Il centrodestra va a scuola per tornare a vincere

Roma Il centrodestra riparte dalle scuole di formazione. L'idea di fondo è quella di puntare sui contenuti e sul rapporto con il territorio, battendo un colpo verso i militanti. Un lavoro quantomai necessario nel momento in cui si ridefiniscono i confini dell'alleanza e si lavora su nuove piattaforme.In questo fine settimana sia Forza Italia che Lega hanno battezzato i loro appuntamenti «didattici». Il piano di studi del Carroccio si sviluppa su dodici eventi, sei a Roma a Palazzo Rospigliosi, sei a Milano a Palazzo Castiglioni. Regista dell'operazione è il responsabile economico di Noi con Salvini, Armando Siri. Oggi a Milano terrà una lezione un professore di eccezione, Silvio Berlusconi che si soffermerà su temi strategici e internazionali. Non sarà presente Umberto Bossi che pare abbia accolto con una certa amarezza il mancato invito.Forza Italia, invece, sotto l'attenta regia di Alessandro Cattaneo che ha da poco ricevuto la delega alla formazione, ha deciso di far partire la sua «Winter School» dalla Puglia del coordinatore Luigi Vitali. Un progetto che ha preso il via a Bari e si sposterà di settimana in settimana ad Andria, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto. «Era il nostro numero zero ed è andato benissimo» racconta Cattaneo, in partenza per Londra dove - unico italiano - è stato invitato dal Foreign Office per un programma dedicato ai «futuri leader» internazionali. «Abbiamo scelto una formula innovativa, attraverso gruppi di lavoro e dibattiti aperti. E abbiamo chiesto alla politica di ascoltare piuttosto che farla da protagonista. E' chiaro che questi appuntamenti, fortemente voluti dal presidente Berlusconi, diventano un modo per riflettere su chi siamo e dove andiamo e ci aiutano a ridefinire in maniera moderna la nostra identità. Il successo dimostra che se offri qualità la risposta arriva». Cattaneo registra con entusiasmo le richieste di replicare il format che arrivano da molte regioni, a iniziare da Veneto, Liguria e Sardegna. E riscontri arrivano anche da organizzatori e partecipanti. «Fino a qualche tempo fa bastava cercare su un motore di ricerca la parola formazione e apparivano solo le scuole della sinistra, dalle Frattocchie a quella del Pd. Da oggi la musica cambia», fa notare Federica De Benedetto, vice coordinatrice regionale azzurra in Puglia.FdF