Il capo della sicurezza Rai? Lo sceglie il suo papà

Il dirigente è stato «selezionato» dalla società del genitore. Protesta perfino il democrat Anzaldi

Francesca Angeli

Roma Quoque tu Genséric fili mi. Il capo della sicurezza Rai è francese ed è stato assunto dalla società del suo papà. Non solo. Nonostante la sua assunzione la Rai ha mantenuto anche il rapporto di lavoro con il suo predecessore. Dunque si pagano due stipendi al posto di uno.

Per i piani alti di Viale Mazzini è tutto in regola ma la Commissione di Vigilanza parlamentare e i sindacati chiedono chiarimenti e denunciano un rischio «parentopoli» per l'azienda televisiva pubblica. Inaudito.

Certo Mamma Rai non finisce mai di stupire per la sua eccezionale capacità di spendere soldi, pubblici, elargendo stipendi a personale assunto nel totale spregio delle regole che in teoria dovrebbero valere per tutte le amministrazioni dello Stato.

Scaldato dal solleone agostano scoppia il caso dell'assunzione del capo della Security, Genséric Cantournet, decisamente in ritardo visto che l'ex militare è in servizio già dall'inizio dell'anno. Si è occupato infatti ad esempio della messa in sicurezza del Festival di Sanremo.

Nessuno mette in dubbio le sue capacità ma la modalità attraverso le quali si è arrivati al suo nome. Il caso è stato sollevato in parte sul web prima da Blitzquotidiano ripreso da Dagospia. Poi un paio di giorni fa il Fatto ha riaperto la polemica denunciando pure l'esistenza della parentela.

Nel centro del mirino appunto la consanguineità del capo della Security con uno dei soci dell'azienda che si è occupata di selezionare per conto della Rai il chief security officer. Dato che il direttore generale della Rai non può assumere direttamente il nuovo responsabile, Antonio Campo Dall'Orto ha affidato la delicata questione ad una società esterna che si occupa appunto di selezione del personale addetto alla sicurezza. Società che si chiama Salvia, Cantournet & Partners. E quel socio che si chiama Cantournet è casualmente Bernard ovvero il padre di Genséric che aveva avuto occasione di conoscere Dall'Orto quando entrambi lavoravano per Telecom. Dunque Genséric viene assunto ma guarda caso è francese e dunque non può avere il «Nulla osta sicurezza», Nos, che spetta soltanto a chi ha giurato fedeltà alle nostra Costituzione. Così di fatto la Rai mantiene pure lo stipendio all'ex responsabile della sicurezza Alfonso D'Alfonso, poliziotto in pensione e quindi dotato di Nos. Insomma l'azienda continua ad erogare lo stipendio a D'Alfonso, 160.000 annui, e a quello aggiunge la busta paga di Cantournet, assunto dal papà.

A questo punto Michele Anzaldi, Pd, segretario della Commissione di Vigilanza, s'indigna e dichiara in un'intervista al Tempo che «si tratta di un fatto gravissimo». Anzaldi ritiene che della questione debba occuparsi anche Raffaele Cantone, che presiede l'Autorità nazionale anticorruzione. Insorge anche il sindacato Rai Ugl che chiede «chiarezza e trasparenza su questo caso e su tutte le nomine di professionisti esterni fatte negli ultimi mesi, sulla base della convinzione che le risorse interne continuino a essere la scelta migliore».

Commenti

unosolo

Sab, 20/08/2016 - 14:26

pensate che questo sistema si usi solo in Rai ? ebbene basta entrare nei vari ministeri , istituti , società partecipate , comuni , regioni e ancora province per capire che mai una sostituzioni ha portato il licenziamento del predecessore anzi forse per questo che sono aumentati anche uffici e segreterie , lo spreco infinito dello Stato e istituzionale mai avrà fine , e tutti pagati col furto Fornero fatto ai danni di chi ha dato il PIL e lo sta producendo ovviamente , gli altri se lo mangiano.