Caro seduttore, grande (solo) nelle promesse

Annamaria Bernardini de Pace scrive la sua "lettera d'estate" al maschio seduttore, tante promesse e pochi fatti. Domani la risposta dell'uomo alle sue accuse (spietate)

Caro Seduttore,

Non ho armi né stratagemmi. Credo all'amore, ma ne temo gli eccessi, che distorcono e confondono i sentimenti. Le chiacchiere e i vagheggiamenti nostalgici mi intristiscono quanto i corteggiamenti involuti. Tu, alla fine, appunto, sei proprio triste. Eppure non si direbbe. Bello, elegante, informato sull'arte, sui profumi, sui marchi femminili. È delizioso chiacchierare con te anche di gossip, di film e di social network. Tra un viaggio e l'altro giochi a calcetto, provi i tuoi abiti su misura, leggi l'ultimo libro e sei sempre abbronzato. Puntuale sugli sms, strepitoso nella scelta dei fiori, tenero quando dici di confessare le tue fragilità. 

***

In sostanza inutile e volteggiante come una libellula. Sei ricco soprattutto di obiettivi non raggiunti. Di fatue promesse d'amore. Di appuntamenti sterili. Non riesco ancora a capire come tu abbia potuto avere successo nel lavoro. Suppongo che sia stato capace di corteggiare colleghi e interlocutori con la stessa grazia che usi con le donne. In effetti all'inizio è difficile dirti di no. Il primo appuntamento è un evento che sai predisporre con raffinata lentezza, mostrando di desiderarlo caparbio e tuttavia procrastinandolo per ingovernabili sopraggiunti impegni. Poi ti scusi con garbata costernazione, ti impegni di nuovo, manifesti il tremito dell'attesa. Suggerisci perfino come mi vorresti vedere vestita. Gonna di seta fluttuante, sandali tacco 12, tanga di pizzo. Il giorno è un'ipotesi, l'ora è un optional. Non è semplice, lavoro anch'io, tenersi a filo di parrucchiere, ceretta, massaggio d'oli profumati.

***

Eppure è tale l'aspettativa che crei e descrivi, da non porre alternative. Forse hai bisogno di non concedere alla donna alcun vantaggio. C'è qualcosa di assolutamente conflittuale e drammatico, al di là dell'apparente leggiadria, nel tuo proporti all'universo femminile. Il tuo comportamento suggerisce che hai paura della donna, che nutri ostilità, che la controlli e ti metti in competizione. Ma nessuna può accorgersene subito, stordita com'è dalle parole, dalle promesse, da continui e sorridenti pensieri. Ecco perché fai tristezza: amoreggi con chi detesti. Tutto e tutti diventano testimoni delle tue imprese ardue e vittoriose, ma non conquisti mai il bottino, restando vincente solo nell'attesa. Forse tu tenti di distruggere il tuo nemico prima di trovartelo di fronte. E quando ce l'hai sul terreno da combattimento, lo stordisci in un attimo.

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La tua risorsa è nel nutrire l'immaginazione di una donna, che è priva di governo quando è sapientemente guidata e manipolata, quando la vanità e l'illusione d'amore sono solleticate. Non c'è niente di meglio che una donna sappia fare del tormentarsi. Mi hai illuso per mesi, hai eccitato il mio erotismo a tal punto che vivevo ogni attimo come se precedesse l'esplosione di una passione incontenibile. Non sono mai stata così bella e così infelice e così pronta. Al niente, dopotutto. Quando finalmente hai sparato, dal tuo sontuoso cannone è uscita una ridicola pallina da ping pong. Sei triste anche nel fare l'amore. Banale, ridicolo e scontato. Il tuo pallido e tiepido attrezzo da combattimento tremava insicuro, al suono delle tue parole inutilmente audaci. La lingua irresoluta e le carezze goffe spaziavano intimidite sul mio corpo proteso, che cercava invano impulsi di forza. Ero disorientata e mi veniva da ridere. Sarebbe stato semplice, è stato il mio primo istinto, alzarmi dal letto e andarmene dopo averti fatto pagare l'amarezza delle mille illusioni sminuzzatesi in pochi gesti impacciati. Gesti che l'uomo racconta nella sua storia millenaria, e nascono dal gusto dell'incontro voluto e atteso per onorare il corpo della donna. Un uomo. Non tu, privo di tutto e vestito della tua sola nudità. Fiero del tuo inconsistente membro, come fosse il dono più prezioso col quale celebrare una donna. Che non è un corpo nudo, ma il frutto di una storia ogni volta diversa e irripetibile. Ogni donna porta in sé ferite antiche e nuove energie. Torve paure e magica speranza. Anche una donna inutile, o cattiva, o incapace ha in sé la potenza ancestrale e il bisogno urgente di accogliere l'uomo nel suo corpo. Cui si accede con baci e carezze.

