Pd, M5S e la fregnaccia della gara a chi è più pulito

In campagna elettorale è naturale che i partiti si confrontino l'un l'altro, ciascuno per dimostrare di essere il più pulito e il concorrente quello con qualche peccato in più. Fino a quando non comparirà qualcuno che si professa più pulito di tutti (si fa per dire) e fa piazza pulita di accuse, insinuazioni, pettegolezzi. Ma come già è stato saggiamente detto in passato, si sa come andrà a finire. In una bolla di sapone. Perché, in politica, non c'è nessuno più pulito degli altri e tutti, più o meno sono condannati a sporcarsi, in eguale misura, le mani una volta al potere. È ciò che sta accadendo fra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, che si fanno fra loro concorrenza, più che contro la destra, per vincere le elezioni. Ma, naturalmente, si tratta di una finzione, di un gioco elettorale. Anche se l'accusa reciproca di aver ricevuto qualche avviso di garanzia può apparire persino fondata, non per questo sarà decisiva della campagna elettorale. Vincerà, fra i due sempre che non vinca la destra non chi avrà saputo meglio dimostrare che l'altro non è senza peccato, bensì chi avrà dimostrato di essere migliore, o il meno peggio, a governare. Non saranno, dunque, le accuse, o le insinuazioni reciproche, a far vincere le elezioni, bensì la capacità di uno dei due di dimostrare di essere il più adatto a ricoprire il ruolo per cui è candidato.

Personalmente, non seguo con particolare interesse tale competizione, innanzi tutto, perché non la considero decisiva a fini dell'esito elettorale e, in secondo luogo, perché, so che, una volta vinte le elezioni, chi andrà al potere finirà col dare adito all'altro di formulare la stessa accusa alle successive elezioni.

Suggerirei, dunque, agli elettori, di non decidere per chi votare sulla base di tale stucchevole competizione, bensì di votare chi avrà mostrato di avere il programma più convincente. La cosiddetta «questione morale» è una gran fregnaccia, perché la questione è politica, e solo politica. Buon voto a tutti, secondo valutazione politica soggettiva.

piero.ostellino@ilgiornale.it

Commenti

routier

Lun, 16/05/2016 - 12:08

Su chi è più pulito? Forse voleva dire: "su chi è meno sporco"! Durante la rivoluzione francese (fine '700), al re che si professava incolpevole, Saint Just rispose: "Maestà, non è possibile regnare innocentemente"!

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Lun, 16/05/2016 - 15:23

Asilo Mariuccia, la gara a chi parla per ultimo, vergognosi

unosolo

Lun, 16/05/2016 - 15:50

mai un governo cosi impegnato a coprire chi si approfitta dei soldi del popolo , tra gare truccate , esborsi fuori gare , piaceri su piscine private , vendite di beni a metà del valore stimato ( Frenze da 48 ml a 24 ml,) eppure sono tutti liberi e nessuna indagine a compimento , forse per questo che il PCM aspetta le sentenze ? sa che può farle accantonare o cestinare , è coperto altrimenti non si incavolava ad esternarlo.

unosolo

Lun, 16/05/2016 - 15:52

la furbata ai danni dei risparmiatori ha dato certezza e sicurezza al PCM e alla ministra , sanno come fermare indagini pronti a stilare decreti e codicilli in caso servano nuovamente . hanno rigettato la sentenza del risarcimento ai pensionati questo conferma che sono tutelati e manovrati da chi ancora comanda nella magistratura.

Giorgio1952

Lun, 16/05/2016 - 16:09

Ostellino lei aveva scritto "Fare politica vuol dire sporcarsi, a volte, le mani, semplicemente perché la politica è l'arte del compromesso, è cercare di governare per il meglio, evitando, se necessario, qualche legge o regolamento di troppo"; però da qui a incassare tangenti, rubare sulle note spese, comprarsi i Suv, le ville, etc.etc. esercitare turbativa d'asta, voti di scambio e chi più ne ha più ne metta, mi lasci dire ce ne corre. Mio padre la prima cosa che mi ha insegnato è l'onestà, essere onesti vuole dire poter guardare diritto negli occhi chiunque senza alcun timore. Mi pare comunque che anche dalle sue parti FI/Lega non sono tutti galantuomini.

INGVDI

Lun, 16/05/2016 - 16:28

Hanno in comune la stessa cultura comunista. Non lottano per delle idee ma per il potere.

unosolo

Lun, 16/05/2016 - 17:04

i galantuomini li mettono in galera per fare spazio ad altri compromessi , almeno sembra che avviene in codesta maniera , quando non possono prendere li scacciano , sembra che basti un esposto che smuova degli avvisi o sbaglio ? che sia avvenuto anche per il sindaco M5S ?