dovuti versare 1.000.000 e quindi mancavano 990.000 € ! Il tutto x 4 anni + sanzioni, interessi ecc. = 48.000.000,00 €uro!

giovanni951

Gio, 03/08/2017 - 16:46

beh, diciamo che a spiare si scovano dei bei tesori

Pigi

Gio, 03/08/2017 - 17:02

Ordini di un capomandamento ai picciotti: dovete procurarvi queste somme, scegliete voi come. Queste estorsioni procurano a chi le subisce danni enormi, provocano migliaia di chiusure di attività e imprese, per cui gli eventuali introiti recuperati non valgono quanto costano tante persone che perdono il lavoro e passano da contribuenti ad assistiti: lo stato mafioso è inefficiente. E qui sorge la domanda: come mai il centro-destra non denuncia questi soprusi? Vogliamo ricordarci di Tremonti, il famigerato estorsore che, durante la crisi seguente al 2008, scatenò i suoi gabellieri su un popolo già stremato? La crisi di Forza Italia è tutta qui.

flip

Gio, 03/08/2017 - 17:24

sempre la lotta £all' "evasione"! mi raccomando!. ma come fanno se devono approvvigionare quotidianamente di mazzette i vari politici? togliete prima di tutto il malcostume, poi ne riparliamo. e poi il sistema di "controllo" và rivisto tutto.

accanove

Gio, 03/08/2017 - 17:30

fer..... capita solo qui perchè è tale la foga di reperire denaro da mettere a disposizione degli sperperi che non controllano neppure quello che fanno. Lo dichiarano pure, noi contestiamo e poi quello che contestiamo verrà giudicato dai tribunali del contenzioso sperando nel 66% di conferma.Sparlano e blaterano su un diverso rapporto con il cittadino.......