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L'efficacia di una carezza narra sempre i pensieri di chi li fa; la lingua vivida e irruente è prova del volere insinuarsi anche nelle pieghe dell'anima; l'energia degli abbracci indica il desiderio di appartenenza. Il sesso è dunque anche un'espressione del sentire e dell'essere. Tu invece sei cieco e sordo. Sai solo parlare per nutrirti e intrappolare gli altri. Ma le tue parole sono inconsistenti come bolle di schiuma ed evaporano, scappano da tutte le parti, non le puoi conservare. Perché non nascono da pensieri veri e non si esprimono in fatti reali. Anzi, non sono per nulla coerenti ai fatti che poni in essere.

***

Tu mi hai offesa. Tanto. Hai trascurato la mia storia di donna, non hai dato peso ai sentimenti che hai provocato con le tue parole; hai disonorato la tua anima esprimendola in una piccola sessualità. Ancor più piccola della tua anima stessa. Il sesso è la sintassi dei pensieri che uniscono due persone, e tu l'hai esposta, balbuziente, in una lingua elementare. Meschina e rattristante. Ero lì tra questi pensieri confusi e già fastidiosi, pronta quasi a dirti qualcosa di sferzante, quando ho percepito che forse avevi già terminato la tua mite impresa, perché mi stavi chiedendo «ti sono piaciuto?». Non, «ti è piaciuto?», frase conclusiva insopportabile, ma almeno sintomo di un certo interesse. Questo inedito «ti sono piaciuto?» mi ha disorientata, ma all'unisono eccitata nella voglia di vendicarmi di un cretino, presuntuoso, inutile narcisista.

***

Senza quelle tue parole, madri del tuo vivere, la cosa sarebbe finita lì nel nulla della tua incapacità di esistere, finalmente rivelatasi. Con la mia lucida delusione, obiettiva insoddisfazione e sana determinazione di cancellarti. Mi avevi fatto anche un po' pena. Forse non ti avrei mai suggerito di frequentare i boy scout per acquisire quel minimo di virilità che ti manca. Non avrei neppure osato paragonare ciò che tu definisci il «destriero infuocato al galoppo» a una pecorella smarrita nel bosco. Non ti avrei mai rivelato che le sensazioni da te provocate mi hanno regalato l'entusiasmo suscitabile dal bere l'acqua fradicia di una pozzanghera, quando ti aspetti invece il vigore della bevanda ghiacciata. Mai ti avrei detto che le tue parole creano un mondo abitabile solo da te, incurante di concederti un solo istante per vivere una vita pensata, cercando di cogliere negli altri argomenti per osservare la realtà. Che cosa dovevo risponderti? Che sei un mago con le parole e un puffo alla resa dei conti? Ho preferito dirti, ambigua, «meriti una lettera d'amore, per descriverti quanto mi sei piaciuto». Eccola. 
La tua "conquista"

Commenti
Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Dom, 03/08/2014 - 13:54

Perdoni la domanda, Signora, ma perché scrive queste cose ad un cogl..ne? Costui penserà sempre che Lei abbia sbagliato indirizzo. Tempo perso, quindi.

