Il candidato governatore smentisce la rivale: tutti bravi amministratori meritevoli

nostro inviato a Genova

Sconosciuti? Non proprio. Sfaccendati? Non scherziamo, per favore. Anziani? Al massimo arrivano a sfiorare i cinquant'anni. Quindi? Quindi baggianate da campagna elettorale un po' arruffata. O, per dirla con il coordinatore regionale di Forza Italia per la Liguria, Sandro Biasotti: «Dichiarazioni un po' avventate, quelle di Raffaella Paita, che tradiscono un certo stress da possibile sconfitta elettorale».

Nel mirino, decisamente poco centrato, della candidata del Pd alla poltrona di governatore, erano infatti finiti qualche giorno fa i sei supporter di Giovanni Toti, presenti nel listino del timoniere di Forza Italia. «Sconosciuti ai liguri e alla Liguria», li aveva definiti la Paita. Eppure sottolinea ancora Biasotti: «Dovrebbe conoscerli tutti bene e, ancora più conoscere la loro storia e il loro impegno in questa regione. Ma, evidentemente, la memoria fa difetto a Raffaella Paita che, per colpa di queste, ci auguriamo, momentanee amnesie, non si ricorda, per esempio che Sonia Viale, 49 anni (primo nome del listino Toti, ndr ) segretario regionale della Lega, è stata sottosegretario agli Interni e quindi avrebbe dovuto rappresentare, come dire, un doveroso punto di riferimento per un assessore regionale alla Protezione civile come la signora Paita».

Dopodiché, vediamo in rapida successione, sempre con l'aiuto di Biasotti, di aiutare Raffaella Paita a «ricordare». Rinfrescati, ci auguriamo, i ricordi su Sonia Viale, proseguiamo con Giovanni Berrino, classe 1964, di professione avvocato, già vicesindaco di Sanremo e ora capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d'Italia; quindi Giacomo Giampedrone, sindaco di Ameglia, classe 1981, guarda caso spezzino come la stessa Paita. Come, non lontano dalla Paita vive Stefania Pucciarelli, consigliera comunale di Santo Stefano Magra, nonché segretario della Lega Nord della provincia di La Spezia. Per proseguire ancora con Andrea Costa, sindaco di Beverino, pure provincia di La Spezia, 42 anni e con la giornalista di Mediaset, Ilaria Cavo, 42 anni, di cui, giusto ieri su queste stesse colonne vi abbiamo raccontato la storia e le aspirazioni.

Detto questo lasciamo chiosare a Giovanni Toti: «Da che pulpito le critiche di Raffaella Paita al nostro listino. Noi abbiamo scelto sindaci che amministrano bene le loro città, professionisti che si sono fatti strada con le proprie gambe e senza tessere o raccomandazioni. Donne e uomini che da sempre si oppongono alla pessima amministrazione in questa regione. E abbiamo scelto per merito. Capisco che sia incomprensibile per un partito come il Pd e per un candidato come Paita, che della meritocrazia hanno fatto strame per 10 anni».