Caos trasporti e allarmi bomba È tornata la psicosi collettiva

Jacopo GranzottoCome accaduto per Parigi, l'eco degli attentati in Belgio ha scatenato la psicosi collettiva nei luoghi di aggregazione come aeroporti e stazioni ferroviarie. Inevitabile. Del resto, quel 13 novembre Roma visse una dozzina di falsi allarmi alla metropolitana che resero il servizio pubblico un incubo tra zainetti sospetti e facce poco raccomandabili ai tornelli. E un fiorire di transenne un po' ovunque (stazioni comprese) dal clima poco democratico. Psicosi che ieri all'aeroporto di Fiumicino ha fatto vivere una brutta mezzora. Colpa di un piccolo trolley beige scuro col disegno del canarino Titti che, apparentemente incustodito, ha insospettito gli addetti di un bar del Terminal 3. Il bagaglio (esploso) è risultato appartenere ad una famiglia filippina. Conteneva abiti per bambini. Più o meno la stessa situazione vissuta alle 14 a Bruxelles, dove gli artificieri hanno fatto brillare un oggetto sospetto all'aeroporto. In tutta Europa è stata, comunque, una giornata di caos e allarme che ha spostato il livello dei parametri di sicurezza negli aeroporti, nelle stazioni, sui mezzi pubblici. L'aeroporto di Zaventem resterà chiuso anche oggi: la cancellazione dei voli coinvolge circa 24 mila passeggeri. Ryanair ha spostato tutti i voli a Charleroi. In Italia, è stato rafforzato il dispositivo di sicurezza negli aeroporti. Sono già tre i voli da e per Bruxelles cancellati a Fiumicino. A Malpensa, EasyJet ha cancellato oggi tre voli e ne ha dirottato un quarto su Maastricht. La frontiera tra Francia e Belgio è totalmente chiusa per ordine delle autorità del Belgio; la chiusura riguarda sia il traffico ferroviario sia il traffico stradale. Le autorità francesi hanno disposto il rafforzamento immediato delle misure di sicurezza negli aeroporti, nelle stazioni e sui mezzi di trasporto pubblico. Bloccati fino a nuovo ordine tutti i voli per Bruxelles. In Germania, la polizia ha innalzato le misure di controllo alle frontiere con Belgio, Francia, Olanda e Lussemburgo e sono state accresciute le misure di sicurezza negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie. Rafforzati i controlli all'aeroporto di Francoforte, il più grande della Germania. Rafforzata la sicurezza anche negli aeroporti di Londra. In Belgio, fino a nuovo ordine, chiudono tutti i punti Starbucks, nota catena specializzata in caffè e suoi derivati.E psicosi significa minori spostamenti. «Dopo la notizia delle esplosioni a Bruxelles - dicono da Assoturismo - c'è rischio di un nuovo black out per il libero spostamento delle persone, nelle prenotazioni e nel turismo. Può tornare la paura, cosa che vogliono gli autori di questi fatti ignobili».