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Dom, 03/08/2014 - 13:54

Perdoni la domanda, Signora, ma perché scrive queste cose ad un cogl..ne? Costui penserà sempre che Lei abbia sbagliato indirizzo. Tempo perso, quindi.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 03/08/2014 - 14:00

Mi si permetta di essere volgarmente realista o realisticamente volgare.Insomma,tutto questo volteggiare di parole per dire che in definitiva la poverina è incappata in un tizio fisicamente poco dotato. Ma se l'atto sessuale fosse stato di suo gradimento, secondo le aspettative, la vacuità di lui in posizione verticale sarebbe passata inosservata? Bernardini de Pace, per favore...sei sempre più deludente.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 03/08/2014 - 14:17

Credo che la Bernardini faccia il gioco del giaguaro,perché per gli uomini ricorre agli stereotipi tradizionali,ma anche le donne ne escono assai malconce: prima abbiamo visto una masochista possessiva che abdica ad ogni forma di dignità, lasciando aperta la strada per ogni ipotesi malevola per spiegare il suo comportamento,adesso una donna che come un fringuello si lascia irretire nel gioco procrastinante di questo seduttore, che deve avere di suo parecchi problemi irrisolti, ed anela solo alla fiamma della passione fisica. Mi sembra poi che i vari personaggi siano collocati a livello sociale medio - alto, quindi i lavoratori manuali, meccanici con le mani sporche di grasso, contadini,addetti alle pulizie ecc. possono dormire sonni tranquilli: l'universo bernardiniano non contempla la loro presenza.

Ritratto di ALESSANDRO DI PROSPERO

ALESSANDRO DI P...

Dom, 03/08/2014 - 14:51

Questa ,sicuramente, deve essere una donna frivola,fredda e molto difficile da "RISCALDARE". A ,conti fatti, è meglio perderla subito che "lavorare" con tutti questi "STRISCIAMENTI" inutili e stancanti. E' una donna molto sofisticata che, per fortuna, differisce dalle tante altre normali che non stanno tanto a guardare a queste particolaeità.

buri

Dom, 03/08/2014 - 15:25

A chi ha scritto la Signora? per caso il destinatario non sia Mattei Renzi?

