Centrodestra compatto all'Aquila: "Così ricostruiremo la città"

Biondi è sostenuto da Fi, Lega e Fdi: «I fondi per ripartire ci sono ma non vengono usati. E il Cav mi ha promesso che verrà qui»

Dopo dieci anni di sinistra, anche l'Aquila ha voglia di cambiare. E l'opportunità arriva da Pierluigi Biondi, 42 anni, giornalista e dipendente comunale ai servizi demografici, che conosce già bene la macchina amministrativa, candidato sindaco dell'Aquila del centrodestra che è riuscito nel miracolo. «Abbiamo riunito le liste di tutto il centrodestra, compreso l'Udc», spiega Biondi. Cinque forze di partito e 3 civiche: i coordinatori regionali di Forza Italia (Nazario Pagano), Noi con Salvini (Paolo Arrigoni) Fratelli d'Italia (Etelwardo Sigismondi) e Rivoluzione cristiana (Annamaria Bonanni) quello aquilano dell'Udc (Luciano Bontempo) e gli schieramenti L'Aquila città aperta (Corrado Ruggeri), L'Aquila futura (Antonio Pensa) e Prima L'Aquila (Alessio Ciccone). Saranno queste le liste che sosteranno Biondi, «a tutti ho chiesto che siano più forti possibili, non avremo candidati a 0 preferenze», la promessa. Una cosa che non accadeva dal 2002, molteplici le fratture e incomprensioni, perfino con voti a perdere di alcune frange, nei due successivi appuntamenti 2007 e 2012.

E adesso la partita si gioca ancora sul piano della ricostruzione che non c'è ancora stata in città. Il centrodestra, Silvio Berlusconi in particolare, ha dimostrato quello che sa fare dopo il devastante terremoto del 2009, dopo 20 giorni c'erano 10 miliardi stanziati in un decreto ed entro un anno 7mila nuovi alloggi.

Stavolta il centrodestra sull'Aquila ci punterà davvero, schierando i tre «big» nazionali. Possibile una visita di Silvio Berlusconi, tra il primo e il secondo turno: «Me l'ha promesso e ci teneva molto. Ha un grosso interesse all'Aquila al quale è molto legato dal 2009, per cui ci tiene molto a questa partita», dice Biondi. Poi Giorgia Meloni di Fdi e anche Matteo Salvini della Lega.

«C'è grande entusiasmo - racconta Biondi - Il centrodestra unito ha ridato una grossa spinta e ha riattivato l'identità del popolo del centrodestra. C'è una naturale voglia di cambiamento dopo 10 anni di amministrazione di centrosinistra. E gli ultimi otto anni sono stati tutto fuorché entusiasmanti sia dal punto di vista della ricostruzione privata in centro e nelle frazioni, fatta a spizzichi e bocconi, sia di quella pubblica. Ci sono 600 milioni di euro non ancora spesi, 45 milioni per le scuole, 35 milioni per il comune, 13 per la smart city, etc. Risorse gigantesche che sono ferme. La tenuta sociale è totalmente saltata per l'incapacità di gestire il progetto case».

Avversario temibile il candidato sindaco del centrosinistra Americo Di Benedetto, già in odore di conflitto di interessi in quanto presidente della Gran Sasso Acqua Spa che gestisce il ciclo idrico integrato dell'Aquila e dintorni. Lui rappresenta la continuità delle giunte di Massimo Cialente e Stefania Pezzopane. «Cialente continua a parlare come se fosse ancora lui il candidato sindaco, egemonizzando le pagine dei giornali», conclude Biondi. Non fa paura invece il candidato M5s Fabrizio Righetti, ingegnere, che lavora all'agenzia regionale tutela dell'ambiente.