Centrodestra, rebus Roma Ma Fi insiste su Bertolaso

Gli alleati: senza l'intesa per la Capitale, divisi anche nelle altre città. Fra stop and go, la trattativa continua

Il tempo stringe e il centrodestra fatica a risolvere il rebus delle Amministrative. Il nodo che rischia di innescare l'effetto domino, bloccando gli accordi sulle altre città, resta sempre lo stesso: quello romano. Qui la pressione da parte degli altri competitor del centrodestra per fare ritirare Guido Bertolaso è forte. Ieri in alcuni retroscena giornalistici sono anche circolati sondaggi che davano il capo della Protezione civile sotto il 10%, sondaggi attribuiti ad Alessandra Ghisleri, ma smentiti decisamente dalla stessa sondaggista. Dal quartier generale berlusconiano si ribadisce che le vere rilevazioni verranno compiute attorno al 20 di aprile e che Bertolaso non ha alcuna intenzione di fare un passo indietro.

Il passo decisivo, il possibile punto di svolta - ripetono i dirigenti dei vari partiti di centrodestra - non potrà che venire da un faccia a faccia tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, incontro sul quale anche ieri le varie diplomazie di Forza Italia, Lega e Fdi hanno lavorato. La linea degli alleati di Forza Italia non cambia: «Se non c'è intesa sulla Capitale, non ci sarà neanche nelle altre città». L'ultima mediazione è fallita ieri mattina al Senato dove al tavolo nazionale delle alleanze elettorali si sono incontrati Paolo Romani, Altero Matteoli e Sestino Giacomoni per Forza Itali; Giancarlo Giorgetti, Massimiliano Fedriga e Raffaele Volpi per la Lega; Ignazio la Russa, Carlo Fidanza e Fabio Rampelli per Fratelli d'Italia. Le uniche città su cui si è raggiunto l'accordo sono Savona e Rimini, mentre il via libera su Novara da Forza Italia arriverà soltanto quando si sbloccherà Torino. Un gioco a incastri che riporta inevitabilmente alla questione della Capitale.

La matassa, dunque, resta intricata. La linea ufficiale di Forza Italia è netta: «Nessun cambio di cavallo, nessun tentennamento, il nostro candidato è Bertolaso». Il problema, spiegano, è che è in atto una campagna «tesa a indebolire la candidatura di Bertolaso e a minare la credibilità di Berlusconi, «anche utilizzando degli pseudo-sondaggi che poi, come ha fatto Alessandra Ghisleri, vengono addirittura smentiti». Lo staff del candidato di Forza Italia per il Campidoglio comunica alla agenzia Omniroma che «Berlusconi ha chiesto di preparare un calendario di iniziative pubbliche alla quali parteciperà in prima persona insieme all'ex capo della Protezione civile. Inoltre, per chi avesse ancora dubbi, oggi escono i manifesti del candidato. Insomma, per noi l'unico candidato in campo è Guido Bertolaso». Berlusconi appare intenzionato a rafforzare ulteriormente la sua presenza sulle radio locali e in tal senso ha chiesto ai dirigenti sparsi sul territorio di segnalargli le emittenti a cui rivolgersi. Nel fine settimana, poi, riunirà i dirigenti del partito e avrà con loro un confronto sulle scelte da compiere.

Giorgia Meloni continua a corteggiare Forza Italia. «Convincere Berlusconi a venire dalla mia parte? Le cose si fanno in due, ma posso dire che tutto quanto posso fare lo farò, come ho fatto finora. Ho detto tante volte che Bertolaso sarebbe un valore aggiunto e che io sarei disponibile ad arricchire la mia esperienza di governo della città con lui». Bertolaso, a sua volta, lancia un appello ai cittadini della Capitale. «I romani dovrebbero votarmi per quello che ho fatto nella mia vita, anche all'Aquila, dove magari avrò commesso qualche errore ma dove ho messo l'anima, il cuore, il cervello e tutta la mia passione».

Commenti

m.nanni

Gio, 07/04/2016 - 08:48

io sono fiducioso; mi aspetto specie da Berlusconi il colpo di teatro. che si reca di mattino presto a casa di Salvini per dire di azzerare tutto. e ripartire da Roma. si corre in quattro (Bertolaso, Meloni, Marchini e Storace)in primarie accelerate e il più votato sarà il designato sindaco. Silvio Berlusconi deve anche entusiasmare, ma non arretrando. il PD è calato al 30%; il centrodestra tutto è maggioranza netta nel Paese. non cogliere questi dati e agire unificando la coalizione di conseguenza è da irresponsabili. e il Popolo delle Libertà, oltre che meritare rispetto, vi punirebbe severamente tutti, a scapito, ahimè, dell'intero Paese.

canaletto

Gio, 07/04/2016 - 09:55

AL DI LA DI OGNI POLEMICA, SALVINI E LA MELONI DEVONO STARE CON BERLUSCONI E NON CONTRO. DA SOLI SONO DELLE NULLITA COME L'EX FINI E COSì RISCHIANO DI METTERE TUTTA LA POLITICA AL COMANDO DI GRILLO CHE E' PEGGIO DI RENZI. POSSIBILE CHE NON SE NE RENDANO CONTO?????? POSSIBIL????? COMUNQUE PERSONALMENTE A ME SALVINI E LA MELONI MI SONO SCADUTI CON QUELLO CHE STANNO FACENDO

cameo44

Gio, 07/04/2016 - 10:45

Continuate così un modo come un'altro per perdere e consegnare ancora una volta il paese al PD di Renzi gli elettori del centrodestra sono nauseati di questi conflitti interni una dimostrazione che del paese non importa niente a nessuno prevalgono solo come sempre interessi per sonali

Ritratto di mambo

mambo

Ven, 08/04/2016 - 05:37

Ma questa è una fissa senile!! Basta con questo Bertolaso, ci sono problemi veri da risolvere. Ma nessuno dice a Berlusconi non ha saputo scegliere gli uomini da mettere nei posti di comando (Fini, Alfano, ecc...ecc...) nemmeno quando era più giovane?