Dal Cav a Renzi: i big al voto

Renzi ha votato a Pontassieve con Agnese; Berlusconi ha passato la giornata a La Spezia con Toti, che per ora è andato in vantaggio. De Luca al voto a Salerno, Caldoro a Napoli

Matteo Renzi, accompagnato dalla moglie Agnese, ha votato a Pontassieve: il premier è andato a piedi al seggio allestito nella scuola De Amicis, dove ha salutato tutti gli scrutatori e il presidente.

Lungo il percorso è stato applaudito da alcuni passanti. Applausi anche per Silvio Berlusconi a La Spezia, dove l’ex premier ha trascorso la mattinata con il candidato azzurro Giovanni Toti. Il Cavaliere, dopo aver pranzato con alcuni sindaci dello spezzino, Francesca Pascale e lo stesso Toti, ha fatto ritorno ad Arcore. "Ciao sindaci . ha detto prima di lasciare la Liguria - fate i bravi". Voto in Liguria anche per Beppe Grillo, che è arrivato al seggio di Sant’Ilario con la moglie in sella ad uno scooter. "Di Maalox ho sempre una scorta dietro - ha detto riferendosi al farmaco che prese dopo le Europee quando il Pd superò il 40% - ma sono ottimista, oggi è una bella giornata e la nostra Alice Salvatore può vincere". Mattinata al seggio anche per i candidati in Campania. La grillina Valeria Ciarambino ha votato a Pomigliano d’Arco, accompagnata dal vicepresidente della Camera Luigi di Maio.

Vincenzo De Luca ha espresso invece la sua preferenza nel liceo "Da Procida" a Salerno, con i figli Piero e Roberto mentre il governatore uscente Stefano Caldoro ha votato con la moglie e la figlia nel liceo "Tito Lucrezio" a Napoli. "La democrazia ha un nemico e si chiama astensione", ha detto il "ribelle" Raffaele Fitto dopo aver votato a Maglie, lanciando un appello affinché tutti vadano alle urne. "Perché - ha aggiunto - non è vero che sono tutti uguali". Appello rilanciato anche dal governatore uscente delle Marche Gian Mario Spacca, ex Pd ora candidato con Fi: Spacca ha twittato una foto dal seggio, scrivendo "Andate tutti a votare, non rinunciate al vostro diritto di scelta". Seggio a Pesaro, invece, per il rivale Luca Ceriscioli, mentreMichele Emiliano, candidato Pd in Puglia, ha votato nel centro di Bari. Inconveniente invece per il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano: la sua scheda elettorale non aveva più spazi per la timbratura. Il presidente di seggio lo ha così invitato a tornare con un nuovo certificato e Stefano non ha potuto far altro che attendere che l’ufficio elettorale gli fornisse il documento.