La Cedu, il carrozzone inutile che costa 71 milioni all'anno

La Corte dei diritti dell'Uomo di Strasburgo ha il fascino dei grandi principi e delle utopie: che, come spesso accade, si traducono poi a fatica in prassi altrettanto elevate

Costa ai contribuenti 71 milioni di euro all'anno. Sullo splendido edificio che la ospita, sventolano le bandiere dei 47 paesi che hanno sottoscritto la Convenzione europea dei diritti dell'Uomo: hanno rinunciato almeno in parte, cioè, a farsi giustizia da soli, a fare valere solo le proprie leggi; hanno ceduto, insomma, una parte della loro sovranità nel campo del diritto in favore di principi più alti e generali.

La Corte dei diritti dell'Uomo di Strasburgo ha il fascino dei grandi principi e delle utopie: che, come spesso accade, si traducono poi a fatica in prassi altrettanto elevate. Un po' perché i giudici che ne fanno parte sono tutti, in un modo o nell'altro, di nomina politica. E soprattutto perché i tempi delle decisioni sono talmente smisurati da rendere, tranne pochi fortunati casi, le decisioni di Strasburgo del tutto ininfluenti sui casi concreti: quando ormai le presunte vittime delle prepotenze degli Stati sono libere, o addirittura morte.

È accaduto ora con il caso di Silvio Berlusconi, che i giudici di Strasburgo hanno iniziato ad esaminare con tutta calma: hanno impiegato tre anni per chiedere il parere del governo italiano, un altro anno se n'è andato perché i giudici che avevano la pratica se ne spogliassero a favore della Grand Chambre, un altro anno è servito per la decisione. Nel frattempo la vita ha fatto il suo corso, il tempo è passato, la condanna di Berlusconi è stata cancellata: insomma alla fine il Cavaliere ha deciso di lasciar perdere, nonostante il robusto sforzo economico sostenuto per impiantare la causa a Strasburgo. Ma tempi analoghi la Corte li ha purtroppo quasi sempre. Li ha avuti con Bruno Contrada, ex funzionario dei servizi segreti, che si è visto dare ragione quando ormai aveva finito di scontare la sua pena. Rischia di accadere la stessa cosa con Marcello Dell'Utri, il cui ricorso è stato presentato nel 2015 e non verrà deciso prima del prossimo anno. E accade in continuazione con cittadini noti e meno noti dei 47 paesi.

Proprio ieri, celebrando il ventesimo anno di attività della Corte, il suo presidente, l'italiano Guido Raimondi, ha fornito numeri che giustificano questi ritmi di decisione: davanti alla Corte sono attualmente fermi 58mila procedimenti, che sono un bel passo avanti rispetto ai 160mila giacenti nel 2011, ma che rendono comunque assai improbabile che la maggior parte dei ricorrenti riceva una risposta in tempi sensati. Certamente dietro a questo intasamento c'è anche una certa resistenza degli Stati membri, dai cui finanziamenti dipende il funzionamento della Corte, che non hanno troppo interesse ad avere una Corte in piena efficienza. Ma in alcuni casi a Strasburgo hanno saputo dare corso in fretta. Lo hanno fatto quando diedero ragione al terrorista Abu Omar nella sua causa contro l'Italia, lo hanno fatto quando hanno abrogato il reato di immigrazione clandestina previsto dalla legge Bossi-Fini. Ma qui almeno c'erano in ballo questioni rilevanti ed urgenti di libertà civili. Ma in tempi ben più rapidi del solito è stata decisa anche la causa sollevata da una televisione italiana su una questione di frequenze. Insomma, sarà anche vero che, come ha detto ieri Guido Raimondi, centinaia di milioni di europei sanno che a Strasburgo c'è qualcuno che vigila costantemente sui loro diritti". Ma raramente lo fa in tempo utile.

Commenti

greg

Mar, 27/11/2018 - 12:24

Come tutta la UE, anche questa Corte è un carrozzone che serve solo a pagare stipendi da favola a gente che, se fosse impiegata in un lavoro normale, non andrebbe più il là del valore di un usciere nel comune più disastrato.

Jon

Mar, 27/11/2018 - 12:32

Commento fatto dopo la sentenza..!!! Vi siete svegliati ora??

schiacciarayban

Mar, 27/11/2018 - 12:40

E poi non riescono neppure a emettere una sentenza su Berlusconi in 5 anni! Comunque il nostro governo 71 milioni li butta via in una settimana, sono molto più veloci!

lomi

Mar, 27/11/2018 - 12:42

Patetici...che volevate? che elegessero mister B a martire??e allora via a delegittimare tutto e tutti...Sempre a creare divisioni e odio...bravi

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Zagovian

Mar, 27/11/2018 - 12:47

La "CEDU" è solo la punta di un iceberg,di carrozzoni "inutili" a livello "europeo"(e non...vedi ONU...),che andrebbero chiusi!.....Già che ci siamo,varrebbe la penna di chiudere TUTTO l'"ambaradam"!

Baryton

Mar, 27/11/2018 - 12:50

@GREG: ma cosa c'entra la Corte Europea dei diritti dell'Uomo con la UE???

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Zagovian

Mar, 27/11/2018 - 12:50

@Jon 12:32....beh,aspettavano la "sentenza"....@greg 12:24....di certo!

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stenos

Mar, 27/11/2018 - 13:02

Ue, corte per i diritti dell’uomo, onu, fmi. Tutti baracconi inutili politicizzati. Da chiudere subito.

giovanni951

Mar, 27/11/2018 - 13:05

colpa della ( ex) grandeur dalla francia che crede di essere ancora un paese che conta.

basterebbeunpod...

Mar, 27/11/2018 - 13:11

beh considerato il tutto non mi sembra molto dissimile dall'amministrazione della giustizia anche in Italia... Chiudiamo anche questa?

Martinico

Mar, 27/11/2018 - 13:13

Gli sperperi sono abominevoli. Per quanto dissanguano i cittadini con nuovi balzelli non si riuscirà mai arginare il nostro debito pubblico. Abbiamo ancora emorragie di denaro mal speso da fare rabbrividire, come ad esempio i monopoli.

TerreniBrotzu

Mar, 27/11/2018 - 18:42

Quindi: La Corte dei diritti dell'Uomo di #Strasburgo sarebbe un carrozzone inutile?