Il caso Napolitano fa tremare il governo

Adesso la sinistra riscopre il referendum per dimezzare il premier

Non si ferma il terremoto provocato dalle intercettazioni delle telefonate tra Renzi e il generale Adinolfi pubblicate dal Fatto quotidiano . I colloqui spiati sull'ex capo dello Stato ricattato svelano un sistema di potere, con quelle cene in ristoranti romani dove si discute di nomine e promozioni. Ma dove sfuggono pure maldicenze e insinuazioni. E qualcuno (come il comandante delle Fiamme gialle Vito Bardi) arriva a commentare: «Mi sembra il tavolo della carboneria». E spunta anche il ruolo di Alfano sponsor di Adinolfi. Ma i guai per il premier continuano anche all'interno del suo stesso partito e, soprattutto a Roma, dove aumenta il numero dei dirigenti in fuga da Marino e dalla disastrosa amministrazione della Capitale.

Borgia e Scafuri alle pagine 8 e 9