Caso Fincantieri, decreto in Gazzetta. Però la burocrazia allunga i tempi: altre 48 ore di stop

Il Cdm vara in fretta e furia un decreto per rimediare alla chiusura dello stabilimento di Fincantieri a Monfalcone, ma ci pensa la burocrazia a rallentare la riapertura delle attività

Monfalcone (Go) - Il Consiglio dei ministri vara in fretta e furia un decreto per rimediare alla chiusura dello stabilimento di Fincantieri a Monfalcone, ma ci pensa la burocrazia a rallentare la riapertura delle attività. Il decreto firmato dal governo per scongiurare il protrarsi dello stop produttivo innescato dal sequestro preventivo di quattro aree del cantiere per una presunta gestione illecita di scarti, è stato pubblicato ieri in gazzetta ufficiale ed è a tutti gli effetti in vigore. Ma prima di riaprire i cancelli il gruppo di Giuseppe Bono dovrà attendere ancora. Il colosso della cantieristica, infatti, dovrà ora depositare ai giudici del Tribunale di Gorizia la richiesta di dissequestro. Una volta accolta, i sigilli verranno rimossi e solo a quel punto potrà riprendere la produzione. Ma i tribunali nel week-end mica lavorano, e allora tutto slitta a domani mattina, quando finalmente potranno essere espletati i passaggi burocratici. Altre 48 ore perse, dunque, per il grande cantiere di Panzano, alle prese con la consegna di tre navi da crociera e un'intera macchina industriale da far ripartire dopo uno stop di sei giorni. Difficile quantificare quanto è stato bruciato in queste ore di fermo, ma l'azienda ora si ritrova a fare i conti. Per recuperare il tempo perduto e scongiurare un impatto sui bilanci i motori dovranno ripartire domani stesso. Intanto c'è da pensare alle altre due commesse milionarie portate a casa nella settimana più nera, una nave anfibia con Finmeccanica, e quattro corvette per la Marina Militare, mentre ieri il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha dato la sua benedizione alla cerimonia di varo del sommergibile Romeo Romei costruito da Fincantieri nel cantiere di Muggiano (La Spezia).

Commenti
Ritratto di manasse

manasse

Dom, 05/07/2015 - 09:48

e dopo che i cantieri hanno riaperto mettete sotto inchiesta quei magistrati buoni solo a distruggere l'economia dell'ITALIA

Doc71

Dom, 05/07/2015 - 09:58

Stato barzelletta: un decreto d'urgenza emanato dal Governo, con un impeto di inusuale intelligenza per il PD, deve sottostare al beneplacito di questi illustrissimi burocrati che evidentemente sono ormai totalmente fuori controllo! Ma tanto loro sono li a rispettare la legge, si può fare con calma, 5000 lavoratori non sono poi mica un'urgenza. Deposita le carte Sig. Bono, mi raccomando al mattino presto e ricordati di non sbagliare Ufficio! Sono precisi e permalosi!

Ritratto di marione1944

marione1944

Dom, 05/07/2015 - 10:26

Certo, i magistrati lavorano il sabato, la domenica e durante le ferie solo per Berlusconi, per fare più in fretta a condannarlo.

unosolo

Dom, 05/07/2015 - 11:06

Eppure sapevano in quanto avvisati del fermo produttivo ma si sono nascosti oggi dicono che è colpa della burocrazia ? insomma la colpa è sempre degli altri non di loro attuali che pensano solo ad assumere 103,000 persone a carico dello Stato, ladri e menefreghisti , se gli operai non si incazzavano facevano finta di niente , nessuna legge tutela prima il dipendente difronte al fermo produttivo , la prevenzione si va a far fottere e lo Stato ? gira nelle feste e inaugurazioni o si inventano qualche escamotage e fuggono i problemi veri " il LAVORO ".

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Dom, 05/07/2015 - 11:31

UNA MULTINAZIONALE FUORILEGGE VIENE RIAPERTE CON DECRETO DEL GOVERNO, MENTRE OGNI GIORNO MULTATI E FATTI CHIUDERE DECINE DI NEGOZI PER UNO SCONTRINO NON FATTO DI 1 EURO. IL RISPETTO DELLE REGOLE VALE PER TUTTI QUANTI I 5.000 POSTI DI LAVORO SONO RESPONSABILITA' DELLA MULTINAZIONALE CHE NON RISPETTA LA LEGGE E NON DEI GIUDICI CHE APPLICANO LE LEGGI. VERGOGNATEVI CITTADINI DI AVALLARE TUTTO CIO', STATE UCCIDENDO LO STATO DI DIRITTO E LA CERTEZZA DELLA PENA. SE CIO' ACCADESSE AD UN ARTIGIANO CON 25 DIPENDENTI NON VE N SAREBBE FREGATO NULLA !! VERGOGNA POPOLO ITALIANO E GOVERNO DI PULCINELLA.

Doc71

Dom, 05/07/2015 - 14:46

La certezza della pena in Italia fa davvero sorridere. Se la multinazionale e' fuorilegge e ciò è' ancora tutto da dimostrare, rispettando i tempi biblici della giustizia; perché la colpa deve ricadere sullo stipendio di 5000 operai? Vedi Dragon io mi incazzo anche quando vengono multati e chiusi negozi perché non fanno uno scontrino di 1 euro e li vicino c'è' un negozio "straniero" che non ha manco il registratore di cassa e mi incazzo ancor di più quando ad un artigiano con 25 dipendenti viene chiesto L' impossibile in termini di sicurezza sul lavoro e lo Stato ,ripeto lo Stato ,chiude gli occhi su Istituti scolastici fatiscenti, Presidi Ospedalieri obsoleti, condizioni del manto stradale tipo sterrati da Far West. Concordo con te sul governo di pulcinella.

buri

Dom, 05/07/2015 - 14:50

ma questa burocrazia è proprio un cancro che rovina l'Italia, sarebbe ora di camviare i regolamenti e snellire gki adempimenti, queste sarebbero riforme utili, porterebberi risparmi e aiurerebbero il lavoro, altrp chge il senato e altre fantasie del genere

JeffHawke

Lun, 06/07/2015 - 13:05

Questo e' niente, in confronto ai danni causati dalla magistratura a Finmeccanica in India. E il governo di allora (Monti) non mosse neanche un dito....