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 03/08/2014 - 15:40

La posta del cuore no. Vi prego, tutto, ma non la posta del cuore. Non acquisto più quotidiani da decenni. Ed in rete Il Giornale è uno dei pochi siti (meglio, pochissimi...li conto sulle dita di una mano) che leggo ogni giorno. Comprendo le esigenze di redazione, la necessità e la difficoltà di riempire le pagine, di non essere troppo elitari, di essere anche "di parte" (entro certi limiti è comprensibile). Cerco di capire quasi tutto, comprese le concessioni al gossip, ai nudi ed ai servizi vagamente erotici che servono di richiamo. Ora, col pretesto della lettura "rilassante" estiva da fare sotto l'ombrellone, arriva anche l'angolino della "posta del cuore". E' troppo. Vi prego, questa risparmiatecela. Oppure cancellate per sempre il "cucù" di Veneziani ed i pezzi di altri giornalisti seri. Non è possibile che convivano nella stessa pagina. In quanto alle letture rilassanti, d'estate si usa pubblicizzare romanzi, riviste e best seller che possiamo definire eufemisticamente "leggeri" giusto per non infierire su autori ed editori, come momento di relax, letture poco impegnative per rilassarsi dopo chissà quali estenuanti e stressanti fatiche psicofisiche. Balle! La verità è che certa gente quelle letture "leggere" le fa tutto l'anno e non solo sotto l'ombrellone. Questa gente vive tutto l'anno sotto l'ombrellone e fanno letture leggere perché già andare oltre il gossip o le parole crociate è un impegno intellettuale insostenibile. Non si pretende che la gente prima di andare a letto legga Kant (come ha affermato Umberto Eco; ma forse era una battuta), ma almeno non raccontateci balle e non cercate attenuanti o giustificazioni per rubriche come "la posta del cuore". Non solo leggere queste letterine non rilassa affatto, ma vederle in prima pagina in un quotidiano che si reputa serio, è quasi insopportabile ed irritante; come le zanzare, come la faccia di Saviano, i sorrisetti con lo sguardo basso di Travaglio, le subdole inchieste religiose dell'ateo Corrado Augias, le sparate pseudofilosofiche di Scalfari, l'atteggiamento servile del markettaro televisivo Fazio, le volgarità sempre a livello di genitali della starnazzante Littizzetto, gli ancheggiamenti della nazionalpopolare Antonella Clerici che canta ancheggiando "Le tagliatelle di nonna Pina", l'onnipresente Fiorello e le sue battute ortofrutticole "del cavolo", la propaganda militante di sinistra di Crozza, Guzzanti, Benigni, Bertolini, Cornacchione, Vergassola, e tutto il cucuzzaro strapagato di personaggi dello spettacolo che fa militanza politica spacciandola per satira. Insopportabile ed irritante, come la faccia compunta della Boldrini quando parla dei poveri, degli ultimi, dei migranti. Insopportabile, come la faccia della Kyenge quando dice che "La terra è di tutti". Insopportabile come l'ipocrisia congenita di certi intellettuali funzionali al regine ed organici al partito. Irritante, come il chiacchiericcio incomprensibile ed insignificante del Nobel Dario Fo, come il quotidiano presenzialismo di Napolitano, il suo interventismo su tutto e tutti ed il paternalismo dei suoi messaggi presidenziali alle vittime di tragedie e la sua "vicinanza" agli italiani in difficoltà economica. Basta coì, l'elenco sarebbe troppo lungo; si potrebbe continuare per un giorno intero ad elencare ciò che sta rendendo insopportabile questo mondo. E l'informazione è uno dei primi responsabili di questo degrado totale della società. Se l'estate è momento di pausa, concedetevela pure. Ma invece che dare spazio ai problemini adolescenziali o di coppie in crisi (argomenti che, immagino, si trovino su tutte le centinaia di riviste gossipare, dove spopolano psicologi e psicoterapeuti che dispensano saggi consigli buoni per tutte le stagioni) approfittatene per fare una riflessione sul ruolo dell'informazione e sulle sue responsabilità nella formazione dell'opinione pubblica. Ma, per favore, la "posta del cuore" no. E' troppo.

Ritratto di Leo Vadala

Leo Vadala

Dom, 03/08/2014 - 16:16

Non so se ridere o sganasciarmi dalle risate. Innanzi tutto, complimenti ad Euterpe (ore 14:00) che, in poche ma molto efficienti parole, ha colto l'essenza del problema. E poi, mi fanno ridere (no, non mi commuovono affatto) le donne e gli uomini che richiedono bardature stereotipate prima, durante e dopo l'accoppiamento (conversazione, lume di candela, gusti raffinati e qualsiasi altra cosa che crea "atmosfera", che rende l'atto piu' "romantico", piu' intenso, piu' significatico, e chi piu' ne ha piu' ne metta). Mi fanno ridere perche' si dimenticano che la ragione principale - unica, direi - per cui si sono messi assieme era che volevano fare una memorabile scopata. E se la scrittrice avesse seguito i suoi istinti originali, son certo che non avrebbe scritto questo stupido articolo ma sarebbe adesso al secondo o terzo o quarto round.

Anonimo (non verificato)

Giovy99

Dom, 03/08/2014 - 17:57

L'unica cosa che davvero seduce le donne è il DANARO! Il resto è fuffa o optional...

rosso52

Dom, 03/08/2014 - 18:26

Una sola domanda: che donna è quella che scrive, e quale genere di uomo ha incontrato??? E' proprio sfortunata.......per fortuna, in giro c'è di meglio, sia donne, sia uomini.

Ritratto di cleopatria

cleopatria

Dom, 03/08/2014 - 22:30

Basta la sproloquio di "giano" a convincermi che Annamaria e 'l brào bergamasc Vittorio hanno fatto BINGOO! Avanti tutta!!

