Il cane morde? La padrona vada a scuola

Il Comune dispone che la proprietaria di un boxer «feroce» frequenti un corso specialistico

Pixabay

Il cane ha un comportamento aggressivo e morde una persona? Non è l'animale che deve essere punito, piuttosto è il suo padrone che va educato ed informato su qual è il modo migliore per allevarlo in totale sicurezza. Seguendo questo principio, il Comune di Piove di Sacco - meno di ventimila abitanti in provincia di Padova - ha emanato un'ordinanza con la quale il comandante della polizia locale, Francesca Prota, su richiesta del Presidio veterinario dell'Usl 16, ha obbligato una giovane donna a conseguire il patentino per poter continuare a prendersi cura del suo cane di razza boxer. In caso di rifiuto, corre il rischio di vedersi portar via il quattrozampe, in quanto considerata incapace a gestirlo. Il provvedimento è stato adottato in quanto nel mese di maggio dell'anno scorso, il boxer aveva morsicato un vicino di casa. Quando la vittima si è presentata al pronto soccorso per farsi medicare la ferita ed ha riferito che a procurargliela era stato il boxer che vive nella casa accanto, era immediatamente partita la segnalazione al Servizio veterinario dell'Usl, come prevede il protocollo. I responsabili dell'ufficio hanno quindi visitato l'animale, per verificare il suo stato di salute ed il boxer è risultato in ottima forma. Forse solo troppo vivace ma la sua esuberanza poteva essere facilmente contenuta nei parametri di sicurezza, attraverso un'educazione più appropriata impartita alla sua padrona prima ancora che a lui. Per questo motivo, gli ispettori del servizio veterinario hanno ritenuto opportuno che la proprietaria acquisisse maggiori competenze in merito, al fine di saper meglio gestire un cane di quella taglia. Da questa considerazione è scaturito l'obbligo, come si può leggere sull'ordinanza, di frequentare un «percorso formativo-informativo finalizzato al conseguimento di specifico patentino per la corretta gestione e conduzione del cane di proprietà, a tutela della pubblica incolumità».La padrona del boxer sarà obbligata a seguire il corso base e quello avanzato: sono previste almeno 14 ore di frequenza con tanto di esame finale. Una volta ottenuto il patentino dovrà esibirne copia al sindaco e al responsabile del Presidio veterinario dell'Usl 16, il tutto entro 60 giorni. Il corso prevede nozioni di etologia canina, sviluppo comportamentale e benessere del cane, linguaggio del cane nella comunicazione con l'uomo, nonché gestione dell'educazione del cane. Inoltre sono previste le nozioni per prevenire l'aggressività ed anche norme e leggi in materia di animali da affezione.L'obiettivo non è quello di sottolineare la pericolosità dell'animale ma piuttosto garantire la sicurezza pubblica, assicurando un'adeguata preparazione del proprietario per gestire il proprio cane nel migliore dei modi. Questo tipo di percorso è obbligatorio dopo un aggressione da parte di un cane, è previsto dalla legge e risponde alle nuove norme che regolano la detenzione degli animali da affezione. Confermando così il detto che non esistono cani cattivi ma solo cattivi padroni.

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Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 11/01/2016 - 09:27

I boxer "feroci", come qualsiasi altro animale pericoloso, dovrebbero essere vietati. Comunque il proprietario deve essere considerato personalmente responsabile, in sede penale e civile, dei danni provocati.

Noidi

Lun, 11/01/2016 - 09:38

@02121940: Non esistono boxer feroci. Cosi come non esistono cani cattivi, se non in rarissimi casi. Esistono però proprietari di cani incapaci, di quelli ce ne sono tanti, forse troppi.