Casa e Bottega

Abitare in grande: con 8 stabilimenti e oltre mille punti vendita, Natuzzi è il maggior gruppo d'arredamento italiano. Un colosso da 488,5 milioni di fatturato, conosciuto in tutto il mondo: «I nostri clienti- racconta Pasquale Natuzzi Jr, direttore creativo - sono gli appassionati del lusso, un mondo dove la concorrenza è spietata, e la dimensione non è tutto. Bisogna essere inventori di tendenze e non solo seguirle». Da qui il salto di qualità del gruppo pugliese, con un investimento di centinaia di milioni sul marchio Natuzzi Italia: «Per esporre la collezione Total Harmony, abbiamo ideato Italia Essence, spazio su misura per i rivenditori d'alta gamma». Ma il progetto va oltre: «Apriremo nuovi monomarca: c'è ancora un grande potenziale di crescita, non solo in Asia e America, ma anche in Europa e in Italia». E nelle Stanze della Triennale Natuzzi è ambasciatore del made in Italy, con il progetto di Fabio Novembre. Una lama di luce. «Il legno è il materiale ancestrale dell'umanità spiega Vittorio Alpi, numero uno del gruppo di famiglia-. Ma si sposa perfettamente con la tecnologia, come nei pannelli decorativi Radiant, dove il policarbonato crea accenti luminosi». Dalla foresta al materiale finito, il gruppo Alpi è l'unico al mondo ad avere la filiera completa del legno: «Tutto è cominciato con mio nonno Pietro, falegname. Nel 1975 Valerio Alpi ha avuto l'intuizione: una chiatta adibita a stabilimento trasportabile, rimorchiata da Ravenna all'Africa». Per il gruppo Alpi la crisi è alle spalle: «Abbiamo chiuso il 2015 con 150 milioni di fatturato: il mercato più importante è l'Europa (50%), cresciamo in Asia e Sud America. E al Salone presentiamo le collezioni firmate da Piero Lissoni, il duo svedese Front e i fratelli Campana».

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 13/04/2016 - 12:43

Orgogliosamente meridionali i Natuzzi si meritano qualcosa di più di un governo di napolitanisti.