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Lun, 04/08/2014 - 09:46

Euterpe - Ottimo intervento. Aggiungo che purtroppo lo stuolo di maschi (e femmine) che non sanno quello che fanno sotto le lenzuola è incalcolabile. Il rapporto medio si aggira mediamente intorno ai 10 minuti (inclusa la doccia). Comunque, sebbene la Bernardini abbia tutto il diritto di lamentarsi di un'impacciataggine diffusa tra noi maschi, le suggerirei di usare uno stile più sobrio e che venga al 'dunque' evitando slavine logorroiche da romanzi Harmony. Per par condicio però, urge sottolineare che le signore/ine che credono che imbellettandosi e facendo le belle statuine a letto sia più che sufficiente, dovrebbero andare a prendere ripetizioni di sesso perché per la maggior parte di voi, mi spiace ma non ci siamo proprio. Insomma, di rado si capiscono le esigenze dell'altro/altra, le tempistiche, la psicologia maschile e femminile, insomma tutto quello che sta dietro ad un sesso sano e di qualità. Quanto alle dimensioni dell'arnese, conta fino ad un certo punto. Ricordo alle signore che, se usate nei punti giusti, anche solo due dita vi possono mandare in estasi causando orgasmi molto intensi della durata di uno-due minuti...

Ritratto di nowhere71

nowhere71

Lun, 04/08/2014 - 09:51

L'epopea di due cretini che dopo mesi di attese e finti rinvii si accoppiano maldestramente. Spero non se ne faccia un film alla TV.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 04/08/2014 - 11:31

I lettori,alcuni, sono vivamente pregati di non trasformare questo forum in uno spazio in cui trasferire le loro fantasie da manuale erotico.Cerchino altri luoghi che permettano loro di sentirsi esperti e supervirili illustrando le varie tecniche dell'ars amatoria, evitando oltretutto cadute di stile.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 04/08/2014 - 12:11

Si confonde spesso il vitale desiderio di maternità con l'erotismo. Secondo natura una donna che non è madre è difettata, nel senso che le manca qualcosa. E' naturale che la madre fallita cerchi un rapporto che la fecondi e alla fine cerchi il seme di un altro uomo. Si dice che dopo tre anni l'amore passi, ma se dopo anni e anni di accoppiamenti frenetici una coppia non ottiene gravidanza, la natura fa i suo corso, ovvero la donna cerca un altro partner. Per l'uomo è ancora peggio: stare insieme a una donna è una bella cosa, ma dov'è la stirpe? Dov'è la famiglia?

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Lun, 04/08/2014 - 12:30

Suvvia...perchè essere così drastici, nel "giudicare" la Signora???? a me, diverte tantissimo...(come, mi ha divertito la lettera del Dottor Feltri...) in fondo sono bagattelle estive, che strappano un sorriso.Probabilmente la suddetta,ha avuto esperienze negative...per cui, non mi sento di "giudicarla"...forse è, un tantino amareggiata e sconsolata.L'amore,è complicato...ma nessuno può farne a meno.Personalmente apprezzo, più la qualità...che la quantità; come in tutte le cose...i veri uomini, sanno come si fa...GRAZIE!!! ORE12;30.

Ritratto di uno-nessuno

uno-nessuno

Lun, 04/08/2014 - 13:57

O MARINA58,Se ci arricchirai ancora il carnet di informazioni simili farai diventare invidiose tutte le donne,che poi pretenderanno di somigliarti e allora saranno guai per noi poveri uomini. Tu non ti fai mancare proprio nulla...bagni a mezzanotte, aragosta e champagne, tintarella di luna, prestazioni di qualità...uhaaaaaaa!

