Caso Hosni, Facebook apre: accesso ai dati chiesti dai pm

Milano Arriva sulla scrivania di Mark Zuckerberg il caso di Ismail Tommaso Hosni. La Procura di Milano infatti ha inoltrato una rogatoria negli Stati Uniti per ottenere da Facebook l'accesso ai dati del 20enne italo tunisino che lo scorso 18 maggio in stazione Centrale ha aggredito a coltellate due militari e un agente della Polfer. Il ragazzo è indagato per terrorismo internazionale (oltre che per tentato omicidio) e si trova nel carcere di San Vittore.

L'inchiesta sui presunti contatti di Hosni con l'Isis è coordinata dal pm Alberto Nobili, capo del pool anti terrorismo, e dal collega Alessandro Gobbis e affidata alla Digos. Gli inquirenti vogliono vedere chiaro nei contatti e nei messaggi del 20enne. La Procura ora aspetta gli esiti della rogatoria, inoltrata nei giorni scorsi. A quanto si è saputo, la risposta alla richiesta di assistenza giudiziaria potrebbe essere positiva. Il gigante social si sarebbe detto pronto a collaborare. Il risultato servirà agli investigatori per ricostruire la rete di contatti e il contenuto di alcuni messaggi di Hosni. Sembra infatti che negli ultimi mesi avesse avviato un percorso di radicalizzazione. Sul suo profilo Facebook erano stati trovati video inneggianti allo Stato islamico. Starebbe qui la chiave per decifrare le reali intenzioni che il ragazzo aveva quella sera e per capire se avesse progettato un atto terroristico su indicazione di membri del Califfato. La Procura aspetta anche l'esito di una consulenza medico legale sulle ferite riportate dal poliziotto e dai militari feriti. Sarà utile per portare avanti l'accusa di tentato omicidio, filone d'inchiesta coordinato dal pm Maura Ripamonti.

Intanto sempre il pool anti terrorismo della Procura di Milano ha aperto un fascicolo, per ora senza ipotesi di reato, per fare accertamenti sul cittadino iraniano arrestato nei giorni scorsi all'aeroporto di Malpensa. Questa seconda vicenda non è collegata al caso di Hosni. L'uomo aveva un passaporto rubato e sul telefonino sono stati trovati alcuni link a notizie relative ad attentati jihadisti.

CBas