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Lun, 04/08/2014 - 15:43

Euterpe - Suppongo il suo commento sia in riferimento al mio post. Se così non fosse, ignori la mia risposta. Parlando di sesso, orgasmo e di dita, non mi sembra di aver trattato argomenti 'volgari' in quanto fanno parte della natura umana (ergo della società). Pertanto, ciò che è naturale può essere volgare solo se uno (od una) si arroga il diritto di giudicarlo come tale applicando, quindi, il proprio metro di giudizio e stabilendo arbitrariamente dove inizi e termini il confine tra decenza e volgarità (ammesso ve ne sia uno fisso). Quanto a fantasie, sempre in riferimento al mio post, non mi pare di aver scritto nulla che sfiori minimamente l'immaginario erotico (soprattutto quando lo si paragona alla montagna di letteratura erotica - spesso per mano femminile - con esempi molto espliciti se non pornografici). Quindi cerchiamo di non fare del finto perbenismo auto-eleggendoci superiori e denigrando un commento altrui solo perché tratta di questioni che, in assenza delle quali, io e Lei non saremmo neppure qui a discuterne. Dietro la vita, c'è la pulsione sessuale come molla dell'istinto riproduttivo, quindi, a meno che Lei non ritenga le nostre esistenze delle mere 'fantasie volgari', il sesso non può essere che un'espressione naturale dalle molteplici sfaccettature. Parlare di sesso è parlare della natura umana. Invece, sfogli attentamente i titoli de Il Giornale per trovare molte vere volgarità umane in giro per il mondo... (dalla politica alle guerre) Cordialmente - Italia Nostra

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 04/08/2014 - 18:42

@ItaliaNostra. Avevo già messo in conto l'accusa di perbenismo, ipocrisia e chi più ne ha, più ne metta.Certo che il sesso è una parte importante della nostra vita, chi potrebbe negarlo? Ma esso rientra nella sfera più intima e delicata della persona e considerando quest'aspetto bisognerebbe trattarlo con rispetto, delicatezza e riserbo. Oggi invece si parla di sesso cogliendo ed enfatizzando gli aspetti tecnici, meccanici,che avranno anche importanza, ma allora chi volesse ampliare le sue conoscenze in questo campo può consultare le numerose pubblicazioni che forniscono indicazioni specifiche e valide. Io non ho voluto denigrare il suo commento, ritenendomi superiore, superiore in che cosa poi?ma soltanto ho voluto sottolineare che questo forum non si pone , o non dovrebbe, come un trattato di sessuologia . Se poi lei ritiene che i suoi consigli siano irrinunciabili per i lettori per una soddisfacente vita sessuale, può continuare a dispensarli, se vuole può aggiungere anche qualche disegnino.Molte altre considerazioni si potrebbero fare, ma per ora preferisco fermarmi qui.

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Mar, 05/08/2014 - 13:31

EGREGIA REDAZIONE:non passano i commenti...GRAZIE!!

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Mar, 05/08/2014 - 13:38

TERZO INVIO:non passano i commenti...contenti voi, contenti tutti!! un saluto al simpaticone...NESSUNO!! GRAZIE!! ORE 13;37.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mer, 06/08/2014 - 00:25

@ Euterpe - Non era la mia intenzione elargire consigli tecnici a nessuno. Detto ciò, mi sembra di leggere, tra le righe dell'articolo, che in qualche modo il malcapitato seduttore citato dalla Bernardini De Pace, fosse carente nella sua prestazione in fin dei conti. Insomma, tanto fumo e poco arrosto se vogliamo usare un eufemismo. "Hai disonorato la tua anima esprimendola in una piccola sessualità" scrive l'autrice, proseguendo suggerendogli addirittura di frequentare i Boy Scouts per 'acquistare un minimo di virilità'. Il malcapitato di turno, ne viene fuori da questo ritratto piuttosto malconcio e, certamente, non fa la figura di un amante sopraffino. Dall'articolo sembra piuttosto ovvio che la De Pace ne sia rimasta alquanto delusa di questo incontro e, che le sue aspettative, siano state decisamente tradite. Tradite, appunto, dalla discrepanza tra la seduzione, le promesse e le aspettative generate da quest'ultima e l'atto finale vero e proprio. Quanto al rispetto per il sesso, credo che, essendo il sesso comunicazione fondamentalmente, va rispettata innanzitutto la persona con la quale si condivide e, va da sé, che a causa dei suoi molteplici ruoli, il sesso non sempre possa essere consumato tra due persone profondamente coinvolte sentimentalmente parlando, anche se, quest'opzione, è sicuramente quella più appagante e auspicabile.

CM-dicelasua

Ven, 17/10/2014 - 10:52

E poi dice l'ansia da prestazione...